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Leeza Soho di Zaha Hadid Architects: le strutture

Ecco un focus strutturale della nuova opera dello studio Zaha Hadid Architects in cantiere a Pechino, Cina. Il suo atrio, a tutta altezza, sarà il più elevato al mondo

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La torre cinese sarà alta 207 m e conterà di 123,740 m2 di superficie distribuiti su 46 livelli fuori terra. Come annunciato, possiederà l’atrio pubblico a tutt’altezza più elevato al mondo, che la attraverserà nella sua sezione longitudinale per ben 190 m. Ecco un focus strutturale dell’opera in costruzione, resa possibile grazie alle dichiarazioni esclusive rilasciate a noi di Ingegneri.info dall’arch. Satoshi Ohashi, Director della sede cinese dello studio di Zaha Hadid Architects e capo-commessa del presente edificio.

Il Leeza Soho è un volume unico di forma cilindrica, composto da due torri gemelle tra loro distanziate, ma strutturalmente interconnesse. Ognuna di esse si sviluppa seguendo una dinamica a spirale, ergendosi lateralmente rispetto all’atrio comune di accesso. Tale necessità è dettata dal nuovo tunnel della metropolitana, il cui percorso interrato divide in diagonale l’area del sito, vincolando la torre ad ergersi in due metà separate disposte ai lati del tunnel. Mentre il grattacielo si eleva nel proprio sviluppo altimetrico, l’asse diagonale del tunnel ipogeo viene riallineato “ruotando” l’atrio dell’edificio di 45 gradi, al fine di riallineare i piani superiori dell’atrio con gli assi storici Nord-Sud/Est-Ovest su cui venne fondata la città. La singola torre è definibile come un sistema strutturale a telaio, dato da una struttura mista in acciaio-calcestruzzo per via, anche, delle pareti in cls del proprio core interno.

Il grattacielo combina, al proprio interno, 3 concetti strutturali, di seguito esposti. Il primo è dato dalla resistenza delle aste (puntoni/tiranti di controvento) in facciata di ognuna delle due semi-torri. Il secondo, invece, è ricavabile dalla natura delle colonne ai livelli superiori, alle quali sono ricondotti i carichi gravitazionali della struttura sospesa sottostante. Infatti, nella parte superiore della torre, per via della citata rotazione dell’atrio alcuni orizzontamenti presentano sbalzi progressivamente maggiori (fino a luci di 19 m). In tali zone, le colonne non riducono più i carichi dovuti alla compressione dei solai soprastanti, ma iniziano ad comportarsi come poc’anzi citato e portando, così, ad introdurre il terzo punto. Questi, infine, è riconducibile al tema dell’”anello metallico”. Passerelle pedonali (4 per lato, per un totale di 8 complessive perpendicolari all’asse N-O/S-E) e travature reticolari calandrate sono disposte concentricamente rispetto alle due porzioni della torre, consentendo loro di connettersi e solidarizzarsi in un’unica struttura.

ZHA Leeza SOHO August 2017 photo Satoshi Ohashi

ZHA Leeza SOHO August 2017 photo Satoshi Ohashi

Per quanto concerne le fondazioni, l’area centrale della torre adotta una fondazione superficiale (o diretta) a platea, poggiante su fondazioni di tipo profondo (o indirette). Lo spessore della piastra è di 3,0 metri, mentre i pali trivellati di grande diametro posseggono un Ø= 850 mm per una lunghezza cadauno pari a 16,5 m. La classe di resistenza a compressione del calcestruzzo, gettato e costipato in opera, è pari a C60 (dunque a 60 N/mm2, o MPa), mentre per il getto della platea il cls impiegato, di tipo impermeabile e dunque ad elevata resistenza alla penetrazione dell’acqua, afferisce alla classe C40 (dunque a 40 N/mm2, o MPa).
L’area basamentale, comprendente i livelli interrati dal B1 al B4, adotta invece una platea nervata da travi aventi dimensioni standard, a cui si vanno a sommare ancoraggi anti-trazione previsti dalla tecnica della fondazioni. Lo spessore di questa è di 600 mm, cui si sommano travi rovesce di fondazione in calcestruzzo ordinario a prestazione garantita. Il terreno tra loro frapposto, in base alla consistenza della sua classe granulometrica, si classifica come sabbia di tipo selezionato, in quanto graduata. Dunque, si tratta presumibilmente di una sabbia di tipo SW, perciò ben calibrata e in grado di non diminuire di volume facilmente qualora sottoposta a cause o forze esterne agenti.

