Il legno autoportante per ricostruire Accumoli | Ingegneri.info

Il legno autoportante per ricostruire Accumoli

Da Accumoli ad “Accupoli”: la ricostruzione attraverso il legno compensato autoportante: l’iniziativa di Housing in Emergency for Life and People

COVER
image_pdf

Ad un anno dalla seconda scossa sismica che ha investito il centro Italia (26 ottobre 2016), dopo il Villaggio del Cibo di Amatrice, un altro spazio di riaggregazione sta prendendo forma presso Accumoli, comune simbolo, suo malgrado, insieme ad Amatrice del terremoto del Centro Italia.
È la risposta concreta all’emergenza da parte di Housing in Emergency for Life and People (H.E.L.P. 6.5), l’associazione fondata a luglio 2017 dall’architetto torinese Lorena Alessio, ricercatrice al Politecnico di Torino e da un pool di studenti ed ex studenti dell’ateneo stesso, coordinato da Carola Novara, vicepresidente di H.E.L.P. 6.5, Chiara Mezzasalma, Francesca Turnaturi e Matteo Goffi.
Accupoli, questo il nome del progetto, è un centro aggregativo atto ad accogliere eventi ed incontri per la collettività ed è la prima struttura in Italia realizzata, nelle parti portanti, in legno multistrato, più comunemente denominato compensato.
La nascita di Accupoli è il frutto della collaborazione tra il Politecnico di Torino e il Kobayashi Lab di Tokyo ed è lo sviluppo concreto di un modulo sperimentale nato sulla falsariga del sistema costruttivo Veneer House, messo a punto dal professor Hiroto Kobayashi dopo il terremoto del Tohoku del 2011, che provocò uno tsunami e il disastro di Fukushima.

Accupoli: il progetto e le sue peculiarità
Accupoli è uno spazio pronto ad accogliere riunioni, conferenze e concerti. Ad agosto sono state posate le fondazioni ed il 22 settembre 2017 è partito ufficialmente il cantiere per il montaggio della struttura, che rappresenta il seme per la rinascita della vita culturale locale. Il termine dei lavori è previsto per la fine di novembre 2017” – asserisce l’arch. Lorena Alessio.
La struttura è composta da due moduli adiacenti a pianta rettangolare, ad un unico piano sormontato da una copertura a falde con il colmo a due differenti quote.
Dimensioni in pianta: 13 m x 14,4 m
1° Campata luce: 8 m hcolmo = 7,14 m
2° Campata luce: 4 m hcolmo = 5,83 m
La peculiarità del sistema costruttivo giapponese sviluppato dal prof. Hiroto Kobayashi della Keio University corrisponde all’impiego di giunti ad incastro realizzati mediante elementi in compensato. Il legno multistrato, o compensato, risulta essere leggero, facilmente maneggevole e con un buon comportamento strutturale nei confronti del sisma.

Accupoli: le strutture
In merito alle scelte strutturali ed al progetto degli elementi, nonché le relative connessioni abbiamo interpellato gli ingegneri strutturisti che ne hanno seguito il dimensionamento, Roberto Bartolozzi e Luca Negri.
Il corpo di fabbrica è impostato su una platea in calcestruzzo armato con cordoli e pilastri di rialzo, al fine di proteggere la struttura in elevazione dell’umidità. La realizzazione degli elementi portanti avviene mediante elementi lignei multistrato: questa tecnologia costruttiva è contemplata all’interno delle attuali norme tecniche delle costruzioni al paragrafo 4.4 e 7.7, per quanto concerne la risposta sismica, mentre il materiale deve essere conforme alla EN 636”.
Gli elementi sono stati giuntati in corrispondenza delle sezioni in cui si verifica il minimo momento ed il minimo taglio, nei confronti sia delle condizioni statiche che di quelle sismiche, ovviamente compatibilmente con la lunghezza di produzione dell’elemento. Inoltre, è stato previsto l’inserimento di elementi trasversali atti a contrastare fenomeni di instabilità”.

strutture

Accupoli: il materiale “Compensato”
Il sistema costruttivo si basa sulla tecnologia della Digital Fabrication, una tecnica che prevede l’unione del disegno digitale con software CAD e taglio dei materiali mediante frese CNC (Computer Numerical Control). Gli elementi che compongono la struttura sono stati tagliati con frese CNC presso l’azienda Ormea Serramenti di Castiglione Torinese (TO)” – asserisce l’arch. Lorena Alessio
Sia gli strutturisti che i progettisti sono concordi nelle peculiarità della tecnologia costruttiva: “si tratta di un materiale che esibisce un buon comportamento nei confronti dell’umidità ed è ignifugo. Dal punto di vista manutentivo è prevista la periodica verifica dello stato di conservazione a fronte di eventuali infiltrazioni d’acqua che possono comparire durante la vita della struttura, non sono previste ulteriori manutenzioni antiincendio in quanto gli elementi sono dal principio opportunamente trattati”.

Gruppo di lavoro

gruppo di lavoro Il gruppo di lavoro in cantiere è formato da alcuni componenti dell’Associazione H.E.L.P. 6.5, dal responsabile dell’impresa Razzetti e Bosazza srl di Torino e dai carpentieri della società M.P. Costruzioni srl.

Leggi anche: Ricostruzione Centro Italia: i fondi per edifici pubblici e patrimonio artistico culturale

Copyright © - Riproduzione riservata
L'autore
Il legno autoportante per ricostruire Accumoli Ingegneri.info