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Il Palais Lumiere di Pierre Cardin per Marghera riceve il primo si’

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Concentrare in uno spazio unitario tutto ciò di cui l’individuo può aver bisogno, dandogli inoltre la possibilità di raggiungere ogni ambiente a piedi in pochi minuti. Per tale ragione la costruzione alterna livelli con ambienti abitativi e di lavoro a spazi pubblici.

Questa l’idea alla base del progetto Palais Lumière di Pierre Cardin, che nei giorni scorsi ha ricevuto un primo via libera dal Consiglio comunale di Venezia. L’opera è pensata per Marghera e prevede la realizzazione di un edificio di grande altezza realizzato con criteri di ecosostenibilità in un’area interna alla zona industriale e adiacente all’abitato, seguendo un’ottica di recupero e valorizzazione urbanistica e paesaggistica.

L’intervento prevede dunque non solo la realizzazione del Palais Lumière, con la dismissione degli edifici presenti in stato di degrado e, ove necessario, la bonifica dei suoli e delle acque, ma anche la creazione di un grande parco, servizi, opere viarie: una riqualificazione complessiva di un’area oggi parzialmente abbandonata.

Il palazzo è composto di tre torri simili nella forma, ma di altezze diverse, e raggiunge un’altezza complessiva di 245 metri, con un massimo di 60 piani abitabili e una base a terra di 30.000 metri quadrati.

Ciascuno dei tre elementi verticali, disposti secondo un impianto a raggiera con un’inclinazione reciproca di 120°, ha una larghezza massima di 20 metri, per consentire una distribuzione interna idonea sia alla destinazione d’uso terziaria che a quella residenziale.

Le tre torri si posizionano attorno a un vuoto centrale, dove trovano alloggiamento i 21 ascensori panoramici per l’accesso diretto ai grandi piani circolari, destinati principalmente ad attività di tipo commerciale e ricreativo. Questi ultimi sono in tutto sei, distanti tra loro 40 metri, ed hanno una sezione lenticolare per ottimizzare le condizioni aerodinamiche che limitano la pressione del vento sulla struttura.

Il complesso ospita 284 residenze private (circa 45.000 metri quadrati dedicati), alberghi (34.000 m2), attività direzionali, commerciali, servizi, poli di ricerca applicata, centro congressi, centri di istruzione superiore e ristoranti (130.000 metri quadrati).

Il centro commerciale si trova in due piani delle tre torri e nel basamento circolare, dove trova posto anche un grande centro congressi e teatro/auditorium da 6.200/7.000 posti suddivisibile, attraverso un sistema di morphing ad hoc, in sei sale con 6/700 posti a sedere e due sale da 1.300/1.400 posti, tutte perfettamente isolate acusticamente e da potersi usare a loro volta come sale da conferenza, teatri o aule universitarie.

Infine ci sono più di 4.000 tra posti auto e garage collocati nel basamento dell’edificio nei due piani interrati. Ogni torre al proprio interno dispone di 17 ascensori di cui 14 per 7 persone, due per 15 persone ed uno per 50 persone. Gli ascensori, tranne che in situazioni emergenza, scorrono senza contatto su guide magnetiche elettrocontrollate in assenza completa di attriti e rumori.

Grazie ai suoi 72 ascensori totali Palais Lumière consente l’accesso di 650 persone al ristorante panoramico nel sesto disco, a 225 metri di altezza, in poco più di un minuto, oppure l’accesso di 1.600 persone all’area cinema/multiplex nel secondo disco in meno di 5 minuti.

I sei dischi che caratterizzano Palais Lumière contengono più di 4 ettari di  giardini pensili con relativi laghi e piscine, private e pubbliche.

L’energia necessaria all’edificio verrà generata da sistemi integrati rinnovabili di tipo fotovoltaico ed eolico; questo permetterà alla struttura di raggiungere l’autosufficienza energetica nel bilancio fra energia consumata ed energia prodotta.

L’integrazione fra sistemi di produzione di energia rinnovabile e l’impianto geotermico di climatizzazione di tutto l’edificio  garantirà una effettiva indipendenza energetica del palazzo e assicurerà al contempo efficienti processi di ricambio d’aria tramite lo sfruttamento dei flussi termici ascendenti che si verranno a generare dentro le torri.

Inoltre, tutte le superfici verticali esterne e le coperture saranno vetrate, costituite da un doppio involucro in vetro basso emissivo, con sistema a polarizzazione elettrica per la schermatura solare, al fine di evitare effetti serra indesiderati e garantire un bassissimo coefficiente di dissipazione per convezione. Questa scelta costruttiva permetterà il mantenimento di un microclima costante all’interno dell’edificio.

Per raggiungere l’autonomia energetica fondamentale diventa la anche la scelta della disposizione in pianta delle tre torri, la loro sagoma e le stesse piattaforme trasversali che, grazie alla loro forma lenticolare, contribuiscono ad accentuare l’effetto cross-f low del vento al centro del palazzo. Per merito di tale morfologia e grazie a sei turbine ad asse verticale del diametro di 25 m con 24 pale da 20 m2 ciascuna, il grattacielo permette di trasformare l’energia cinetica del vento in circa 7,8 GWp di potenza elettrica annua che soddisfa i 4/5 del fabbisogno medio delle attività dell’intera torre.

O.O.

 

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