Il bambù è il nostro acciaio: due padiglioni temporanei di Vo Trong Nghia | Ingegneri.info

Il bambù è il nostro acciaio: due padiglioni temporanei di Vo Trong Nghia

Due padiglioni temporanei in bambù, uno a Sydney per la Fondazione SCAF e l’altro a Venezia per la Biennale di Architettura 2016, sono stati realizzati dallo studio vietnamita Vo Trong Nghia Architects

© Brett Boardman
© Brett Boardman
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L’architetto vietnamita Vo Trong Nghia, noto per lo sviluppo di architetture verdi sostenibili che integrano materiali locali e competenze tradizionali con l’estetica contemporanea, ha presentato due installazioni temporanee, una a Sydney e una a Venezia, realizzate interamente in bambù con lo scopo di sensibilizzare le persone nei confronti della natura e mostrare ancora una volta le capacità strutturali del bambù, un materiale all’avanguardia considerato dall’architetto “l’acciaio verde del 21° secolo” per la grande resistenza a trazione che può competere con quella dell’acciaio. La prima installazione è ‘Green Ladder’, il padiglione progettato per la Sherman Contemporary Art Foundation (SCAF) di Sydney, mentre ‘Human – Meditation – Nature’ è il titolo dell’installazione realizzata a Venezia per la Biennale di Architettura 2016. Le canne di bambù, abbondanti ed economiche in Vietnam rappresentano infatti una risorsa per l’architettura locale e per Vo Trong Nghia, il quale ha già realizzato numerose strutture in bambù nel suo paese natio come le straordinarie cupole del Diamond Island Community Hall. Ora è la volta dell’Australia, ove VTN approda per la prima volta con i suoi lavori, e dell’Italia, ove è già stato protagonista con il Padiglione del Vietnam a Expo 2015.

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Le installazioni temporanee ‘Green Ladder’ e ‘Human – Meditation – Nature’ © Brett Boardman/Vo Trong Nghia Architects

‘Green ladder’
Esplorando il potenziale dei padiglioni temporanei come strumenti per indagare nuovi concetti architettonici e sociali, Vo Trong Nghia ha progettato ‘Green Ladder’ per la quarta edizione di ‘Fugitive Structures’ promossa dalla Fondazione SCAF di Sydney. La struttura del padiglione si compone di una serie di scale a pioli in bambù – una lavorazione tradizionale in Vietnam – combinate insieme per creare un reticolo compositivo che supporta cesti verdi ricchi di piante e arbusti. Una copertura trasparente funge da riparo contro le intemperie mentre una serie di aperture invitano i visitatori a camminare tra il bambù e la vegetazione. Il progetto è infatti pensato come un prototipo che mira a riconnettere uomo e natura nell’ottica di riportare quest’ultima all’interno delle città, soprattutto in Vietnam ove gli spazi verdi sono sempre più scarsi (a Ho Chi Min City, con una popolazione di quasi 10 milioni, solo lo 0,25% del suolo è occupato dal verde). Le canne di bambù utilizzate per la struttura sono state precedentemente trattate nei corsi d’acqua naturali per due mesi e quindi sottoposte ad affumicamento per un ulteriore mese. Le scale a pioli, prodotte dagli artigiani locali con le canne di bambù trattate, sono state poi trasportate in Australia e legate insieme con delle stringhe per comporre la struttura; collocata inizialmente nel giardino principale della State Library of Queensland di Brisbane, ‘Green Ladder’ è stata successivamente trasferita alla Sherman Contemporary Art Foundation, dove è visitabile fino al 10 dicembre 2016.

Scheda del progetto
Progettista: Vo Trong Nghia Architects
Principal Architects: Vo Trong Nghia, Kosuke Nishijima
Team: Victor Llavata, Pham Huu Hoang, Tran Vo Kien
Location: Sydney, Australia
Mostre: State Library of Queensland, Brisbane 1 marzo – 15 maggio 2016; Sherman Contemporary Art Foundation, Sydney 7 luglio – 10 dicembre 2016
Area: 20 mq
Committente: Sherman Contemporary Art Foundation (SCAF)
Piante e vegetazione: Micheal Moran (SCAF)
Costruzione: Wind and Water House JSC

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‘Green Ladder’ in esposizione alla Sherman Contemporary Art Foundation © Brett Boardman

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Scale a pioli in bambù e cesti verdi per l’installazione ‘Green Ladder’ © Brett Boardman

‘Human – Meditation – Nature’
L’installazione ‘Human – Meditation – Nature’, molto simile alla precedente, è un invito ancora più chiaro ed esplicito alla meditazione sul rapporto architettura-natura. Seguendo il tema ‘Reporting from the Front’, scelto da Alejandro Aravena per la 15° Biennale di Architettura di Venezia, l’architetto vietnamita ha realizzato questa piccola foresta di bambù e piante affinché i visitatori possano risvegliare il loro rapporto con la natura e riflettere sull’impatto delle azioni umane nella vita quotidiana per rispettare, proteggere e preservare la natura. La meditazione svolge un ruolo importante all’interno dello studio Vo Trong Nghia Architects, ove i collaboratori sono tenuti a meditare due volte al giorno e a partecipare a corsi di meditazione per migliorare la sensibilità verso l’ambiente e integrare ancora di più la natura nel disegno (come materiale da costruzione ecologico, come risorsa sostenibile o semplicemente come mezzo per creare ambienti piacevoli). Visitabile all’interno del Padiglione Centrale ai Giardini, ‘Human – Meditation – Nature’ sarà in mostra fino al 27 novembre 2016.

Scheda del progetto
Principal Architects: Vo Trong Nghia
Associate Architect: Takashi Niwa
Team: Nguyen Duc Trung, Do Huu Tam, Aiko Nakada, Pham Thi Huyen Anh
Location: Padiglione Centrale ai Giardini, Biennale di Architettura 2016, Venezia
Mostra: Biennale di Architettura, Venezia 28 maggio – 27 novembre 2016
Costruzione: Vo Trong Nghia Architects (Nguyen Ba Tuong, Nguyen Duc Trung, Hoang Thanh Hai), Aiko Nakada, Joonathan Edward Marfleet

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‘Human – Meditation – Nature” in esposizione alla Biennale di Architettura di Venezia 2016 © Vo Trong Nghia Architects

“L’architettura non è solo funzionalità e bellezza, ma anche un modo per connettere le persone alla natura”; ecco l’obiettivo e la forza che risiede nel progetto di queste due architetture temporanee in bambù.

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