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La torre cinese che dialoga col vuoto

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A Tianjin è stata completata una torre progettata per diventare un simbolo iconico della Cina contemporanea. Realizzata dallo studio giapponese Eastern Design Office, la “Tower of Ring” si presenta come una torre trasparente, che offre prospettive differenti a chi la guarda in base ai mutamenti atmosferici e a ogni cambiamento di luce. Un paradossale “vuoto” costruito in un altro vuoto, ovvero una grande piazza con il pavimento in pietra e nessun elemento decorativo.

Come lo studio stesso l’ha definita, è una “torre molto orientale”, pensata per far dimenticare all’osservatore di stare guardando la torre o piuttosto il cielo direttamente. Una forma semplicissima, senza una terrazza, un disimpegno, uno spazio che interrompa il flusso geometrico perfetto. “Solo vuoto”, continuano gli architetti.

Tecnicamente, si tratta di un edificio tubolare composto da anelli con un profilo ondulato impilati tra loro, a produrre un pattern fatto di vuoti dalla forma ispirata agli occhi. Fruibile solo dal piano terra, la “Tower of Ring” durante il giorno vive dello spettacolare effetto di riflessione dei raggi solari al suo interno, di notte la sua illuminazione – realizzata con luci Led – nel vuoto della piazza crea suggestivi dialoghi di luce con la frenesia del centro cittadino.

V.R.

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