La società di ingegneria 3TI vince il prestigioso Leaf Awards 2015 | Ingegneri.info

La società di ingegneria 3TI vince il prestigioso Leaf Awards 2015

Il progetto del nuovo centro civico di Villacidro in Sardegna, curato dalla 'costola' di progettazione della 3TI, ha vinto il prestigioso Leaf Awards 2015

03-Vista dal giardino
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Il progetto del Centro civico comunale di Villacidro in Sardegna, elaborato dalla 3TI Lab, il laboratorio di progettazione della società di ingegneria 3TI, ha vinto il prestigioso premio internazionale Leaf Awards 2015, il riconoscimento istituito nel 2001 dal Leading European Architects Forum per riconoscere l’innovazione e la qualità nell’architettura e nel design. Il premio riguarda la categoria “Best Future Building of the Year – Drawing Board Sponsored by ABB”.

Il progetto di 3TI Lab consiste in un nuovo polo di aggregazione per la cittadina sarda, dal contesto ambientale e paesaggistico davvero unico. Villacidro infatti è posizionata alla bocca della valle di Castangias, sulle pendici orientali del gruppo montuoso del Linas, adagiata tra i monti Domus e Cuccureddu (altopiano di Coxinas). Il suo tessuto urbano, in particolare quello antico a monte, si è sviluppato in strettissima relazione con la morfologia del paesaggio, caratterizzandosi per le sue case aggrappate alla roccia, una sull’altra, per i terrazzamenti degli spazi verdi, delle piazze e degli orti, per le vie strette e i ripidi gradini.

In questo senso il progetto dello studio reinterpreta gli aspetti maggiormente caratterizzanti il paesaggio urbano e naturale circostante: i graniti rossastri dei monti che sovrastano il centro abitato e la vallata, il verde che si inerpica lungo i pendii e tra le gole, l’acqua dei rivi e delle cascate che apre varchi tra le pietre per giungere a valle, i terrazzamenti tra gli edifici.

All’interno dello storico giardino del Palazzo Vescovile, nei limiti dell’area di progetto identificata da bando, il nuovo edificio del Centro Civico si dispone nella parte più alta dell’area, per minimizzare il consumo di suolo e mantenere quanto più possibile inalterate la morfologia e l’uso dei terrazzamenti che caratterizzano il giardino. Il complesso, adeguandosi alla morfologia del terreno e ricercando un adeguato inserimento nel contesto urbano e in quello naturale, si apre alla città e diviene parco urbano, teatro, forum cittadino, arena, ma anche atelier, laboratorio, spazio espositivo a servizio della comunità e aperto ai visitatori. Un edificio in stretta relazione con l’abitato, con gli ambienti e le attività del Palazzo Vescovile e delle ex Carceri, queste ultime oggetto di restauro e rifunzionalizzate come spazi didattici ed espositivi.

Tavole progettuali

Tavole progettuali

Oggi l’area, separata dall’intorno, necessita di una serie di interventi di ricucitura urbana che consentano un’adeguata connessione con il centro abitato, ma che allo stesso tempo ne preservino l’immagine consolidata nella memoria cittadina e non vadano a snaturare la sua conformazione storica. A tale scopo il progetto prevede una serie di interventi specifici a ridotto impatto e mirati al miglioramento dell’accessibilità dell’area e alla riconnessione con Piazza Rondò e le vie circostanti. Riprendendo le indicazioni dell’Amministrazione, il progetto prevede un nuovo assetto per la viabilità carrabile, con l’introduzione di una rotonda in Piazza Rondò, per un adeguato e più sicuro smistamento del traffico veicolare cittadino; la pedonalizzazione di Via Carceri per garantire un percorso che colleghi l’hortus e il Centro Civico con il parco Dessì e con il centro storico.

