L'edificio in legno più alto al mondo: Brock Commons a Vancouver | Ingegneri.info

L’edificio in legno più alto al mondo: Brock Commons a Vancouver

Alta 52,7 m, la Brock Commons sarà la torre più alta al mondo ad utilizzare strutture miste portanti in legno. In attesa della fine lavori prevista in agosto, eccone un focus strutturale e tecnologico

Brock Commons © University of British Columbia
Brock Commons © University of British Columbia
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Progettato da Acton Ostry Architects a Vancouver, Canada, la “Brock Commons” s’impone all’attenzione per l’uso di sistemi costruttivi in legno impieganti un volume complessivo di materiale pari a 2.233 m3, di poco maggiore a quanto utilizzato in un’altra famosa struttura già descritta su “ingegneri.info”, ossia il Tamedia Center di Shigeru Ban. L’edificio multipiano canadese, avente un’impronta fisica di 15×56 m in pianta, ospiterà al proprio interno il residence studentesco per 404 individui alloggiati su 18 piani, tutti allievi della University of British Columbia. Secondo l’autorevole CTBUH, questi supererà di circa 4 m in altezza la “Treet”, torre di 14 livelli a vocazione residenziale ultimata a Bergen (Norvegia) nel 2015, e ad oggi ritenuta la più elevato al mondo rispetto all’impiego di legno a fini strutturali.

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La struttura prevede un sistema costruttivo misto, in cui le partizioni orizzontali di piano sono imbullonate e ancorate ai 2 cores in calcestruzzo, mentre gli elementi puntiformi verticali sono tirafondati ad un podium in cls armato e gettato in opera, dell’altezza di un livello. Tali nuclei scale e ascensore garantiscono la stabilità laterale al complesso, nonché al taglio, mentre i carichi gravitazionali sono trasmessi ai plinti e alla platea di fondazione grazie al telaio in legno lamellare. Il sistema fondante è composto da plinti aventi dimensioni pari a 2,8×2,8×0,7 m e da un cordolo perimetrale dalla sezione trasversale di 60×30 cm; al di sotto di ogni core è prevista una platea avente spessore di 160 cm.

core © Acton Ostry Architects & University of British Columbia

core © Acton Ostry Architects & University of British Columbia

Gli elementi portanti lignei sono dotati di connettori metallici in grado di assicurare la continuità tra i pilastri e risolvere il nodo costruttivo degli stessi con i pannelli a 5 strati dei solai di piano in CLT (ossia Cross Laminated Timber), come richiesto dalla normativa canadese in materia di antisismica. I pilastri lamellari sono 78 a piano, per un totale di 1.298 nell’intero edificio, le cui dimensioni geometriche variano da 265x265x2.810 mm, nei livelli 2 al 9, fino a 265x215x2.810 mm, nei restanti piani superiori. In tale numero sono ricompresi quelli in PSL, collocati in aree di carico fortemente sollecitate tra i piani 2 e 5 e con maglia pari a 4,0×2,85 m.

Le partizioni orizzontali, invece, come già detto realizzate in CLT, annoverano circa 29 pannelli a piano per un totale complessivo di 464. Questi presentano uno spessore costante di 169 mm ma con sagomatura diversa, variabile da 6.000×2.850 mm a 12.000×2.850 mm, in cui l’ultima è in grado di coprire una luce di 3 campate.

schema pannelli CLT di piano © Acton Ostry Architects & Fast + Epp

schema pannelli CLT di piano © Acton Ostry Architects & Fast + Epp

Come affermato in precedenza, sono stati utilizzati elementi speciali in microlamellare e, più precisamente, in Parallel Strand Lumber (PSL). Questi è dato da strisce di piallaccio, aventi spessore di 3,2 mm e 15 mm di larghezza, in cui le singole scaglie vengono incollate tra di loro mediante l’elevato impiego di resine fenoliche. Poste in entrambe le direzioni del piano, formano pannelli con comportamento bidirezionale ideali per solai o pareti. Tali strisce, sfalsate tra loro, vengono successivamente pressate a caldo al fine di ottenere le travature, riducendone lo spessore a 3 mm. Le specie legnose adoperate sono, solitamente, l’Abete di Douglas o il Pino Giallo.

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L’utilizzo di moduli prefabbricati ha consentito di programmare tempi di esecuzione ridotti, pari a soli 66 giorni per la posa in opera degli elementi lignei, ossia circa 4 volte più veloce di un sistema in latero-cemento. Si pensi, infatti, che il tempo massimo impiegato delle maestranze specializzate per porre in opera ogni singolo pilastro lamellare è stato di 10 minuti cadauno, mentre di 12’ per ogni pannello CLT del solaio di piano. Tale vantaggio ha permesso di limitare l’esecuzione dei lavori a solo 9 membri delle stesse, moderando l’onore economico di squadre numerose relativamente al monte ingaggi.

montaggio solai 2 © Acton Ostry Architects & University of British Columbia

© Acton Ostry Architects & University of British Columbia

Dal punto di vista della protezione dal fuoco, i componenti in CLT e in legno lamellare utilizzati nel progetto sono protetti da un incapsulamento costituito da 3 – 4 lastre sovrapposte in fibra di gesso ignifugo (“Type X”), con l’obiettivo di raggiungere i requisiti della classe di resistenza pari a 60 e 120 minuti. A questi è accoppiato un sistema di sprinkler, in grado di operare con un proprio serbatoio indipendente da 20.000 litri rispetto all’impianto di acqua corrente, anche in mancanza di corrente elettrica.
Inoltre, per quanto concerne il comportamento dell’edificio in concomitanza di un evento sismico, la ridotta massa determina un’inerzia inferiore e, dunque, minore resistenza al ribaltamento. Inoltre, la fondazione in calcestruzzo, così come il basamento del piano terreno, si contrapporrà efficacemente al fine di resistere al momento ribaltante indotto da un eventuale scuotimento.

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Data l’eccezionalità di tale tipo di costruzione, un sistema di monitoraggio verrà installato con l’obiettivo di raccogliere i dati sulle prestazioni dei prodotti in legno impiegati a fini strutturali, volti a contribuire alla creazione di standard per la sicurezza costruttiva di futuri Edifici Alti in legno. Saranno monitorati 3 aspetti prestazionali specifici: il contenuto di umidità dei pannelli CLT, i movimenti in fondazione (tra cui l’accorciamento elastico, il ritiro e la deformazione viscosa) e le vibrazioni orizzontali dovute al vento (e, potenzialmente, anche al sisma).

Crediti
Progetto architettonico: Acton Ostry Architects Inc.;
Consulenti progetto architettonico: Architekten Hermann Kaufmann ZT GmbH;
Progetto strutturale: Fast + Epp;
Consulenti progetto strutturale: Kamps Engineering Ltd.;
Progetto antincendio: GHL Consultants Ltd.;
Progetto MEP: Stantec;
Progetto acustico: RWDI Air Inc.;
Progetto paesaggistico: Hapa Collaborative;
Project Management: UBC Properties Trust;
Fornitori elementi lignei: Structurlam, Weyerhaeuser;
Fornitore calcestruzzo: Lafarge Canada Inc..

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