La casa prefabbricata in legno tra le Alpi svizzere di Jacopo Mascheroni | Ingegneri.info

La casa prefabbricata in legno tra le Alpi svizzere di Jacopo Mascheroni

Realizzata con un unico materiale sia per il tetto a falde che le facciate, Montebar Villa Medeglia è la casa prefabbricata in legno realizzata da Jacopo Mascheroni che ha recentemente vinto il Grand Prix Casalgrande Padana

© Jacopo Mascheroni - JM Architecture
© Jacopo Mascheroni - JM Architecture
image_pdf

Montebar Villa Medeglia nel Canton Ticino, realizzata da Jacopo Mascheroni – JM Architecture, è uno dei progetti vincitori del Grand Prix Casalgrande Padana 2013-2015, per la categoria “Edilizia residenziale”. Il premio è stato assegnato durante una cerimonia presso lo Iuav di Venezia, alla quale ha preso parte anche uno dei curatori del Padiglione Italia della Biennale di architettura, Simone Sfriso (Tamassociati).
Per la giuria del premio:

“Il progetto sviluppa sapientemente il tema della casa con copertura a falde, così come richiesto dal regolamento edilizio, attraverso un linguaggio di chiaro segno contemporaneo. L’inedita soluzione sperimentata per l’involucro ceramico, che riveste completamente ogni superficie verticale e inclinata, definisce un’architettura monolitica, monomaterica e monocromatica, che si inserisce con coerenza nel contesto naturalistico. L’impianto costruttivo e lo studio accurato dei particolari valorizzano a pieno le potenzialità compositive, prestazionali e applicative del grès porcellanato di ultima generazione.”

Dopo la gallery, la descrizione del progetto.

La Montebar Villa è una casa prefabbricata in legno adagiata su un terreno panoramico che si affaccia sulle Alpi svizzere. Una posizione privilegiata e soleggiata durante le quattro stagioni. Un luogo magico dove il silenzio è alternato dal suono in lontananza delle mucche al pascolo, dove l’aria è frizzante e la brezza scuote dolcemente i rami degli alberi trasportando il profumo del bosco e della natura.
Il progetto è nato partendo dal regolamento edilizio locale che imponeva l’impiego di tetti a falde di color grigio scuro per meglio integrarsi nel paesaggio. Prendendo spunto da questo vincolo, l’idea è stata quindi quella di avvalersi di una soluzione omogenea con un unico materiale sia per il tetto che per le facciate, per conferire all’edificio un’immagine monolitica, come un masso nella natura. Unica eccezione il fronte Sud, che, orientato a valle, garantisce una vista spettacolare a 180 gradi tramite la grande vetrata che contiene la zona giorno, e risvolta internamente creando una loggia dove poter soggiornare durante i mesi estivi.

La casa, posizionata sul bordo di un declivio al di sotto del quale è presente un grande vigneto, è costruita con una struttura in legno a telaio coibentato, ideale per questo tipo di clima, con elementi prefabbricati e assemblati in opera in pochi giorni. La medesima stratigrafia è stata prevista per la copertura e le pareti perimetrali, con 22 centimetri di isolante e un doppio strato di ventilazione esterna, al fine di rendere l’involucro altamente performante dal punto di vista energetico. Il rivestimento finale che uniforma la sagoma è in lastre di gres porcellanato posate su un sistema di facciata ventilata in alluminio. Per completare l’efficienza dell’edificio, la vetrata della zona giorno è composta da un curtain-wall a traversi in alluminio a taglio termico e montanti in vetro, con vetrocamera selettivo e basso emissivo, mentre i serramenti di tutti gli altri locali sono a telaio in alluminio a taglio termico e vetro triplo.

7283it-09_mascheroni_montebarvilla

© Jacopo Mascheroni – JM Architecture

Il progetto si è per gran parte concentrato sullo studio dei rivestimenti esterni, ricercando la complanarità delle superfici per ottenere un aspetto puro e semplice. Tutte le facce sono state disegnate lastra per lastra con un pattern dinamico composto da tre formati diversi, che sono rifilati a 45 gradi su ogni spigolo. Lo stesso gres porcellanato è stato utilizzato come rivestimento delle persiane a libro su disegno, che, quando chiuse, mantiene lo stesso pattern delle facciate. Il tetto, asimmetrico a sei falde e sbilanciato verso monte, è stato calibrato per ottenere la falda principale con la stessa inclinazione del versante di montagna su cui è posizionata la casa, per meglio integrarsi nel contesto.

Alti standard di risparmio energetico sono stati adottati per ottenere costi di mantenimento ridotti durante le quattro stagioni. Oltre alle performance garantite dall’involucro, l’impianto di riscaldamento a pavimento è comandato da una termopompa elettrica e tutte le sorgenti di luce interne sono previste a led. Inoltre il raffrescamento durante i mesi estivi è garantito dall’aerazione trasversale che permette all’aria fredda che sale dal torrente sul lato ovest di attraversare tutta la casa.
La casa, che prevede zona giorno sul lato sud, tre camere, uno studio, due bagni, lavanderia, locale tecnico, dispensa e ripostiglio, è organizzata su un unico livello ad eccezione delle due camere dei figli che sono a doppia altezza e sono dotate di un soppalco dove è posizionato il letto ed una zona tv.

Leggi anche: L’Hotel in legno a Pesaro ha pareggiato il bilancio energetico

Copyright © - Riproduzione riservata
La casa prefabbricata in legno tra le Alpi svizzere di Jacopo Mascheroni Ingegneri.info