Grattacieli ad alti standard ambientali: l'esempio della Stantec Tower | Ingegneri.info

Grattacieli ad alti standard ambientali: l’esempio della Stantec Tower

Il focus strutturale e tecnologico sulla Stantec Tower, edificio ad alte prestazioni ambientali, pre-certificato LEED Silver e costruito ad Edmonton in Canada

Stantec Tower - courtesy ICE DISTRICT JV inc via CTBUH
Stantec Tower - courtesy ICE DISTRICT JV inc via CTBUH
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Alta complessivamente 248,9 metri e comprensiva di 66 piani, la Stantec Tower è una torre a vocazione mista, eretta presso la città di Edmonton, capoluogo della provincia canadese dell’Alberta. Nota anche con l’appellativo di SKY Residences, al proprio interno troveranno sede principalmente negozi al dettaglio, 28 piani di uffici, così come 483 appartamenti di varie metrature nei restanti 38 livelli. L’edificio è già stato insignito della pre-qualifica LEED Silver per via delle performance ambientali attribuibili sia in esercizio, sia in sede progettuale. A seguire, un focus tecnologico e strutturale sul grattacielo canadese.

La Stantec Tower: note costruttive e strutturali

In seguito ai 18 mesi utili alla pianificazione progettuale della Stantec Tower, si è dato corso ai lavori di fondazione. In prima istanza, si è proceduto alla realizzazione di pali trivellati per una profondità massima di 80 m, su cui impostano le fondazioni a platea. Nell’area di sedime delle attività commerciali, questa possiede uno spessore di 2.000 millimetri: conclusasi nell’Agosto 2016, è stata conseguita grazie ad un processo basato su di un getto continuo di circa 28 ore. Nell’area di impronta fisica della torre, invece, questa assume uno spessore di 3.000 mm. Con oltre 2.800 m3, è considerabile come il più consistente getto di calcestruzzo realizzato in continuo ad Edmonton, il quale ha richiesto più di 300 camion, 4 pompe autocarrate e 10 ore complessive per il completamento.

In merito all’elevato, la Stantec Tower ha registrato una progressione verticale di circa 3 metri ogni settimana, giungendo al 54° piano il 23 Maggio 2018 e divenendo così l’edificio più alto di Edmonton con i suoi 197 metri di altezza. La torre, ad oggi, si presenta come la prima in città ad utilizzare un solaio fuori terra quale transfer dei carichi soprastanti (sito al 30° piano, +122 m f.t.), stabilizzandone la struttura per via dell’impiego di circa 716 tonnellate di acciaio. Avente spessore di circa 2.000 mm, tale ‘fondazione aerea’ funge da partizione orizzontale tra la sottostante parte della torre, ad uso commerciale, e la sua superiore, a vocazione residenziale. Ad essa si abbinano ulteriori 4 travature reticolari aventi medesima funzione, dal peso cadauna di oltre 226 tonnellate. Queste ultime mirano a raccordare il core centrale alle colonne esterne perimetrali, fornendo così un’ulteriore stabilizzazione rispetto ai carichi laterali e dinamici impressi.

Per sapere di più sulle fasi di getto del transfer, si consiglia la visione di questo video: https://www.nhl.com/oilers/video/ice-level–stantec-tower/t-286487956/c-54926703

Il citato core si presenta in calcestruzzo armato, gettato in opera grazie all’impiego di sistemi di ripresa affidabili quali le casseforme rampanti del Gruppo PERI. Quest’ultime, probabilmente, risultano composte da travi reticolari GT 24, da correnti VSRZ / SRZ / SRU, così come da pannelli di rivestimento e giunzioni. A tale nucleo si connettono poi i solai di piano, gettati in opera su tavoli pre-assemblati di grandi dimensioni e movimentati da gru, con un ciclo costruttivo pari a circa 4 giorni cadauno. Il calcestruzzo impiegato fa ampio uso nel suo mix design di ceneri volanti, sottoprodotto di scarto derivante dalla combustione del carbone polverizzato. Esso è in grado di ridurre, sensibilmente, i possibili incrementi di temperatura che si possono verificare internamente al getto, così come di evitare la potenziale insorgenza di fessure imputabili all’azione termica.

Per ulteriori informazioni costruttive, si consiglia la visione del filmato a seguire:

Courtesy of ICE District via Youtube

Dettagli dal cantiere della Stantec Tower

Presentata nell’Agosto 2014, la torre canadese ha registrato l’inizio delle operazioni di cantiere l’anno successivo (2015), con la fine lavori annunciata il 16 settembre del 2018 circa i primi 28 piani destinati ad uffici. I successivi 38 livelli della porzione residenziale superiore, invece, saranno in grado di accogliere i primi residenti nell’autunno del 2019. Dall’inizio delle fasi progettuali, sono ben 343 i collaboratori della società di ingegneria Stantec che hanno contribuito, con il proprio lavoro, circa i servizi di architettura e ingegneria utili all’espletamento della commessa, per un monte ore complessivo di oltre 145.000 ore.

Stantec Tower - courtesy Skyrise Cities

Stantec Tower – courtesy Skyrise Cities

Al momento della complessiva ultimazione,  la Stantec Tower diverrà il 7° edificio più elevato del Canada, in un Paese in cui il record in altezza è detenuto dal First Canadian Place a Toronto, con i suoi 298,1 metri. Tra le sue caratteristiche, l’edificio presenta una superficie lorda complessiva di 92.900 mq, suddivisa in 66 livelli fuori terra. Ulteriori peculiarità si desumono dal suo layout, in cui si ravvisa l’introduzione di un’aula dedicata alla preghiera fruibile da tutte le religioni, così come bagni senza indicazioni specifiche di genere rispetto all’utilizzo. I livelli interrati sono invece 5, riscaldati e ospitanti 504 posti auto. Il costo complessivo dell’opera è stimato in circa 335 milioni di dollari.

Prestazioni ambientali

Come accennato in esordio all’articolo, il grattacielo canadese ha come obiettivo la certificazione LEED di tipo Gold per quanto concerne gli esterni, di tipo Silver relativamente ai suoi spazi interni, oltre alla certificazione WELL. Tale obiettivo discende dalla stima previsionale di un consumo energetico annuale pari a 110 kWh per metro quadro (kWh/mq anno). Dunque, tale volontà è figlia di un’attenta progettazione anche con strategie di tipo passivo, con una riflessione viratra incentrarsi su molteplici aspetti.

In primis, l’orientamento ottimale dell’edificio, al fine di sfruttare al meglio anche la luce naturale, con l’obiettivo primario di ridurne il fabbisogno energetico. A seguire, sono stati introdotti sistemi di recupero del calore generato per la refrigerazione, a cui sono stati abbinati studi volti a determinare il necessario isolamento termico dei componenti opachi/trasparenti. Infine, sono previsti sensori di presenza direttamente collegati anche all’erogazione dell’illuminazione artificiale, così come il recupero e il riciclo delle acque grigie per minimizzare il consumo di acqua nell’edificio.

Crediti

Committente: Katz Group; ONE Properties; Stantec Ltd.;

Progetto architettonico: Stantec Ltd.;

Progetto strutturale: Stantec Ltd.;

Progetto impiantistico MEP: Stantec Ltd.;

Progetto illuminotecnico: Stantec Ltd.;

Marketing: Brookline Public Relations, Inc..

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