Isolamento sismico: nuova tipologia d'intervento a L'Aquila | Ingegneri.info

Isolamento sismico: nuova tipologia d’intervento a L’Aquila

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Un palazzo in cemento armato di 6 piani e del peso di 2.200 tonnellate è stato sollevato di 60 centimetri per inserire alla base gli isolatori sismici utilizzando martinetti idraulici. L’esperimento, unico al mondo, si è svolto nei giorni scorsi a L’Aquila e ha coinvolto un intero condominio colpito da sisma del 6 aprile 2009 nel quartiere di Pettino.

Trentadue martinetti idraulici hanno sollevato al ritmo di un centimetro l’ora l’intero palazzo per fungere da “ammortizzatori” in caso di scosse telluriche. L’intervento è stato eseguito applicando l’innovativa tecnologia tutta italiana Soles, che si basa sulla creazione di una nuova piastra inferiore in cemento armato poggiata sul terreno e di una nuova piastra superiore collegata alle fondazioni esistenti del manufatto.

La tecnologia brevettata Soles è nota ai più per il “Progetto Rialto”, il sistema sviluppato con l’Università IUAV di Venezia per riqualificare le abitazioni della città lagunare e risolvere il problema dell’acqua alta ma è soprattutto il frutto di un lungo lavoro di ricerca ingegneristica, messa a punto di processi, analisi e test di nuove applicazioni, esecuzioni di rilievi e monitoraggi sviluppati seguendo le intuizioni di Vincenzo Collina, ingegnere di Forlì scomparso nel 2007.

Questa tecnologia – presentata con successo anche allo IABSE 2010 di Venezia, l’appuntamento annuale che riunisce oltre 600 progettisti e ingegneri di tutto il mondo – è stata sperimentata e collaudata in numerosi altri interventi in Italia e all’estero, è stata già applicata oltre che sugli edifici anche a manufatti di varia natura, come ponti e serbatoi pensili e se ne prevede l’utilizzo per il sollevamento di fabbricati anche di notevole pregio architettonico, come nel caso del progetto di intervento su Palazzo Camerlenghi di Venezia, al vaglio delle autorità della Laguna.

Il sollevamento dell’edificio è un metodo assai efficace per l’isolamento e il miglioramento sismico, perché permette l’inserimento di isolatori sismici alla base dell’edificio. Estremamente più sicuro, meno invasivo ed economicamente più vantaggioso di altri sistemi tradizionali di isolamento, questa applicazione salvaguarda le strutture portanti dell’edificio, che non deve essere sgomberato, e consente di mantenere pressoché intatta, dopo l’intervento, la fruibilità degli spazi al piano terra. E’ perciò particolarmente indicato nei casi di edifici di pregio storico-architettonico, edifici con funzioni pubbliche o che prevedono notevole affollamento.

Il test è stato organizzato dalla Fondazione “6 aprile per la vita onlus” e il consorzio di imprese Consta nell’ambito della manifestazione “Up -sollevamento in corso”, che si è conclusa il 10 novembre scorso, con l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione sul tema della sicurezza in caso di movimenti tellurici e di promuovere la protezione e la prevenzione antisismica. Per sei giorni sono stati infatti organizzati seminari, laboratori didattici, visite guidate, workshop per mostrare agli abitanti e alle autorità la fattibilità di questi interventi.

È stato presentato infine il premio “Innovazione e Sicurezza”, un riconoscimento alla migliore idea realizzabile nell’ambito della sicurezza di costruzioni e infrastrutture e alla “buona pratica” più virtuosa ed efficace promossa dalle Amministrazioni locali. I due premi, di 5 mila euro ciascuno, saranno assegnati ogni anno il 6 aprile, giorno della memoria. Con questa iniziativa, la Fondazione 6 Aprile per la Vita Onlus intende così spronare giovani studenti e ricercatori da un lato e enti locali dall’altro ad immaginare e realizzare spazi, forme e regole sempre nuove per rendere più sicura la convivenza tra uomini.

di O.O.

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