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Le strutture di copertura inclinate in cemento armato

Le strutture di copertura inclinate in cemento armato sono pesanti e quindi spesso solamente appoggiate ai supporti. Una panoramica

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Le strutture di copertura inclinate in cemento armato in Italia sono spesso costituite da normali solai inclinati in cemento armato – spesso laterocemento – realizzati in modo simile ai solai orizzontali, ma in configurazioni a spinta eliminata da travi o da solai orizzontali.
Un’altra soluzione strutturale molto utilizzata, specialmente nell’edilizia industriale, prevede il ricorso a travi a sezione variabile, spesso ad anima piena, oppure reticolari o Vierendeel, (che, in ragione dei loro nodi rigidi, sono molto adatte alle proprietà del cemento armato) o capriate pesanti.
In tutti questi casi, le travi sono prefabbricate, e pre o post-compresse.
L’impiego delle capriate in cemento armato e delle travi a doppia pendenza in cemento armato è limitato dal loro peso consistente, a causa del quale la luce strutturale per cui esse sono utilizzate non supera di solito i 15 m. Peso che comporterebbe anche problemi di sollevamento e sarebbe causa di elevati rischi di rottura durante le operazioni di messa in opera.

Nelle strutture di copertura inclinate realizzate impiegando capriate in cemento armato spaziate con interasse 3,5÷4 m o più – si tratta della situazione più comune – il collegamento tra le capriate è spesso operato da arcarecci prefabbricati anch’essi in cemento armato e anch’essi precompressi, distanziati con interasse di circa 2 m. Sugli arcarecci vengono poi appoggiati o gettati gli elementi della soletta superiore (spesso il tutto viene in ogni caso completato da un getto in opera in cemento armato). Nel caso in cui l’interasse tra le capriate in cemento armato non sia superiore a 2÷2,5 m, è piuttosto diffusa la soluzione di collegare le capriate stesse con gli elementi di impalcato connessi alle capriate, evitando l’impiego di arcarecci.
Da un punto di vista strutturale, le capriate in cemento armato nelle strutture di copertura inclinate possono essere incastrate ai supporti (nel senso di solidali con essi: nel qual caso si richiede continuità delle armature e monoliticità del getto) o essere appoggiate ai supporti. Questa seconda soluzione è più frequente. In entrambi i casi, è necessario un addensamento delle armature nei punti di maggiore sollecitazione delle strutture, in corrispondenza delle estremità delle capriate e in particolare delle catene. I supporti possono essere costituiti da travi perimetrali, pareti portanti perimetrali o pilastri.

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Soluzione nella quale non è facile eliminare i ponti termici (e quindi piuttosto datata), perché è costituita da una struttura priva di soluzione di continuità, che richiede quindi la presenza di uno strato termoisolante continuo o all’interno o all’esterno

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Strutture di copertura reticolari appoggiate in cemento armato: a doppia pendenza (due esempi in alto) e a briglie parallele (esempio in basso)

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Nodi strutturali di un portale prefabbricato in cemento armato. A. Sezione trasversale all’andamento dei portali. B. Sezione parallela alla direzione dei portali in corrispondenza del canale di bordo. C. Sezione parallela alla direzione dei portali in corrispondenza dell’imposta di campate intermedie

In corrispondenza di ogni appoggio delle capriate appoggiate è vantaggioso realizzare un cordolo di ripartizione dei carichi.

Spesso le strutture di copertura inclinate in cemento armato sono impiegate in configurazioni a portale o in configurazioni a shed.

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