ZHA Leeza SOHO August 2017 photo Yicheng Yang

ZHA Leeza SOHO August 2017 photo Yicheng Yang

Il solaio tipo presenta una soletta collaborante, data da lamiera grecata metallica e da getto superiore di completamento in calcestruzzo, quest’ultimo armato con barre deformabili in acciaio appartenenti al grado HRB400 e cls avente classe di resistenza a compressione pari a C30. La barra HRB400 possiede proprietà meccaniche desumibili dai cataloghi dei produttori locali cinesi, con valori medi di snervamento ≥ 400-470 MPa, resistenza alla trazione ≥ 540-620 MPa e, infine, una percentuale di allungamento ≥ 14-25%. La sua composizione chimica, invece, annovera valori percentili di carbonio < 0,17-0,29%, di manganese < 1,0-1,60%, di silicio < 0,31-0,80%, di zolfo < 0,019-0,045%, di fosforo < 0,023-0,045% e, infine, di vanadio < 0,027-0,12%. Tale solaio, struttura bidimensionale di tipo misto con orditura monodirezionale, presenta uno spessore complessivo pari a 120 mm e un’altezza tipo di interpiano di 4,1 m.
Per quanto concerne gli elementi puntiformi verticali, la colonna tipo costituente il telaio della torre è continua e di tipo misto, composta da un profilo tubolare portante in acciaio strutturale e intasata da calcestruzzo. Essa possiede un diametro esterno, rilevabile al piano terra della struttura, pari a Ø 1219 mm, in cui la classe dell’acciaio, secondo la normativa cinese, è la Q345. Le proprietà meccaniche dell’acciaio Q345 sono di possedere uno snervamento di 345 MPa, una resistenza alla trazione variabile nel campo da 470 MPa a 630 MPa e, infine, una elongazione del 21-22%. A seconda dei gradi (da A fino ad E), questi possiede un tenore di carbonio ≤ 0,020, manganese nel range tra 1,00 e 1,60, silicio ≤ 0,55, fosforo e zolfo ≤ 0,025-0,045, vanadio tra 0,02 e 0,15, niobio tra 0,015 e 0,060, titanio 0,20 e, infine, alluminio (ove presente) ≥ 0,015. Questi è equiparabile alla classe S355 prevista dal D.M. 14/01/2008, perciò con tensione di snervamento caratteristica pari a 355 MPa e tensione a rottura caratteristica di 510 MPa. Il calcestruzzo impiegato possiede una classe di resistenza a compressione pari a C60~C50, ed è gettato in opera al proprio interno.

Crediti
Progetto architettonico: Zaha Hadid Architects (Design: Zaha Hadid, Patrik Schumacher; Project Director Satoshi Ohashi; Project Associate Kaloyan Erevinov, Ed Gaskin, Armando Solano; Project Architect Philipp Ostermaier; Project Team Yang Jingwen, Di Ding, Xuexin Duan, Samson Lee, Shu Hashimoto, Christoph Klemmt, Juan Liu, Dennis Brezina, Rita Lee, Seungho Yeo);
Progetto strutturale: Bollinger + Grohmann (fase di concorso); CABR (progetto preliminare); BIAD (progetto definitivo ed esecutivo);
Progetto impiantistico: Parsons Brinkerhoff (progetto preliminare) BIAD (progetto definitivo ed esecutivo);
Progetto illuminotecnico: Light Design (progetto preliminare e definitivo); Leuchte (progetto esecutivo);
Progetto delle facciate: KWP (progetto preliminare); Kighton Façade, Yuanda (progetto definitivo ed esecutivo);
Progetto paesaggistico: ZHA (progetto preliminare e definitivo); Ecoland (progetto definitivo ed esecutivo);
Progetto degli interni: ZHA (progetto preliminare e definitivo); Huateng (progetto esecutivo);
Appaltatore generale: China State Construction Engineering Corporation;
Appaltatore facciate: Lingyun; Yuanda.

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