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Il comportamento meccanico dell’XLAM

Dall'esperto di legno strutturale, un'analisi del comportamento meccanico dei pannelli XLAM

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Per analizzare il comportamento meccanico dell’XLAM occorre riferirsi alla sua propria struttura.

Il pannello XLAM è composto da una serie di strati di tavole incrociati e incollati fra loro.

Lo strato di colla può essere considerato come infinitamente rigido. Quindi, lo strato di colla fra gli strati di tavole può essere trascurato ai fini della descrizione delle caratteristiche meccaniche del materiale.

Il modo più semplice per descrivere il comportamento meccanico di un pannello è rappresentato da una lastra, formata da una griglia di elementi di trave inflessa.

Il comportamento dell’elemento può essere definito determinando la distribuzione delle tensioni sui singoli strati in funzione delle rispettive caratteristiche meccaniche.

Bernasconi 7_FIG 1_Pannello XLAM come griglia di elementi lineari e multistrato (Disegno Andrea Bernasconi)

Pannello XLAM come griglia di elementi lineari e multistrato (Disegno Andrea Bernasconi)

Gli strati con la fibratura orientata in modo trasversale, rispetto alla direzione delle sollecitazioni considerata, sono caratterizzati da proprietà meccaniche di resistenza e di rigidezza molto ridotte, se confrontati con gli strati con la fibratura parallela alla direzione considerata.

La rigidezza degli strati trasversali è però sufficiente per ammettere una distribuzione lineare degli allungamenti dovuti alla flessione, o per ammettere che le sezioni formino comunque un piano anche sotto sollecitazione flessionale.

La distribuzione delle tensioni flessionali e di taglio può quindi essere definita in modo abbastanza semplice.

Bernasconi 7_FIG 2_Pannello XLAM, distribuzione delle tensioni di flessione e taglio sulla sezione (Disegno Andrea Bernasconi)

Pannello XLAM: distribuzione delle tensioni di flessione e taglio sulla sezione (Disegno Andrea Bernasconi)

Il pannello XLAM può quindi essere definito come un elemento di lastra con rigidezza flessionale nelle due direzioni del suo piano.

È opportuno ricordare che le condizioni di vincolo dell’elemento considerato, la geometria della lastra, il rapporto fra la luce dell’elemento e il suo spessore, o ancora la composizione della stratigrafia dell’elemento stesso sono tutti aspetti che possono avere un effetto non trascurabile sulle considerazioni appena riportate, e sul comportamento strutturale dell’XLAM. Occorre valutarle nel progetto complessivo così da raggiungere le ottime prestazioni che offre il materiale XLAM.

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