L'ampliamento della scuola di Noviglio, ispirato a Piet Mondrian | Ingegneri.info

L’ampliamento della scuola di Noviglio, ispirato a Piet Mondrian

A Noviglio (MI) è stato realizzato il progetto di ampliamento della scuola secondaria caratterizzato da armonia e colori degli spazi

Refettorio_colori
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Niente di diverso da quello che ogni artista cerca: raggiungere l’armonia tramite l’equilibrio dei rapporti fra linee, colori e superfici. Solo in modo più nitido e più forte” (cit. Pieter Cornelis Mondrian).

La scuola di Noviglio (MI) rende omaggio al colore ispirandosi all’opera “Composizione B” di P. C. Mondrian (1920, olio su tela 67×57,5 cm, Ludwigshafen am Rhein, Wilhelm-Hack-Museum), attraverso l’apparato decorativo interno: i colori dell’opera sono stati ripresi per decorare murature e colonne dei vari ambienti, giustapposti come nella celebre opera pittorica, mentre una riproduzione in scala 2:1 campeggia al di sotto della copertura vetrata del refettorio. I colori puri e luminosi, il rosso, il giallo e il blu si alternano sulle pareti dei vari spazi, conferendone vivacità e gioiosità derivante dall’insieme armonico delle tinte.

Il progetto di ampliamento della scuola di Noviglio (MI)
Le finalità del progetto di ampliamento della scuola di Noviglio (MI) corrispondono alla fruizione ma al contempo all’ottimizzazione degli spazi: riducendo il sistema di distribuzione orizzontale e verticale, consentendo l’accesso immediato degli alunni della scuola secondaria inferiore alla palestra e riducendo i percorsi di connessione tra il refettorio e la scuola primaria, nonchè di il posizionamento degli spazi in funzione della fascia oraria di utilizzo.

Figura 1

Il progetto prevede la formazione dei seguenti elementi spaziali:
• piano terra: refettorio (per 350 utenti in unico turno), servizi igienici suddivisi per sesso, cucina (per 700 pasti) e relativi accessori (vano cottura, sezione lavaggio, dispensa, spogliatoi e servizi per gli addetti). Sempre a questo piano è stata ricavata, tra il volume della cucina e i due fronti della scuola secondaria, una piazzetta coperta dal sovrastante volume della palestra: uno spazio dotato di due gradoni, atti ad accogliere circa 100 persone, destinato ad attività di svago e/o riunioni.
• piano primo: 2 aule laboratorio, servizi igienici, palestra, spogliatoi e servizi igienici per alunni, spogliatoio e servizio igienico per insegnanti. La copertura del refettorio è pedonale, in modo da offrire agli utenti sia della palestra che dei laboratori una notevole area all’aperto da impiegare o per attività didattiche o per attività sportive. Un filtro verde confina il lastrico solare, conferendo allo spazio particolare suggestione naturalistica.

In particolare il refettorio, spazio usato in genere nelle ore centrali della giornata, gode della massima luminosità senza essere esposto ad abbagliamento diretto ed ha una tripla esposizione: la principale rivolta a ovest e le due più corte rivolte rispettivamente a nord e sud. È quindi garantita un’illuminazione naturale e un importante riscontro d’aria che garantisce il lavaggio termico nelle stagioni più calde e adeguati ricambi d’aria in tutto l’anno. La tripla esposizione, peraltro, permette una notevole qualità percettiva dell’esterno.

Per assicurare un’adeguata illuminazione e ventilazione anche alle porzioni più profonde del refettorio, il progetto contempla la realizzazione di una grande copertura vetrata, debitamente protetta all’irraggiamento e al soleggiamento, che costituisce un potente pozzo di luce zenitale in grado di assicurare grande luminosità interna.
In aggiunta, è stata prevista la formazione di due lucernari apribili e di un cavedio vetrato il quale, accostandosi al vano scala, riceve luce dalla copertura e dal fronte del volume dei laboratori e lo rinvia all’interno del refettorio.

