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Le Norme Tecniche per le Costruzioni NTC all’esame della Commissione europea

L’ultimo passaggio prima della pubblicazione. Le regole nel periodo transitorio. I tempi. Le NTC sono all'esame della Commissione europea

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La Commissione europea ha avviato l’esame della bozza delle nuove Norme Tecniche per le Costruzioni, per verificarne la coerenza con la normativa comunitaria. Dopo l’esito dell’esame, previsto entro l’8 maggio, le Norme Tecniche entreranno in vigore 30 giorni dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, in sostituzione del D.M. 14 gennaio 2008.

E’ previsto un periodo transitorio, dopo l’entrata in vigore delle nuove Ntc, durante il quale ci sarà la facoltà di applicare le Norme Tecniche del 2008 a:
• opere pubbliche o di pubblica utilità in corso di esecuzione,
• contratti pubblici di lavori e progetti definitivi o esecutivi redatti secondo le norme tecniche del 2008, già affidati, solo nel caso in cui la consegna dei lavori avvenga entro cinque anni dalla data di entrata in vigore delle norme tecniche per le costruzioni,
• opere private le cui opere strutturali siano in corso di esecuzione o per le quali sia già stato depositato il progetto esecutivo,
fino all’ultimazione dei lavori ed al collaudo statico degli stessi.

Le nuove Norme Tecniche per le Costruzioni si compongono di 12 capitoli:
1. Oggetto
2. Sicurezza e prestazioni attese
3. Azioni sulle costruzioni
4. Costruzioni civili e industriali
5. Ponti
6. Progettazione geotecnica
7. Progettazione per azioni sismiche
8. Costruzioni esistenti
9. Collaudo statico
10. Redazione dei progetti strutturali, esecutivi e delle relazioni di calcolo
11. Materiali e prodotti ad uso strutturale
12. Riferimenti tecnici

Le modifiche relative al coefficiente ζE
A seguito delle richieste fatte dalla Conferenza Stato Regioni, sono state apportate alcune modifiche al testo della bozza di settembre 2016, in particolare, sul coefficiente ζE, che misura il rapporto tra l’azione sismica massima sopportabile dalla struttura e l’azione sismica massima che si utilizzerebbe nel progetto di una nuova costruzione e si applica nelle verifiche degli interventi di miglioramento e di adeguamento.

Interventi di miglioramento (paragrafo 8.4.2.)
La valutazione della sicurezza e il progetto di intervento dovranno essere estesi a tutte le parti della struttura potenzialmente interessate da modifiche di comportamento, nonché alla struttura nel suo insieme. Per la combinazione sismica delle azioni, il valore di ζE può essere minore dell’unità.

Intervento Valore del coefficiente ζE
costruzioni di classe III ad uso scolastico e di classe IV non minore di 0,6
rimanenti costruzioni di classe III e quelle di classe II incremento non minore di 0,1
con sistemi di isolamento, verifica del sistema di isolamento almeno 1,0

Interventi di adeguamento (paragrafo 8.4.3.)
Il progetto dovrà essere riferito all’intera costruzione e dovrà riportare le verifiche dell’intera struttura post‐intervento, secondo le seguenti indicazioni.

L’intervento è obbligatorio quando si intenda Valore del coefficiente ζE
a) sopraelevare la costruzione, ≥ 1,0
b) ampliare la costruzione mediante opere ad essa strutturalmente connesse e tali da alterarne significativamente la risposta, ≥ 1,0
c) apportare variazioni di destinazione d’uso che comportino incrementi dei carichi globali verticali in fondazione superiori al 10%, valutati secondo la combinazione caratteristica di cui alla Equazione 2.5.2 includendo i soli carichi gravitazionali. Resta comunque fermo l’obbligo di procedere alla verifica locale delle singole parti e/o elementi della struttura, anche se interessano porzioni limitate della costruzione, ≥ 0,80
d) effettuare interventi strutturali volti a trasformare la costruzione mediante un insieme sistematico di opere che portino ad un sistema strutturale diverso dal precedente; nel caso degli edifici, effettuare interventi strutturali che trasformano il sistema strutturale mediante l’impiego di nuovi elementi verticali portanti su cui grava almeno il 50% dei carichi gravitazionali complessivi riferiti ai singoli piani, ≥ 1,0
e) apportare modifiche di classe d’uso che conducano a costruzioni di classe III ad uso scolastico o di classe IV. ≥ 0,80

Resta comunque fermo l’obbligo di procedere alla verifica locale delle singole parti e/o elementi della struttura, anche se interessano porzioni limitate della costruzione.
Una variazione dell’altezza dell’edificio dovuta alla realizzazione di cordoli sommitali o a variazioni della copertura che non comportino incrementi di superficie abitabile, non è considerato ampliamento, ai sensi della condizione a). In tal caso non è necessario procedere all’adeguamento, salvo che non ricorrano una o più delle condizioni di cui agli altri precedenti punti.

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