Il Bach Multidciplinary Research Institute | Ingegneri.info

Il Bach Multidciplinary Research Institute

wpid-10274_bach.jpg
image_pdf

Tutto nasce dalle famose fughe di Bach, in cui il compositore intrecciava voci che davano un respiro più ampio alla melodia. Trasponendo questo effetto in grafica, Joseph A. Sarafian, della University della California, ha pensato ad un design in cui sintetizzare vari flussi d’informazioni  per raggiungere un effetto di maggior ampiezza, grazie alla porosità e basandosi su algoritmi genetici.

Sarafian ha immaginato un futuro in cui miliardi di algoritmi genetici agiscono non solo come mediatori tra uomo e realtà, ma ne plasmano l’esistenza attraverso la loro interazione e attraverso la prevedibilità del comportamento umano. Da tale concetto, l’edificio del Bach Multidisciplinary Research Institute si comporta come un organismo che reagisce all’ambiente circostante e che controlla costantemente la sua porosità per mezzo di un network di algoritmi avanzati. Ciò avviene nella facciata, in primo luogo, costituita da aperture che fluttuano continuamente.

Un sistema di filtraggio dell’inquinamento proveniente dalla vicina autostrada è il primo punto della costruzione e del suo relazionarsi con l’ambiente ad essa adiacente, e, allo stesso livello, vi è l’isolamento acustico dei diversi ambienti, variabile secondo la presenza umana.

Nell’istituto vi sarebbero diversi i campi di ricerca, dalla musica alle arti visive e dalla biologia alla matematica: la stessa varietà e interdisciplinarietà si rifletterebbero nella struttura, infatti, sia gli ambienti, sia gli studi, che in essi si conducono, sono legati da un rapporto osmotico e di scambio.

Rumore e inquinamento automobilistico sono tenuti sotto controllo dalle aperture piramidali, che possono chiudersi al suono, alla luce, all’aria, o a tutti e tre gli elementi insieme: sono la pelle dell’edificio, fatta di pannelli di fibra di carbonio che racchiudono un involucro di aperture di vetro. Queste ultime sono in realtà due strati di vetro con una membrana di Aerogel traslucido. Si tratta di un apparato mediatore tra l’interno e l’esterno controllato da un sistema individuale: ogni occupante ha il proprio algoritmo in cui sono indicate le sue preferenze, rispetto alla luce ad esempio, in moda da controllare il sistema e determinare il movimento dell’intera membrana.

C.C.

{GALLERY}

Copyright © - Riproduzione riservata
Il Bach Multidciplinary Research Institute Ingegneri.info