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Il piombo per le facciate metalliche

Il piombo nella progettazione vanta una storia lunghissima che risale al Medioevo. Vediamo vantaggi e caratteristiche

L’involucro in piombo dell’Auditorium Parco della Musica di Roma (Renzo Piano, 2002)
L’involucro in piombo dell’Auditorium Parco della Musica di Roma (Renzo Piano, 2002)
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Il piombo, seppur oggi meno utilizzato, è un materiale che troviamo in edifici di grande pregio e tra i metalli utilizzati in architettura rappresenta sicuramente un elemento di interesse soprattutto per gli interventi di restauro.
Vediamone nello specifico le principali caratteristiche e le principali applicazioni.

È un materiale molto resistente alla corrosione e non viene intaccato dall’acido solforico, per questa ragione è stato utilizzato nella realizzazione di coperture e rivestimenti di importanti edifici fin dal Medio Evo. Attualmente sappiamo però che il piombo e i suoi composti sono velenosi e cancerogeni e questo ne ha ridotto in modo consistente l’impiego in diverse applicazioni.

In architettura il piombo è tra i metalli che hanno dimostrato maggior durata nel tempo. Il piombo è stato utilizzato molto, ad esempio, in epoca romana per le tubazioni, alcune delle quali sono in funzione ancora oggi. Ma il piombo è stato utilizzato anche in edifici storici, a Santa Sofia a Istanbul o per la cupola di San Pietro, per ricordare due casi esemplari. Il piombo viene impiegato anche per rivestire altri metalli.

Il materiale utilizzato in architettura è una lega con percentuale di piombo pari al 94-96% e con il 4-6% di antimonio, che lo rende più duro. Il piombo è un metallo tenero, pesante (il suo peso per unità di volume è 11.340 daN/m3) e malleabile. È un componente del peltro e di varie leghe metalliche usate per la saldatura, ed è stato ampiamente usato in molti settori produttivi come anche in quello edile.

Appena prodotto ha un colore bianco azzurrognolo che quando viene esposto all’aria si colora di grigio scuro. L’ossidazione è talmente rapida che la superficie appare da subito opaca (è necessario tagliare il materiale per apprezzarne la brillantezza) e, contrariamente ad altri metalli, non ha una particolare sensibilità alla luce naturale. L’ossido di piombo conferisce al materiale una colorazione dai toni molto vari. Il metallo diventa grigio scuro opaco con variazioni dal giallo-bruno al grigio-blu e talvolta al violetto.

L’aspetto generale che il manufatto in piombo ne ricava è di solidità (si ricordi a proposito la somiglianza con i travertini citata da Ludovico Quaroni nel suo celebre libro Progettare un edificio del 1977) e allo stesso tempo di vetustà, poiché il suo colore è spesso associato a oggetti del passato.

Fra esempi di architettura relativamente recenti, possiamo citare le superfici in rame piombato dell’Università per le Arti Visive di Toledo, progettata da Frank Gehry (Ohio, USA, 1992), e il rivestimento dell’Auditorium Parco della Musica di Roma del 2002, una delle ultime applicazioni in piombo dell’azienda Umicore su progetto di Renzo Piano.

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