Pianta livello 1

Pianta livello 1

Il nuovo accesso principale all’area, esclusivamente pedonale e ciclabile, viene realizzato alla fine di Via Carceri, interamente pedonalizzata, direttamente su Piazza Rondò in prossimità degli accessi all’adiacente parco Giuseppe Dessì, potenziando così il sistema degli spazi verdi presenti in città, con la definizione di una sequenza in stretta sinergia reciproca. Altri due accessi pedonali sono collocati lungo la stessa via, uno di nuova realizzazione in prossimità delle rifunzionalizzate ex Carceri e uno esistente, localizzato presso l’ingresso del Palazzo Vescovile. Su Via Giovanni XXIII sono inoltre previsti due accessi, uno pedonale, in prossimità dell’ingresso al nuovo Centro Civico, e uno carrabile e ciclabile, a livello del piazzale retrostante il nuovo complesso, direttamente connesso con il Palazzo Vescovile e accessibile alle auto e ai mezzi di carico e scarico delle attrezzature. Il progetto prevede il minimo impatto possibile delle opere edificate e degli interventi sulle sistemazioni esterne, con l’obiettivo di non compromettere la struttura e la morfologia del giardino storico. A tale scopo, il parcheggio verrà realizzato completamente interrato, garantendo allo stesso tempo un adeguato numero di posti auto a servizio dell’edificio e, più in generale, del centro storico. La disposizione delle volumetrie consente di definire chiaramente, in alto a ovest, un piazzale esterno che fa da filtro tra il nuovo Centro e il palazzo Vescovile, in parte a verde e in parte pavimentato, utilizzabile per attività all’aperto, campo da gioco, spettacoli di teatro, musica e danza locale, feste, incontri, proiezioni, mercatini stagionali e altri eventi cittadini, oltre a servire il retro-palco con un ingresso accessibile ai mezzi per il carico e lo scarico delle attrezzature di scena.

Vista della scalinata esterna

Vista della scalinata esterna

Immerso nel verde del nuovo giardino e in stretta relazione con esso, nel punto più alto dell’area di progetto, l’edificio si presenta caratterizzato da due volumi ‘rocciosi’ collocati su un basamento terrazzato. Quest’ultimo fa da ingresso all’edificio e contiene il foyer e i vari ambienti a esso connessi, consente l’ingresso alla sala, ospita parte dei locali di servizio e i locali tecnici, mentre dei due volumi, il più grande contiene la grande sala – teatro – auditorium e il più piccolo i locali di servizio e i laboratori.

Vista aerea

Vista aerea

L’edificio del Centro presenta il suo principale accesso sul fronte est, verso i terrazzamenti del giardino storico: qui il basamento ‘roccioso’, caratterizzato da un piano terrazzato il cui fronte, per la sua conformazione e i materiali utilizzati, ricerca una relazione con i muri di contenimento dell’orto, si ‘spacca’ per definire l’ingresso all’edificio, in questo modo chiaramente riconoscibile. Tale ingresso è fruibile dai visitatori e dal personale, raggiungibile anche da utenza diversamente abile e dalle biciclette direttamente da Via Giovanni XXIII, grazie a una rampa e al cancello di ingresso sul muro perimetrale. Dal piazzale superiore si raggiungono gli ingressi di servizio alla sala e ai laboratori, oltre al punto di accesso per le attrezzature di scena, accessibile dai mezzi tramite una passerella, direttamente collegato con il piano del palco grazie al montacarichi di servizio.

Il nuovo Centro Civico costituirà un importante nuovo polo culturale per la città, in grado di ospitare, anche contemporaneamente, differenti tipi di eventi, rappresentazioni, attività didattiche e di formazione. A tale scopo è stato concepito, nei suoi spazi aperti agli spettatori (la grande sala, l’area eventi all’ingresso, gli spazi esterni) e in quelli di servizio (laboratori), come una ‘macchina’ scenica, caratterizzata da ambiti e strutture ben definiti e allo stesso tempo da elevata flessibilità d’uso, garantita da partizioni e arredi mobili, impianti e sistemi tecnologici, specifica conformazione degli ambienti

Configurazioni sala

Configurazioni sala

Il teatro – auditorium, cuore dell’edificio, è chiaramente riconoscibile a livello volumetrico in quanto occupa il corpo ‘roccioso’ più grande, incassato nel piano terrazzato del basamento d’ingresso. I corridoi anulari consentono un controllato ingresso degli spettatori alla sala, caratterizzata da una platea con 300 posti a sedere, un golfo mistico per orchestra con piano meccanico mobile, un’ampia scena attrezzabile per varie attività (rappresentazioni teatrali e liriche, concerti, spettacoli, conferenze, proiezioni cinematografiche ecc.), direttamente connessa ai laboratori, ai locali tecnici e di servizio nel retropalco. In alto, la cabina di regia, consente il controllo diretto della sala, dei sistemi video e audio.

L’area occupata dai ruderi delle Ex Carceri viene riqualificata attraverso un attento studio e intervento di restauro, restituendo alla città un importante edificio storico, con una nuova funzione di ‘ingresso’ all’area di progetto su Via Carceri, oltre che spazio didattico ed espositivo, direttamente connesso con il Centro Civico, i laboratori del Palazzo Vescovile e tutte le attività che vi si svolgono. Tale progetto di riqualificazione si estende anche ai fronti degli edifici, di proprietà pubblica e privata, compresi nell’area d’intervento.

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