Grattacielo Regione Piemonte: le strutture in elevazione | Ingegneri.info

Grattacielo Regione Piemonte: le strutture in elevazione

Analizziamo in dettaglio gli aspetti strutturali legati all'edificio a torre: i solai, le colonne perimetrali e il core

wpid-26920_Covergrattacielo.jpg
image_pdf

 

Dopo aver descritto il progetto generale del Grattacielo della Regione Piemonte, progettato da Massimiliano Fuksas, e aver stretto l’attenzione sulle strutture di fondazione, vediamo gli aspetti strutturali legati all’edificio a torre: i solai, le colonne perimetrali e il core.
Al termine della realizzazione delle prime strutture in elevazione della torre della Regione Piemonte, è iniziata la costruzione dei solai di piano. La prima fase ha visto la posa in opera di un impalcato di sostegno costituito da elementi modulari, mentre la casseratura delle travi ribassate locali è stata assolta dall’impiego di tradizionali elementi in legno, sagomati secondo la geometria delle stesse. L’alleggerimento dei solai a piastra è stato possibile grazie all’impiego di sfere cave in polietilene riciclato ad alta densità, di diametro pari a 22,5 cm. Gli elementi orizzontali di piano, ovviamente, si compongono anche di zone in soletta piena in cls SCC, classe di resistenza C28/35 e classe di esposizione XC2, utili per scaricare ai pilastri e al core le componenti verticali dei piani superiori. Tali solai sono ancorati al core in calcestruzzo mediante l’impiego di ferri di ripresa, avvitati in seconda fase a boccole di fissaggio, quest’ultime annegate in prima fase nello spessore dei setti. Ognuno di essi ha richiesto l’impiego di un getto di circa 300 m3 di cls, accuratamente vibrato al fine di costipare ogni interstizio. Sono stati previsti, inoltre, cavi di precompressione, tesati in posizione finale ad avvenuta maturazione del cls.
A maggio 2014, la sede aveva superato la quota altimetrica fissata di +80 m di altezza, mentre, a fine luglio, +110 m, per poi toccare quasi quota +200 m a dicembre dello stesso anno. In precedenza, il modello fisico del grattacielo fu sottoposto a test presso la “galleria del vento” del Politecnico di Milano. Su di una piastra rotante, è stato ricostruito l’intero quartiere urbano in cui esso insiste.
Courtesy of Regione Piemonte
Il collaudo statico in corso d’opera ha contemplato la conduzione delle prove di carico sui solai tramite l’impiego di 3 martinetti idraulici. Alla struttura è stata applicata una spinta, in modo tale da simulare le configurazioni di carico in condizioni d’uso. Le deformazioni risultanti sono state rilevate tramite sensori collocati al piano sottostante, in grado di registrare dati elaborati successivamente da appositi software. Come da prassi, il carico è stato gradualmente implementato, in modo tale da registrarne eventuali deformazioni derivanti, le quali però sono sempre risultate inferiori al valore soglia fissato in 3 mm, come previsto dal progetto.
Ultimata la posa in opera dei solai, si è proceduto con le armature metalliche del secondo tronco dei pilastri, colonne la cui altezza netta è pari a 16 m e collocate lungo il perimetro della torre. Ciascuna porzione, dal peso di circa 15 tonnellate, ha richiesto l’azione simultanea di 2 autogru per la collocazione in opera verticale. All’automezzo, avente il maggiore tonnellaggio dei 2 citati, è spettato il compito di portare in piombo la colonna, mentre, al secondo veicolo, di vincolare l’elemento metallico al piede. Per poter allineare con precisione l’estremità della colonna in movimento con la rispettiva già posata, la porzione superiore è stata messa in opera con cautela, al fine di consentire agli operatori la guida manuale nella sede corretta. Sovrapposti i 2 elementi metallici, in una prima fase essi sono stati resi solidali dal serraggio dei bulloni di collegamento, seguito successivamente dalla connessione dei ferri di armatura verticali grazie all’impiego di boccole filettate. Terminata la collocazione in opera di tutti i pilastri, si è proceduto alla casseratura e al getto di costipamento in calcestruzzo. L’insieme finito di questi elementi verticali di perimetro sarà visibile dalla ampia hall di accesso pedonale.
Courtesy of Regione Piemonte
La sede della Regione Piemonte ha inoltre a disposizione alcune superfici a sbalzo, collocate verso via Nizza. Esse sono sorrette da travi precompresse, alte circa 95 cm e il cui sbalzo misura circa 10 m, ancorate al nucleo in calcestruzzo. Il core presenta un’impronta fisica di circa 30 x 18 m, realizzato, fino al 15° livello, in cls autocompattante SCC C60/75, classe di esposizione ambientale XC1, mentre, dal 16° piano in poi, in C35/45. Esso offre una rigidezza tale da consentire di controventare la torre in maniera ottimale.
Courtesy of Regione Piemonte
 
DELLO STESSO AUTORE

Copyright © - Riproduzione riservata
L'autore
Grattacielo Regione Piemonte: le strutture in elevazione Ingegneri.info