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Gli strati funzionali del verde pensile, dalla falda artificiale allo strato vegetativo

Dalla falda artificiale allo strato vegetativo, analizziamo gli strati funzionali caratteristici del verde pensile

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Il verde pensile si compone di una serie di strati funzionali che lo caratterizzano. Oltre al sistema impermeabilizzante con i diversi tipi di guaine, troviamo una serie di strati funzionali, dalla falda artificiale allo strato vegetativo, grazie ai quali è possibile ottenere un habitat adatto allo sviluppo del verde.

Vediamo gli strati funzionali caratteristici del verde pensile, dalla falda artificiale allo strato vegetativo.

Falda artificiale
È lo strato più importante nella realizzazione del sistema pensile in quanto gestisce e garantisce il corretto apporto di acqua agli apparati radicali. Questo strato, a seconda dei diversi pacchetti brevettati presenti in commercio, può svolgere contemporaneamente le funzioni di drenaggio e accumulo idrico oltre che di aerazione degli apparati radicali, di protezione delle stratificazioni sottostanti e di supporto alle pavimentazioni.

Esistono tantissimi prodotti sul mercato classificabili in tre categorie:
• materiali sfusi,
• lastre drenanti,
• tessuti drenanti in rotoli.

I materiali sfusi sono minerali leggeri quali pomice, lapillo vulcanico, ardesia espansa, laterizi riciclati, perlite espansa e igroperlite. La stabilità della stratificazione è determinata dalle dimensioni della grana. Tali materiali oltre a garantire il corretto deflusso delle acque devono assicurare anche un buon accumulo mediante assorbimento dell’acqua e la sua risalita, in modo da fornire il corretto approvvigionamento idrico alle piante. In alcuni sistemi brevettati i materiali sfusi possono essere raccolti e commercializzati in sacchi di tessuto non tessuto tali da facilitare il trasporto e la posa in opera laddove le granulometrie siano estremamente ridotte.

Paoli e Mazzola 5_FIG 1_Lapillo vulcanico per la falda artificiale del verde pensile (Foto Archivio Studio Tecnogreen)

Lapillo vulcanico per la falda artificiale del verde pensile (Foto Archivio Studio Tecnogreen)

Paoli e Mazzola 5_FIG 2_Sacchi di igroperlite per la falda artificiale del verde pensile (Foto Archivio Studio Tecnogreen)

Sacchi di igroperlite per la falda artificiale del verde pensile (Foto Archivio Studio Tecnogreen)

Le lastre drenanti sono realizzate in materiali termoisolanti oppure in pannelli preformati in materiale plastico dotati di vasche di accumulo. Sono leggere e pratiche da posare, resistenti alla compressione, dotate di opportuni fori e piedini distanziatori. Hanno ottime capacità drenanti e performance migliori rispetto ai materiali sfusi.

Paoli e Mazzola 5_FIG 3_Lastra drenante con piedini distanziatori per verde pensile (Foto Archivio Studio Tecnogreen)

Lastra drenante con piedini distanziatori per verde pensile (Foto Archivio Studio Tecnogreen)

I tessuti drenanti in rotoli sono materiali di matrice polimerica tridimensionale accoppiati talvolta a stuoie di TNT. Sono dotati di inerzia termica, imputrescibilità, insensibilità agli agenti atmosferici, all’acqua salmastra, stabilità ai raggi UV.

Paoli e Mazzola 5_FIG 4_Tessuto drenante in rotoli per lo strato di drenaggio del verde pensile (Foto Archivio Studio Tecnogreen)

Tessuto drenante in rotoli per lo strato di drenaggio del verde pensile (Foto Archivio Studio Tecnogreen)

Tutti i materiali devono dimostrare sufficiente resistenza formale e strutturale, e non devono cedere al carico del pacchetto sovrastante anche quando quest’ultimo è saturo.
La scelta di uno dei tre sistemi è determinata da vari fattori di progetto che considerano lo spessore minimo richiesto e le pendenza minima della copertura.

Strato filtrante
Lo strato filtrante ha la funzione di separare il substrato colturale dagli elementi sottostanti drenanti. È commercializzato in stuoie di TNT la cui efficacia filtrante è determinata dall’ampiezza della grana e dalla densità. Requisito fondamentale è la radicabilità ovvero la capacità della stuoia di poter essere attraversata dalle radici senza che queste ultime subiscano danni. Questo requisito è particolarmente importante nel caso di inverdimenti di tipo estensivo.

Substrato colturale
Il substrato colturale rappresenta il vero e proprio ambiente di vita per le piante; riveste una grande importanza perché ospita gli apparati radicali. I terricci sono costituiti da miscele accuratamente preparate e sperimentate ad hoc a seconda del tipo di inverdimento: sono materiali organici (perlite, vermiculite, lapillo) e inorganici (torba, fibra di cocco) che contengono le sostanze nutritizie fondamentali per la vita della pianta. Il giusto dosaggio delle varie componenti organiche e minerali è la base fondamentale per il successo del progetto verde.

Paoli e Mazzola 5_FIG 5_Posa in opera del terriccio per il substrato colturale del verde pensile (Foto Archivio Studio Tecnogreen)

Posa in opera del terriccio per il substrato colturale del verde pensile (Foto Archivio Studio Tecnogreen)

Strato vegetativo
Infine, lo strato vegetativo è il vero e proprio manto vegetale del nostro giardino. Può essere costituito da semplice prato o dalle alberature e dagli arbusti definiti in progetto. L’insieme dà la copertura vegetale a verde pensile.

Paoli e Mazzola 5_FIG 6_Verde pensile, posa di prato a rotoli come strato vegetativo (Foto Archivio Studio Tecnogreen)

Verde pensile: posa di prato a rotoli come strato vegetativo (Foto Archivio Studio Tecnogreen)

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