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Gabbioni e reti metalliche ad uso strutturale: la nota del Csllpp

Una nota del Consiglio superiore Lavori pubblici in merito a numerose non conformità su gabbioni e reti metalliche ad uso strutturale

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Il Consiglio superiore dei lavori pubblici ha trasmesso alle Stazioni Appaltanti, agli Organi di Controllo Territorialmente competenti ed alle Ammistrazioni competenti una Circolare sul tema della “Qualificazione di Gabbioni Metallici ad uso strutturale”. La circolare, trasmessa con nota n.3703 del 20 aprile 2017, fa seguito a una serie di segnalazioni riportate al Servizio Tecnico Centrale riguardanti frequenti casi di non conformità di tipo formale e/o sostanziale. La riportiamo integralmente di seguito.

Nell’ambito dell’attività del Servizio Tecnico Centrale, autorità per la vigilanza sul mercato competente per i prodotti da costruzione ad uso strutturale ai sensi della vigente normativa nazionale e comunitaria, sono pervenute, nell’ultimo anno, numerose segnalazioni riguardanti l’impiego a fini strutturali di gabbioni o reti metalliche, ad esempio con funzioni paramassi, non conformi alla normativa tecnica per le costruzioni attualmente in vigore.

Tali segnalazioni, tutte riscontrate dal Servizio Tecnico Centrale direttamente corrispondendo con le stazioni appaltanti coinvolte, hanno spesso mostrato Non Conformità di tipo formale e/o sostanziale, che hanno in alcuni casi resa necessaria la segnalazione agli Organi territorialmente competente per la vigilanza sulle costruzioni, di cui al D.P.R. n. 380/2001 (Geni Civili, Comuni, ecc.) o all’inevitabile coinvolgimento della Guardia di Finanza, per i successivi accertamenti e/o comunicazioni all’Autorità Giudiziaria, nel caso fossero ravvisati aspetti di rilevanza penale.

Nel rammentare che lo spirito della norma in vigore è finalizzato alla sicurezza e qualità delle costruzioni e, quindi, alla pubblica incolumità, e che tali obiettivi mira l’attività di questo Consesso e del Servizio Tecnico Centrale, si ritiene opportuno rappresentare agli Enti ed Amministrazioni in indirizzo quanto segue.

Le vigenti nuove Norme Tecniche per le Costruzioni, emanate con D.M. 14 gennaio 2008, al cap. 11, par. 11.1, stabiliscono che qualsiasi materiale o prodotto da impiegarsi per uso strutturale nelle costruzioni deve essere preventivamente identificato e qualificato a cura del fabbricante, secondo le procedure previste nelle medesime norme e dalla Circolare esplicativa n. 617 del 2 febbraio 2009.

Va per altro sottolineato che, qualunque sia la procedura di qualificazione adottata, tra quelle previste dalle predette Norme Tecniche per le Costruzioni, è onere del Direttore dei lavori accettare il materiale e/o prodotto in cantiere, prima della posa in opera, eseguendo le prove di accettazione secondo le pertinenti parti delle citate Norme Tecniche, oltre che del Capitolato speciale, nonchè verificando la completezza e i contenuti della documentazione di identificazione e qualificazione presentata.

Si richiamano altresì, le responsabilità del collaudatore in materia di controlli sui materiali e prodotti impiegati nella realizzazione delle opere, di cui ai Capitoli 9 e 11 delle vigenti Norme Tecniche per le Costruzioni.

Nella fattispecie, stante anche la pubblicazione della “Linea Guida per la certificazione di idoneità tecnica all’impiego ed all’utilizzo di prodotti in rete metallica a doppia torsione” approvate dalla Prima Sezione del Consiglio Superiore dei LL.PP. con parere n. 69 reso nell’adunanza del 2 luglio 2013, l’impiego dei gabbioni e delle reti metalliche con finalità strutturali è consentito solo se si è in possesso del necessario Certificato di Idoneità Tecnica, così come previsto dalle NTC 08 cap. 11.1, lett. C) rilasciato dal Servizio Tecnico Centrale a seguito dell’effettuazione delle procedure e delle prove previste nelle stesse Linee Guida.

E’ anche consentito l’impiego dei gabbioni e delle reti metalliche con finalità strutturali, se si è in possesso della necessaria marcatura CE rilasciata da un Organismo notificato per la specifica attività, che faccia riferimento ad un ETA (Valutazione Tecnica Europea o European Technical Assessment) rilasciato per il prodotto in questione sulla base di un all’EAD (Documento di Valutazione Europea o European Assessment Document), così come previsto dal Regolamento (UE) n. 305/2011 e dalle Norme Tecniche per le costruzioni, cap. 11.1, lett. C).

A tale proposito si ritiene altresì utile rendere noto che la Commissione Europea pubblica periodicamente, da ultimo in G.U.U.E. C10 del 13 gennaio 2017, i riferimenti dei documenti per la valutazione europea a norma dell’articolo 22 del regolamento (UE) n. 305/2011).

A titolo esemplificativo, si evidenziano alcuni EAD riguardanti i gabbioni e le reti metalliche ad uso strutturale elencati nella suddetta pubblicazione:

– EAD 200019-00-0102 per Gabbioni e materassi in rete metallica a doppia torsione;

– EAD 200026-00-0102 per Sistemi di rete metallica in acciaio per riempimento rinforzato;

– EAD 200039-00-0102 per Gabbioni e materassi in rete metallica a doppia torsione con rivestimento in zinco;

– EAD 230008-00-0106 per Rete in filo doppio intrecciato rinforzato o non rinforzato con funi.

Si fa presente inoltre, che nell’esaminare la documentazione tecnica è necessario verificare, mediante lo strumento informatico messo a disposizione dalla Commissione Europea (NANDO – New Approach Notified and Designated Organisations), che l’organismo che ha rilasciato la certificazione necessaria al rilascio, da parte del fabbricante, della dichiarazione di Prestazione e conseguentemente della Marcatura CE, sia notificato per le specifiche attività (valutazione della prestazione, ispezione iniziale, sorveglianza e prove di controllo) inerenti il rilascio di certificati che facciano riferimento agli EAD sopracitati.

Riguardo a quanto sopra richiamato, si segnala che le citate Norme Tecniche non prevedono deroghe e, pertanto, eventuali inadempienze, ove non si configurino reati più gravi, sono soggette alle sanzioni di cui all’articolo 95 del D.P.R. n. 380/2001 nonchè, se applicabili, alle sanzioni di cui all’articolo 11 del D.P.R. n. 246/1993.

Si informa, infine, che l’Ufficio competente per la vigilanza sul mercato dei prodotti da costruzione ad uso strutturale è la Divisione Tecnica 4 del Servizio Tecnico Centrale di questo Consesso.

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