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Le tecno-superfici per Alison Brooks

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Una tipica casa british del 1860 ‘nasconde’ un ampliamento di grande modernità architettonica: un contrasto deliberato che rivela complesse modalità progettuali e che porta la firma dell’illustre studio Alison Brooks Architects, premiato anche con il Riba Stirling Prize.

Siamo a Newhall, a nord di Londra, dove nel 2007 lo studio è stato contattato per realizzare l’ampliamento di un edificio abbandonato ri-adibito a residenza privata. L’estensione è andata a sostituire un precedente ampliamento, con l’obiettivo di generare una struttura completamente nuova, volta a soddisfare tutti i bisogni della famiglia e aggiungere un valore significativo all’immobile.

“Gli architetti hanno avuto carta bianca riguardo al progetto”, spiega il cliente: “abbiamo fornito loro un volume e un budget, e richiesto di sostituire un vecchio ampliamento sul retro con un nuovo sorprendente ampliamento sul lato”.

“La più grande sfida”, continua il cliente, “è stata conservare la posizione di un albero di noce di 150 anni protetto dal Tree Preservation Order e di un collettore fognario vittoriano che correva attraverso il giardino del retro, ma a parte questo la fase progettuale è stata semplice da gestire”.

L’intervento è stato pensato per migliorare e aumentare lo spazio della proprietà: una cucina/sala da pranzo open space accessibile dal giardino attraverso porte scorrevoli in vetro, e, al piano superiore, un ulteriore ampliamento sospeso dello spazio comune con apertura sul terrazzo sul quale poggia parzialmente il grande ufficio ubicato a livello del giardino. L’ufficio ha inoltre una sua entrata propria dal patio sul davanti della casa.

Data la complessità della geometria dell’edificio, per il progetto si è reso necessario ricorrere a un materiale di rivestimento molto piatto, dalle dimensioni stabili e in grado di essere tagliato in forme precise. Per risolvere questo problema in principio si era pensato di ricorrere allo zinco, che presentava però problemi in termini di vulnerabilità. Perciò in seconda analisi il cliente ha insistito per utilizzare la tecno-superficie DuPont Corian, materiale dalle ottime potenzialità sempre più utilizzato per creare facciate ventilate. Come un puzzle di elementi geometrici, questi pannelli rivestono la superficie esterna dell’ampliamento, fornendo al contempo un fascino estetico e una funzionalità duratura, garantendo durata, versatilità, buona risposta al fuoco, resistenza ai raggi Uv per alcuni colori e facilità di manutenzione, data la sua leggerezza e agevole capacità di lavorazione.

“Questo progetto ha rappresentato una fantastica opportunità, un approccio altamente scultoreo per la conversione di un’abitazione e l’ampliamento di una residenza londinese che ora è diventata la casa di una famiglia e uno spazio lavorativo”, spiega Alison Brooks. “In aggiunta al completo rinnovamento della struttura e l’apertura della semi-cantina a creare una cucina/sala da pranzo open space a doppia altezza, gli ampliamenti sono stati progettati nell’ottica di catturare la luce dal cielo, proiettarsi verso il giardino e ottenere una visuale precisa del massiccio albero di noce vicino alla casa”.

“La forma trapezoidale a otto lati dell’ampliamento laterale mantiene un profilo basso dalla strada, si appoggia con leggerezza sul terreno grazie a muretti per evitare le radici dell’albero, e irradia luce nello studio”, continua l’architetto. “La geometria bidimensionale dell’ampliamento trova la sua continuità nella grande finestra del primo piano che inquadra direttamente l’albero di noce. Dove le finestre degli ampliamenti laterali e del retro confluiscono, sette superfici si uniscono in un punto. Ogni piano trapezoidale dello schema è completamente vetrato o interamente solido. I piani del tetto e delle pareti sono entrambi nello stesso materiale. Questo approccio crea un’architettura senza massa ne peso, sembrano quasi le superfici piegate di un origami”.

Rispetto ai pannelli, Brooks spiega che essendo assolutamente piatti, “possono essere tagliati con tolleranze molto precise con bordi tagliati ad angolo dove vari piani si incontrano. Grazie a queste proprietà”, conclude l’architetto, “essi rendono i lati sfaccettati dell’edificio riflettori di luce in diverse tonalità, dall’argento-bianco al nero, a seconda del clima. Il sistema di convoglio dell’acqua piovana permette a canali di scolo e pluviali di essere nascosti sotto la copertura, producendo una forma architettonica scultorea e pulita”.

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