La schermatura solare del notevole fronte ovest è prevista mediante applicazione di un sistema di brise-soleil orientabili con sistema motorizzato e comando elettrico.
Il sistema di oscuramento previsto per gli altri fronti è costituito da tende a rullo avvolgibili, collocate esternamente ai serramenti.

L’illuminazione naturale della palestra è tale da consentire una buon livello di illuminamento al piano ed è ottenuto con due sistemi di chiusure trasparenti: una vetrata collocata lungo il lato ovest che determina una luce radente al piano di gioco e un sistema di vetrate orizzontali realizzate in copertura, nella parte centrale del volume, debitamente schermate per evitare l’abbagliamento solare e il surriscaldamento, parzialmente apribili per garantire la ventilazione.

Contesto territoriale di inserimento
Oggetto di intervento di ampliamento, ovvero realizzazione del refettorio e della palestra, è il plesso scolastico di Noviglio (MI). La scuola occupa un sedime collocato a nord della piazza centrale ed in prossimità della zona residenziale.
Il contesto territoriale di inserimento corrisponde per lo più ad unità residenziali mono/bipiano, fatto salvo la presenza di isolati edifici residenziali pluriplano e non evidenzia presenze significative di alberature, corridoi verdi, elementi naturalistici di pregio, edifici rilevanti storici, presenze simboliche. In questa situazione, l’edificio scolastico risponde a se stesso e deve trovare nella propria identità il valore formale di riscatto di una realtà anonima, rivestendo il ruolo sociale che gli compete, quello di opera pubblica riconoscibile ed emblematica, centro dell’attenzione di una comunità che ripone giustamente nella scuola le massime aspettative di crescita culturale e civile attraverso l’educazione e l’istruzione dei propri ragazzi.
Da qui la scelta progettuale di adottare una geometria particolare: la palestra, con il suo volume troncopiramidale, si erge con vigore sul contesto circostante, in contrasto con la trasparenza del refettorio e il vuoto della piazzetta coperta. Questo nuovo volume, che si innalza al di sopra dei tetti, diventa il riferimento laico della locale collettività in stretto dialogo con la torre campanaria della vicina chiesa.
Il nuovo intervento si caratterizza per il contrasto tra i volumi: alla trasparenza della mensa si contrappone la massa della palestra, compatta e materica, che si eleva sulle presenze attigue imponendo la propria specificità. La lieve svasatura del volume prismatico ingenera dinamismo.

Caratteristiche del progetto di ampliamento
Il progetto prevede la realizzazione del nuovo refettorio e della palestra che si inserisce nell’edificio esistente della scuola secondaria inferiore. I due nuovi volumi saranno a servizio anche della limitrofa scuola primaria, rappresentando di fatto un elemento di cerniera tra i due fabbricati esistenti, sia per le funzioni che vi saranno svolte sia per la configurazione formale.

Figura 2

Figura 3a

Figura 3b

Il progetto sviluppa il nuovo intervento attraverso la compenetrazione di due volumi, uno di altezza analoga agli edifici esistenti (4 m circa) e l’altro decisamente emergente, in relazione alla destinazione d’uso prevista (palestra).

Il raccordo tra i due è rappresentato dal volume corrispondente ai nuovi laboratori e ai servizi della palestra. I corpi bassi ricalcano la morfologia degli edifici esistenti attraverso uno sviluppo di tipo lineare mentre l’elemento della palestra, obbligatoriamente di maggior sviluppo verticale, diventa il fulcro non solo della progettazione ma anche dell’insieme dei corpi di fabbrica esistenti, che ritrovano un principio di unità e di correlazione proprio nell’emergenza di questo elemento, dalla caratterizzazione autonoma sia per dimensioni che per materiali.

