Grattacieli: 565 Broome SoHo di Renzo Piano Building Workshop | Ingegneri.info

Grattacieli: 565 Broome SoHo di Renzo Piano Building Workshop

Ecco il 565 Broome SoHo, lussuoso grattacielo progettato da RPBW a New York City. Un focus strutturale dalle sfide costruttive all'uso del BIM nell'opera quasi completata

565 Broome SoHo © RPBW
565 Broome SoHo © RPBW
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Alto circa 99 m per 30 piani in elevazione, il 565 Broome SoHo si ergerà nel quartiere di SoHo nel borough di Manhattan, a New York City (USA), in prossimità della 6th Avenue e a poca distanza dal fiume Hudson. La torre, la cui massa è stata dissimulata dalla divisione in due corpi di fabbrica, binati e vetrati, ospiterà al proprio interno 112 appartamenti di lusso con superfici variabili da 92 m2 a 234 m2. Ecco a seguire un focus strutturale, condotto grazie alle dichiarazioni fornite dallo studio statunitense DeSimone Consulting Engineers, progettista strutturale delle opere in seguito descritte.

Le fondazioni del 565 Broome SoHo

Per quanto concerne le fondazioni, tutte le pareti in calcestruzzo armato, così come quelle a taglio, trasferiscono le azioni e i carichi agenti sulla sovrastruttura ad una fondazione indiretta, o profonda, costituita da pali su due livelli differenti. Il rinforzo di queste ultime è assicurato da una cappa collaborante in cls su testa palo, cui si sommano solette piene in cls armato e tiranti permanenti nella roccia su cui imposta la torre, entrambe resistenti al sollevamento causato alla pressione idrostatica.

565 Broome SoHo - posa di casseforme e armature piscina in copertura © DeSimone Engineering

565 Broome SoHo – posa di casseforme e armature piscina in copertura © DeSimone Engineering

I solai del grattacielo 565 Broome SoHo: materiali e caratteristiche

In merito ai solai di piano, essi sono stati tutti realizzati in calcestruzzo gettato in opera, con valori di resistenza che variano da circa 55 MPa a 69 MPa. Le superfici degli stessi vanno da 45,7×51,8 m fino a 41,1×26,8 m a partire dall’11° livello, con misure di interpiano, rilevabili da estradosso ad estradosso, pari a 3,35 m (dal 3° al 9° piano fuori terra) fino a ridursi a 3,08 m (dal 14° fino al 24° orizzontamento). Le lastre di piano sono anch’esse di spessore variabile, compreso tra 23 cm e 30,5 cm circa. Al 12° solaio in elevazione, si riscontra la presenza di una lastra integrata di trasferimento dei carichi, dello spessore complessivo di circa 66 cm; essa è funzionale al trasferire alla struttura sottostante le azioni e carichi delle differenti colonne collocate ai piani superiori della torre. Le barre di armatura in acciaio, impiegate ai fini del rinforzo strutturale del cls, afferiscono allo statunitense Gr.60 (standard AISI), dunque altoresistenziali ed equivalenti al Fe 420-TM (standard UNI) o Fe 410 2-KG. I diametri delle stesse variano da ø8 mm a ø30 mm.

I pilastri del grattacielo di RPBW

Circa gli elementi puntiformi verticali del grattacielo newyorchese, vi è un’ampia varietà geometrica e dimensionale degli stessi a livello progettuale, determinata dalla presenza di colonne circolari e di pilastri rettangolari in cls armato. Essi vanno dai più modesti pilastri a sezione quadrata di 30×30 cm fino ad omologhi rettangolari di 61×168 cm, questi ultimi progettati al fine di lavorare come una colonna. Le resistenze a compressione del calcestruzzo indicano valori variabili già specificati in precedenza, ossia da 55 MPa a 69 MPa circa, con barre di rinforzo in acciaio di grado e diametri descritti all’interno del paragrafo sugli orizzontamenti.

565 Broome SoHo - modello di calcolo © DeSimone Engineering

565 Broome SoHo – modello di calcolo © DeSimone Engineering

565 Broome SoHo: le sfide costruttive

La realizzazione di questo progetto ha implicato di affrontare, e risolvere, diverse sfide. Come già accennato in altre sezioni, una delle principali è consistita nel valutare attentamente i complessi percorsi di carico che giungono alla lastra di trasferimento, sita al 12° piano, così come dalle travi di trasferimento all’11° livello fino al piano terra. I carichi provenienti dalle 7 piscine, al pari dell’elevato peso di alcune essenze vegetali disposte sulle terrazze, dovettero infatti essere attentamente considerati, al fine di garantire che tutti i carichi gravitazionali fossero correttamente trasferiti alle fondazioni.

Inoltre, al 6° livello, così come all’8°, al 25° e al 26° piano, le solette in cls armato presentano un arretramento rispetto alla facciata, che pertanto non si solidarizza ad esse. Dunque, al fine di sostenere tale facciata, Renzo Piano Building Workshop e DeSimone Consulting Engineers hanno coordinato, e appositamente progettato, profili tubolari cavi in lamiera d’acciaio, propedeutici a tale compito. A coadiuvare la connessione con le facciate, sono state elaborate aste di supporto in acciaio su misura, comprensive di elementi di appensione (tra cui ganci) utili a supportare lo sbalzo della soletta nello spazio di vendita, sita al 2° piano fuori terra.

Infine, tra il piano terra e il terzo livello si configura una facciata a doppia altezza, supportata da un sistema tensostrutturale a reticolo di tipo sospeso. Al fine di resistere ai carichi dinamici del vento incidenti sui trefoli che la compongono, sono state disposte travi in cls armato lungo il perimetro. Oltre ad ulteriori collegamenti strutturali alla parete di fondazione sita al piano terra, si è provvisto ad inserire piastre metalliche in precedenza annegate nel getto e barre di ancoraggio post-installate.

Sisma e BIM: ulteriori peculiarità

I carichi dinamici del vento imposti sull’edificio si sono rivelati superiori ai rispettivi di tipo sismico; pertanto, non si sono rese necessarie particolari misure di riduzione della massa dell’edificio.

In ultimo, e in merito agli strumenti BIM (Building Information Modeling), essi non sono stati impiegati dallo studio di ingegneria DeSimone per l’analisi e lo sviluppo del presente progetto.

Per maggiori informazioni, si consiglia di consultare il sito web.

Crediti

Progetto architettonico: Renzo Piano Bulding Workshop (RPBW); SLCE Architects;

Progetto strutturale: DeSimone Consulting Engineers;

Progetto facciate: Permasteelisa Group;

Progetto interni: Rena Dumas Architecture Interieure (RDAI);

Real estate: Bizzi & Partners Development, Aronov Development; Halpern Real Estate Ventures; Cindat Capital Management.

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