La copertura a vele della stazione ferroviaria di Leuven | Ingegneri.info

La copertura a vele della stazione ferroviaria di Leuven

Focus sul sistema costruttivo della copertura a vela che protegge i binari della stazione di Leuven, su progetto Philippe Samyn and Partners

© Philippe Samyn and Partners
© Philippe Samyn and Partners
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Il progetto per la copertura dei binari della stazione di Leuven (Lovanio), in Belgio, merita un’attenta analisi compositiva e strutturale poiché rappresenta un’applicazione degli studi teorici sul dimensionamento delle strutture sviluppati da Philippe Samyn verso la fine degli anni ’90. Lo studio di architettura e ingegneria Philippe Samyn and Partners con sede a Bruxelles, ha infatti modellato la forma di questa tettoia attraverso una geometria altamente confortevole per i viaggiatori, ottimizzando al meglio tutti gli elementi costruttivi. La struttura è estremamente leggera, facilmente assemblabile e smontabile ed è pensata secondo i parametri di durabilità e manutenzione nel tempo, in vista di un’architettura sempre più ecologica.

Altri progetti di rilievo che hanno cambiato il volto di alcune stazioni europee sono ad esempio quelle di Arnhem e Delft, in Olanda, progettate rispettivamente da UNStudio insieme ad Arup e da Mecanoo.

Con una configurazione a vela, la copertura realizzata nella stazione di Leuven si compone di una struttura in acciaio che poggia su 25 pilastri disposti secondo una maglia ortogonale e simmetrica: i pilastri distribuiti lungo i cinque assi longitudinali seguono l’intervallo dei binari con una luce di 14,54 m, mentre i cinque assi trasversali assecondano il ritmo dei cavi dell’alta tensione con un passo variabile (52 m, 39 m, 39 m, 52 m). I pilastri si presentano come un insieme di quattro pali tubolari inclinati che si incontrano ad una altezza pari a 7,13 m sopra il livello dei binari, con l’unica eccezione di quelli posizionati lungo il perimetro, formati solo da tre colonne inclinate poiché i carichi sono asimmetrici. Adiacente all’edificio preesistente della stazione, la tettoia si relaziona al retro del fabbricato e presenta l’asse di simmetria in corrispondenza del centro della facciata.

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La copertura a vela presenta una struttura in acciaio leggera, pensata da Philippe Samyn and Partners in ogni sua componente costruttiva © Philippe Samyn and Partners

La struttura vera e propria della copertura consiste in 20 archi gemelli parabolici composti da profili HEA lavorati. Sezionati secondo la loro linea mediana, i profili HEA sono infatti preformati in laboratorio e connessi con piastre metalliche saldate, variabili in dimensione in relazione alla variazione delle tensioni negli archi. In cantiere questi elementi, assemblati a coppie, si incontrano in corrispondenza dei pilastri e sono uniti ogni 3,25 m per aumentare la rigidezza laterale. La struttura è paragonabile a una trave reticolare con carico verticale distribuito che supporta facilmente le dilatazioni termiche senza causare tensioni supplementari: in questo modo non è utilizzato altro materiale se non quello che serve per reggere i carichi.

Tra un arco e l’altro si estende la copertura metallica parabolica in lamiera grecata preformata su cui posano uno strato di isolamento e una finitura superficiale impermeabile in lamiera di alluminio. Le perforazioni applicate alla lamiera grecata all’intradosso (30%) assicurano un elevato comfort acustico poiché assorbono il rumore dei treni. Anche le estremità della tettoia, realizzate con una lamiera in acciaio espanso, riducono l’impatto del vento sulla struttura e le turbolenze causate dal rapido passaggio dei treni.

Gli archi gemelli sono tamponati con una copertura in vetro che permette l’ingresso della luce naturale; lo spazio che si crea tra due vele consecutive in lunghezza è invece lasciato aperto per la ventilazione naturale.

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Gli archi parabolici gemelli durante l’assemblaggio in cantiere © Philippe Samyn and Partners

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L’estradosso della copertura in lamiera di alluminio e vetro © Philippe Samyn and Partners

Il progetto di Philippe Samyn and Partners mira inoltre a collegare fisicamente e simbolicamente i due quartieri circostanti nettamente divisi dai binari, il centro di Leuven e la città periferica di Kessel-Lo. In risposta a questa esigenza di continuità, una passerella sospesa in acciaio con rivestimento in legno e un tunnel sotterraneo guidano i viaggiatori da una parte all’altra della città. Cinque vani ascensore vetrati, posizionati accanto alla passerella, oltrepassano la struttura della copertura e fungono da pozzi di luce durante il giorno e da lanterne durante la notte.

Questo intervento è parte di un più ampio studio urbano e paesaggistico sviluppato sulle linee guida dello Spatial Structure Plan of Flanders e risponde alle esigenze di salvaguardia dell’edificio preesistente della stazione, come richiesto dalla compagnia belga delle ferrovie, il NMBS (Nationale Maatschappij der Belgische Spoorwegen). Il progetto è infatti parte integrante di un disegno globale di rinnovamento della stazione esistente, dei suoi dintorni e del sistema infrastrutturale su rotaia.

Philippe Samyn and Partners sono stati selezionati nel 2000 come i vincitori di un concorso a partecipazione ristretta e la realizzazione della copertura è stata conclusa nel 2008.

Scheda del progetto
Architettura e ingegneria: Philippe Samyn and Partners
Ingegneria strutturale: Philippe Samyn and Partners con Setesco e Ingenieursbureau Meijer
Acustica: Daidalos
Committente: NMBS (Nationale Maatschappij der Belgische Spoorwegen)
Ubicazione: Leuven (Lovanio), Belgio
Dimensioni: 14.622 mq
Realizzazione: 1999-2008
Costo: 20 milioni di euro

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