Per quanto riguarda i materiali di finitura, alle ampie aperture vetrate si alternano alle bianche superfici ad intonaco del rivestimento a cappotto dei diversi volumi, mentre il prisma emergente è ricoperto da una pelle in acciaio cor-ten, schermo duraturo contro le forzanti atmosferiche, del caldo colore della terra arata che caratterizza il cromatismo dei campi intorno in alcune stagioni.
Il fronte sud è alleggerito dalla foratura delle lastre che lascia filtrare la luce interna, mentre a nord la facciata è aperta per captare la massima luce naturale per l’illuminazione dello spazio gioco.
La scelta di realizzare una palestra al piano primo è derivata dalla necessità di garantire adeguati spazi verdi per i ragazzi del plesso.
Ciò ha comportato uno studio particolare per l’accessibilità dalla palestra sia dalla scuola che dall’esterno.

La chiusura in cor-ten ha richiesto un particolare approfondimento dei nodi e del sistema di relazione con gli altri elementi tecnici e materiali.
La necessità di illuminare naturalmente le ampie superfici interne ha imposto di prevedere un complesso sistema di lucernari e pozzi di luce, tra i quali spiccano la copertura vetrata in prossimità della cucina e il pozzo di luce a doppia altezza in prossimità del vano scala.

Figura 4

La forma strombata dei fronti ovest ed est della palestra ha richiesto la realizzazione di una sottostruttura in acciaio zincato autonoma rispetto alla struttura principale in c.a.
La strombatura dei due fronti nord e sud mira ad alleggerire la rigidità del solido così come la foratura del mantello sud rompe l’impenetrabilità della chiusura per mediare il passaggio della luce naturale verso l’interno mentre lascia filtrare la luce artificiale verso l’esterno nell’oscurità della sera.
L’illuminazione zenitale della palestra determina una morbida distribuzione uniforme della luce diurna rendendo lo spazio luminoso senza abbagliamenti.
All’ermeticità ostentata della palestra si contrappone la trasparenza della mensa, i cui tre lati completamente finestrati conferiscono al grande ambiente eccezionale luminosità, aumentata anche dalle diverse prese di luce zenitale e dal grande lucernario centrale: lo spazio si arricchisce di luce e sconfina l’involucro vetrato per connettersi all’esterno.

Caratteristiche tecniche delle opere principali
Sistema strutturale: corrisponde a una soluzione monodimensionale di pilastri e travi in calcestruzzo armato, mentre gli orizzontamenti sono afferenti a due tipologie:

Figura 5

• solaio a predalle per il refettorio;
• solaio ligneo con travetti in legno lamellare e soprastante assito con cappa in c.a.. per la palestra.

Per quanto concerne il solaio di piano terra questo è un vespaio di tipo aerato (spessore 50 cm) avente la segunete stratigrafia:
• vespaio ventilato realizzato mediante posa di elementi tridimensionali rigidi modulari in polietilene e sovrastante cappa di ripartizione dei carichi in c.a. che garantiscono rapidità di posa ed isolamento al radon;
• strato isolante in pannelli rigidi di PSE ad alta densità;
• strato di compensazione per alloggiamento degli impianti, realizzato con calcestruzzo alleggerito;
• pavimento in gomma o in piastrelle di ceramica/gres.

Infine le coperture sono di tipo continuo, piano, suborizzontale, con modello di funzionamento isolato e ventilato:
• primo piano: posa di uno strato isolante termico in EPS ad alta densità su solaio in predalle, formazione di un’intercapedine di ventilazione mediante tavellonato in laterizio e cappa in cls su muretti in blocchi e sovrastante strato di tenuta di tipo bituminoso con doppia guaina provvista di autoprotezione in graniglia.
• Palestra: struttura lignea, soprastante strato isolante ad elevato spessore in EPS, successiva listellatura per formazione di intercapedine di ventilazione e manto di tenuta in lastre ondulate di fibrocemento.

