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I manti di copertura in lastre profilate

I manti di copertura in lastre profilate forniscono un’ottima impermeabilità all’acqua

Dettaglio del fissaggio, in corrispondenza del colmo delle ondulazioni, di una lastra in una copertura in lastre ondulate di acciaio zincato
Dettaglio del fissaggio, in corrispondenza del colmo delle ondulazioni, di una lastra in una copertura in lastre ondulate di acciaio zincato
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L’impermeabilità dei manti di copertura in lastre profilate è dovuta sia al fatto che i tipi di lastre utilizzati a questo scopo sono realizzati in materiale completamente impermeabile all’acqua (prevalentemente metallici o sintetici), con poche eccezioni (fibrocemento), sia al fatto che in genere si tratta di lastre di grandi dimensioni e che quindi i giunti tra lastre – che costituiscono le parti a maggiore rischio di infiltrazione – sono molto meno numerosi che nelle coperture a piccoli elementi.

Le coperture in lastre profilate sono prevalentemente realizzate in acciaio, laminato a caldo o a freddo (zincato, verniciato a caldo o plastificato); in acciaio inossidabile; in alluminio (anodizzato,verniciato o non verniciato); in rame; in zinco-titanio; in poliestere traslucido armato con fibra di vetro; in policarbonato; in acrilico; o in altro materiale di sintesi, traslucido o opaco.

Le lastre in acciaio, in alluminio e quelle prodotte con materiali di sintesi sono del tipo profilato, mentre quelle in rame, in zinco e in zinco-titanio possono essere sia del tipo profilato, sia del tipo piano.
Le lastre profilate possono essere grecate o ondulate. La profilatura ha lo scopo principale di aumentare l’altezza della sezione resistente delle lastre stesse (perciò la loro resistenza alla flessione) e di incanalare l’acqua.

La resistenza alla flessione di una lastra profilata è ovviamente tanto maggiore quanto maggiore è l’altezza della sua sezione. Tale altezza è generalmente sufficiente a permettere un piccolo aggetto (in genere non superiore a 40 cm nel caso delle lastre grecate e a 20 cm circa nel caso delle lastre ondulate) della lamiera stessa nella direzione delle profilature.
Le regole di messa in opera delle lastre grecate e di quelle ondulate sono simili.

Le differenze principali tra le due sono: che le lamiere grecate rispetto a quelle ondulate sono caratterizzate da maggiore rigidità e resistenza alla flessione (sia per la rigidità conferita loro dalle grecature, sia per la maggior quantità di materiale in esse presente lontano dall’asse neutro); e che le lastre ondulate, grazie alla forma curva delle profilature, a differenza di quelle grecate, sono adatte a essere fissate mediante viti o bulloni non solo in corrispondenza della parte centrale delle profilature disposte in basso, ma anche nella parte centrale delle profilature disposte in alto, data la maggiore resistenza alla compressione localizzata conferita loro dalla forma a volta propria della sommità delle ondulazioni stesse. Parte centrale che nelle coperture è proprio quella su cui è necessario posizionare le viti sulle lastre, affinché i fori sulle lastre rimangano il più lontano possibile dal deflusso e/o dal ristagno dell’acqua di pioggia e rendere meno probabili le infiltrazioni.

Fig164-1

Modalità di fissaggio di lastre profilate adottabili nelle coperture per sfavorire il verificarsi di infiltrazioni d’acqua nei fori delle lastre

Fig164-3

Sezioni di lastre ondulate metalliche per coperture

 

In corrispondenza degli avvallamenti sono fissabili tutti e due i tipi di lastre, ma tale tipo di fissaggio è appropriato solo sulle pareti verticali o sulle coperture molto inclinate, dove l’acqua scorre più in fretta ed è meno copiosamente presente durante le piogge.

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Le coperture in lastre profilate, particolarmente, quelle metalliche, sono in genere piuttosto economiche, anche in ragione del fatto che la loro leggerezza, resistenza a flessione e rigidità rendono la loro autoportanza molto soddisfacente; cosa che implica una possibilità di risparmio sulle strutture secondarie di copertura, fino a poterne non di rado evitare la necessità. Per questi motivi, esse sono utilizzate anche per la copertura di grandi superfici e di considerevoli lunghezze lineari (nelle possibilità, anche superiori a 35÷40 m).
I manti di copertura in lastre profilate in metallo, data la possibilità di corrosione elettrochimica, sono adatte all’impiego in luoghi non eccessivamente umidi, e situati ad altitudini non elevate (indicativamente, inferiori a 900 m dal livello del mare).

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