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Facciate metalliche: come scegliere le sottostrutture di supporto

Le tipologie a supporto continuo e a supporto discontinuo per le sottostrutture di facciate metalliche: caratteristiche principali e suggerimenti tecnici

Sottostruttura a supporto discontinuo con profili a Z (Foto © Alessandro Premier)
Sottostruttura a supporto discontinuo con profili a Z (Foto © Alessandro Premier)
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Il rivestimento esterno di una facciata metallica deve essere ancorato mediante una sottostruttura, a supporto continuo o discontinuo, da scegliere accuratamente in base agli elementi del progetto.

Tutti gli strati sui quali possono essere montati una copertura o un rivestimento di facciata in metallo – mediante specifici elementi di fissaggio – costituiscono una sottostruttura. Per poter essere agganciati a una facciata o fissati a una copertura, infatti, quasi tutti i componenti metallici di rivestimento necessitano di una sottostruttura di supporto corredata da adeguati sistemi per essere fissata.
Possiamo distinguere due tipi di sottostrutture: le strutture a supporto continuo e le strutture a supporto discontinuo. Vediamone le caratteristiche.

Sottostrutture a supporto continuo
Sono tutti i tipi di sottostrutture a superficie compatta su cui può essere fissato direttamente il rivestimento metallico. Vengono utilizzate prevalentemente con sistemi di rivestimento non autoportanti (come lamiere piane laminate a freddo da 0,5-0,8 mm di spessore) posati mediante aggraffatura angolare, aggraffatura doppia o a listelli. La sottostruttura a supporto continuo consente di ridurre l’effetto “lamiera ondulata”.
Sottostrutture a supporto continuo possono essere realizzate con tavolato in legno, compensato impiallacciato, pannelli truciolari, calcestruzzo, pannelli compositi o in materiale plastico.

Sottostrutture a supporto discontinuo
Quasi tutti i sistemi a supporto discontinuo vengono utilizzati per superfici con inclinazione superiore ai 60°, quindi prevalentemente su superfici verticali. Esistono comunque sistemi a supporto discontinuo adatti alle coperture.
Il principale vantaggio delle sottostrutture a supporto discontinuo è il peso: decisamente inferiore rispetto alle sottostrutture continue. Sono realizzate per lo più in metallo, quindi sottoposte a rigorose certificazioni antincendio, e ciò ne favorisce l’impiego rispetto al legno.
Sono sistemi adatti a supportare lamiere profilate autoportanti (doghe, onduline, cassette ecc.). Ma il supporto discontinuo espone questo tipo di rivestimenti, soprattutto nella parte inferiore, ad ammaccature e danneggiamenti causati da urti di vario genere con persone o cose. Inoltre, rispetto alle sottostrutture continue, il supporto discontinuo offre una minore protezione antirumore. Questi due problemi possono comunque essere risolti con adeguati accorgimenti.
Le sottostrutture a supporto discontinuo possono essere realizzate con: sistemi a mensola, profilati a Z (come immagine da copertina), lamiere grecate in acciaio o anche semplice tavolato discontinuo.

La sottostruttura e il fissaggio del rivestimento hanno esigenze statiche. Per profilati metallici autoportanti (lamiere grecate, doghe, cassette ecc.), con appoggi solo agli intervalli staticamente necessari, è sufficiente una sottostruttura discontinua costituita da profilati metallici o in altro materiale disposti a distanze regolari fra loro.
In alcuni casi possono essere adottati fissaggi puntuali mediante l’impiego di appositi distanziatori, ad esempio per lamiere grecate, lamiere stirate, forate, tessuti ecc. Le lamiere piane invece necessitano di essere fissate a un supporto continuo, in modo da ridurre al minimo il fastidioso effetto “lamiera ondulata” che contraddistingue certi rivestimenti.

Inoltre, poiché uno tra i parametri più importanti nella progettazione di un rivestimento metallico è la resistenza al risucchio del vento, si dovrà tenere adeguatamente conto di questo aspetto per la scelta della sottostruttura di sostegno.
Un altro elemento su cui porre l’attenzione è la questione umidità. Le sottostrutture realizzate con lamiere grecate, ad esempio, hanno bisogno di misure supplementari per garantire l’ermeticità dell’involucro. In questo caso i risultati più efficaci si ottengono incollando su tali lamiere delle guaine bituminose dello spessore di 4 mm, rinforzate con fibra di vetro e con uno strato di alluminio.

La scelta del tipo di sottostruttura va naturalmente adeguata alle esigenze del progetto. Si consideri comunque che le sottostrutture devono rispettare le norme antincendio e tutti i regolamenti edilizi nazionali e locali, in relazione alla destinazione d’uso del fabbricato e alla sua altezza.

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