Chiusure verticali opache
È previsto un isolamento continuo esterno rispondente a due funzionalità: non ventilato, intonaco sottile su isolante (cappotto), e debolmente ventilato, facciata ventilata con rivestimento in cor-ten.
Suddette soluzioni ottimizzano il comportamento delle chiusure dal punto di vista termoigrometrico, del controllo dei ponti termici, della protezione della struttura portante dalle sollecitazioni meccaniche derivanti da mobilità di origine termica, di miglioramento del comfort ambientale interno.

Figura 6

Chiusure verticali trasparenti
Per ragioni essenzialmente di risparmio energetico, di durabilità e di manutenibilità i serramenti sono previsti in PVC rinforzato, completi di vetrocamera di sicurezza con PVB 0,76 mm, vetrate basso emissive e selettive. I serramenti garantiscono, inoltre, alte prestazioni acustiche.

Partizioni interne verticali
Le partizioni interne verticali sono realizzate con laterizi semipieni (doppio UNI) con intonaco civile su entrambe le facce, al fine di garantire il raggiungimento dei requisiti acustici di norma. I blocchi dei servizi igienici e spogliatoi sono rivestiti all’interno con piastrelle in ceramica/gres; i box latrina sono costituiti da paretine prefabbricate e porte modulari in laminato plastico, con altezza minima cm 180 da terra. Le porte interne di tutte le unità spaziali sono in alluminio con tamponamento in truciolare laminato.

Figura 7

Soluzioni tecniche in materia di contenimento dei consumi energetici
L’edificio è dotato di impianto solare-termico e di impianto fotovoltaico. L’ottimizzazione della gestione energetica e della qualità ambientale è ottenuta con i seguenti aspetti progettuali:
• adozione di componenti di involucro opaco ad elevata resistenza termica e capacità termica, prevedendo notevoli spessori dei materiali isolanti (cm 10 e oltre) che determinano una riduzione anche drastica del fabbisogno energetico per riscaldamento invernale
• adozione di sistemi di rivestimento con isolamento dall’esterno (cappotto e facciata ventilata) che migliorano il comportamento igrotermico del subsistema ed eliminano l’insorgenza di ponti termici
• adozione di involucri opachi ad elevata inerzia in grado di garantire l’accumulo termico ed il reirraggiamento invernale ed aumentare lo sfasamento dell’onda termica in situazione estiva
• utilizzo di sistemi di climatizzazione a bassa temperatura ed alta efficienza, quali una caldaia a condensazione ed un sistema di riscaldamento a pannelli radianti a pavimento
• utilizzo di sistemi di riscaldamento ad aria del volume della palestra, che necessita di rapida efficienza in conseguenza dell’intermittenza d’uso della struttura
• interventi per minimizzare i consumi energetici nei servizi igienici (sistemi di ventilazione con recupero dell’energia termica contenuta nell’aria estratta)
• interventi per minimizzare i consumi di acqua nei servizi igienici (sistemi riduttori di flusso/miscelatori d’aria e scarichi differenziati per i w.c.)
• interventi atti a minimizzare l’uso di energia elettrica, quali lo sfruttamento massimo della luce naturale grazie alle ampie superfici vetrate, l’utilizzo di sistemi di illuminazione artificiale ad alta efficienza e corpi illuminanti a basso consumo
• utilizzo di sistemi di ventilazione meccanica del refettorio e dei laboratori, che recupera l’energia termica contenuta nell’aria estratta ed evita l’apertura dei serramenti nella stagione fredda
• adozione di sistemi di protezione solare dei componenti vetrati per attenuare il carico termico estivo
• adozione di coperture di tipo ventilato, che limitano gli apporti solari nel periodo estivo

Noviglio (MI) – Nuovo fabbricato con destinazione refettorio e palestra
Committente: Comune di Noviglio (MI)
Tipo di prestazione: progetto preliminare, definitivo, esecutivo – CSP
Periodo delle prestazione: 2010/2011
Studio di progettazione: AR.IN. STUDIO – Turbigo (MI)
• Progetto architettonico: Ing. Luigi Paolino
• Progetto strutturale e sostenibilità: Ing. Marco Cagelli

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