La nuova Arca di Noè in legno costruita negli Stati Uniti | Ingegneri.info

La nuova Arca di Noè in legno costruita negli Stati Uniti

Traendo ispirazione dai passi della Bibbia, Ken Ham, a Williamstown (nel Kentucky, U.S.A.) propone una replica contemporanea dell’Arca di Noè. Ecco come è stata realizzata sul piano tecnico

Arca di Noè - costruzione - courtesy of Ark Encounter
Arca di Noè - costruzione - courtesy of Ark Encounter
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L’ispirazione giunge direttamente dalla Bibbia, desunta proprio dai versetti del Libro della Genesi: “E questa è la forma della qual tu la farai: la lunghezza di essa sia di trecento cubiti, e la larghezza di cinquanta cubiti, e l’altezza di trenta cubiti.” Lunga 155,45 m da poppa a prua, larga 25,9 m e alta 27,88 m al dritto di prua, la novella Arca di Noè in salsa contemporanea è costata circa 102 milioni di dollari, di cui 62 reperiti tramite obbligazioni emesse dal Municipalità locale. Dimensioni notevoli. che rimandano non solo ad un’imbarcazione quanto ad un vero e proprio edificio in linea, scandito da 3 solai in elevazione e immerso in un Parco tematico ad essa dedicato, l’“Ark Encounter”.

Arca di Noè - costruzione - courtesy of Ark Encounter (11)

Arca di Noè – costruzione – courtesy of Ark Encounter

Interamente riprodotta in legno, la maggior parte del quale proveniente da foreste rinnovabili, i tronchi di grandi dimensioni derivano da alberi abbattuti a seguito di un’infestazione causata da un coleottero. Le essenze arboree utilizzate sono conifere sempreverdi, quali l’abete rosso di Engelmann (Picea engelmannii) e abete di Douglas o douglasia costiera (Pseudotsuga menziesii), detto anche Pino dell’Oregon, entrambe importati dagli Stati dell’Utah e del Colorado.

Le travi lignee delle citate specie, di forma circolare, contano di:
– n. 64 elementi aventi diametro variabile tra i 71 e i 96 cm e lunghe 14,6 m;
– n. 56 elementi, dotati di diametro maggiore o uguale a 51 cm, la cui luce è di 5,48 m;
– n. 4 elementi, costituenti le travi dell’impalcato ligneo del pontile che, dal livello 3 consentono l’approdo a terra, le cui geometrie rimandano ad un diametro di 81 cm e a 15,85 m di lunghezza.

Le restanti travature, segati a taglio commerciale, provengono invece dall’Oregon e da Washington, entrambe Stati della costa pacifica statunitense. La sezione trasversale, quadrata, varia nelle seguenti sagome:
– n. 64 elementi di dimensione 50,8 x 50,8 cm, con lunghezza pari a 9,75 m;
– n. 64 elementi di dimensione 45,7 x 45,7 cm, con lunghezza pari a 5,48 m;
dotati di saette di rinforzo in corrispondenza delle differenti connessioni.

Arca di Noè - costruzione - courtesy of Ark Encounter

Arca di Noè – costruzione – courtesy of Ark Encounter

Le 166 ordinate distribuite perpendicolarmente alla chiglia, ossia la trave di bordo che corre sul lembo esterno della carena da poppa a prua, sono in legno lamellare Glulam di Pino giallo del Sud (noto anche come Pinus ponderosa Douglas ex C. Lawson), proveniente dagli Stati dell’Alabama e della Georgia. Ognuna di queste, a cui viene fissato il fasciame esterno, possiede le dimensioni di 26,6 x 55,8 cm e lunghezza di 16,76 m. La chiglia risulta essere sospesa dal suolo di 3,8 m, sorretta da 103 pilastri complessivi in calcestruzzo armato, di cui 28 sul fronte principale a scandirne le campate poste ad interasse di 5,5 m. Questi poggiano su un substrato roccioso costituito da detriti di origine sedimentaria.

Il pagliolo, ossia l’assito dato da tavole in legno amovibili che costituisce il fondo interno di un’imbarcazione, è definito da oltre 1.415 m3 di legname, utile a rivestire anche le parti soggette ad usura da calpestio dei 2 ponti di sottocoperta, di altrettanti semiponti e della tolda. Prodotto e fornito da Desdero Lumber Company, azienda sita nell’Oregon, al citato materiale utilizzato si affiancano altri 684 m3 di bambù (Bambuseae).

Il fasciame esterno dell’Arca contempla anch’esso un rivestimento ligneo ma di tipo acetilato, in Accoya, previsto in misura pari a 436,55 m3 e con la tendenza a scurire nel tempo per via del fenomeno ossidativo. Il suo omologo interno, invece, annovera circa 221 m3 di altro legname, a cui si aggiungono 150 fogli di compensato, sagomato in fogli di dimensione ciascuno di 1,21 x 2,43 m.

Ad ogni singola tavola, così come ad ciascuna delle differenti travi, è stato assegnato un numero identificativo, in modo tale da referenziarne con precisione la posa in opera rispetto agli elaborati esecutivi in possesso dei costruttori. Infatti, ognuna di esse è stata lavorata e tagliata in stabilimento, col fine di ottenere una tolleranza inferiore ad 1 mm e solidarizzata alle altre da 95 tonnellate di flange in acciaio zincato, bullonate. Quando possibile, i costruttori impiegarono antiche tecniche di lavorazione del legno, come la piegatura manuale piuttosto che la cottura a vapore dello stesso al fine di renderlo più flessibile. I carpentieri provennero da 15 diverse comunità Amish statunitensi, in particolare dagli Stati dell’Indiana, dell’Ohio, del Kentucky, dell’Illinois, del Tennessee, del Wisconsin ecc.

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Arca di Noè – costruzione – courtesy of Ark Encounter

Tuttavia, anche il calcestruzzo è stato impiegato nel processo costruttivo: oltre ai già citati pilastri di sostegno, nella costruzione sono stati gettati altri 2.675 m3, a cui si sommano 4.500 m3 adoperato per le lastre prefabbricate. Ciò è imputabile ai diktat imposti dalle norme locali statunitensi, che impongono la costruzione del primo solaio fuori terra in cls o in latero-cemento.

Sul fronte di servizio, 3 torri di 7 piani ciascuna evitano il ribaltamento laterale dell’Arca, compenetrando l’imbarcazione di oltre 4 m. Le due torrette, in calcestruzzo armato e collocate alle estremità, contengono i vani ascensori e le scale mentre quella centrale ulteriori scale e i servizi igienici. Tali vani sono stati progettati per contrastare l’azione del vento, in grado di spirare fino a 193 Km/h, oltre a disporre, negli interrati, anche di un serbatoio contente 50.000 l di acqua per salvaguardare l’incolumità delle persone e tutelare i beni dai rischi d’incendio.

A quante pare, però, l’Arca “made in U.S.A.” non è l’unico esemplare esistente al mondo: nel 2012, un altro gruppo cristiano creazionista, di stanza in Olanda, diede forma ad una propria versione in scala reale della stessa. Questa cabotò nelle acque Europee per un certo periodo e, attualmente, pare trovarsi in Brasile per un tour di evangelizzazione dell’America Latina.

Leggi l’intervista a Fabrizio Aimar, autore dell’articolo e dell’ebook sugli aspetti strutturali dei grattacieli

Crediti
Committente: Answers in Genesis organization (AiG)
Proprietario: Ark Encounter, LLC
Luogo: Williamstown, Grant County, Kentucky, U.S.A.
Costo: 102 milioni di dollari
Progetto architettonico: Troyer Group

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