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Legno strutturale con giunti a dita: caratteristiche, applicazioni, norme

Conosciuto con l'acronimo KVH, il legno strutturale con giunti a dita o a pettine viene giuntato di testa, cioè sulla sezione trasversale. Ecco le sue peculiarità

Giunto a pettine di tipo verticale (Foto Davide Maria Giachino)
Giunto a pettine di tipo verticale (Foto Davide Maria Giachino)
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Il legno strutturale con giunti a dita o a pettine o finger join, conosciuto comunemente sul mercato con l’acronimo del marchio registrato KVH® (Konstruktionsvollholz), è costituito da legno massiccio naturale squadrato e piallato, che viene giuntato di testa, cioè sulla sezione trasversale.

Appositi utensili praticano su entrambe le teste delle travi da giuntare una fresatura molto precisa (positivo/negativo).

La tenuta delle parti è basata su due principi, il primo è detto effetto cuneo, e le due parti dell’incastro si compenetrano con estrema aderenza tali da essere indivisibili, il secondo è rappresentato dall’incollaggio e dalla successiva compressione delle parti stesse.

I giunti a pettine hanno risolto uno dei problemi fondamentali relativi all’impiego del legno massiccio ovvero quello della lunghezza disponibile in commercio, legata inevitabilmente all’altezza dell’albero: per ricavare travi o pilastri in legno di elevate lunghezze è necessario reperire alberi altrettanto lunghi, ma ovviamente vi è un limite fisiologico, inoltre all’aumentare della lunghezza crescono i problemi di deformazione e stabilità dell’elemento nel tempo. Il legno giuntato supera questi limiti.

Il giunto può essere di tipo verticale o di tipo orizzontale a seconda della direzione della fresatura.

Il giunto verticale (vedi immagine di copertina) è quello più semplice ed economico da realizzare, pertanto è anche il più diffuso, il giunto a pettine resta maggiormente visibile sui fianchi della trave.
Il giunto orizzontale è praticato a 90° rispetto al precedente, il giunto a pettine è visibile sulla faccia superiore o inferiore della trave, mentre lateralmente si intuisce solo una fessura verticale lineare.
È previsto l’impiego di sezioni fuori cuore in modo da aumentare le prestazioni e quindi la stabilità.

Giachino 8_FIG 2_Giunto a dita di tipo orizzontale con battuta (Foto Davide Maria Giachino)

Gli assortimenti più comuni in Italia e in Europa sono costituiti da abete rosso, abete bianco, pino e larice, con lunghezze teoricamente infinite, ma rapportate ai mezzi di trasporto usuali, quindi di 12 e 14 m.

Applicazioni in edilizia
Le travi giuntate trovano moltissime applicazioni nel settore edilizio delle costruzioni in legno sia per impieghi strutturali a vista, sia per usi portanti che richiedono elevata indeformabilità e caratteristiche di resistenza elevate.

Il sistema costruttivo a telaio viene oggi realizzato quasi integralmente negli stabilimenti, utilizzando spesso travi giuntate KVH® o travi bilama.

Giachino 8_FIG 3_Solaio a travi impilate, Environment Park, Torino, 2002, A. Fassi, A. Moro, S. Dotta (Foto Davide Maria Giachino)

Altre applicazioni riguardano la costruzione dei solai in legno con il sistema delle travi impilate, in questi casi gli elementi sono lavorati a facciavista e la ridotta dimensione del giunto visibile solo di costa rende la trave molto simile a una trave monolitica in legno massiccio.

Se attentamente posizionati e orientati, una trave o un pilastro con giunti a dita possono infatti apparire “tutti d’un pezzo” dissimulando almeno a prima vista la presenza del giunto a dita, risultato questo impossibile da ottenere con il legno lamellare dove sono sempre visibili le diverse lamelle che compongono l’elemento. Le travi giuntate, quando i limiti dimensionali lo consentono, possono sostituire le travi in legno lamellare incollato, per l’esecuzione sia di pilastri, sia di travi principali o secondarie di un’orditura di una copertura o di un solaio.

Come assortimenti si ricordano i seguenti:
• larghezza 60 ÷ 120 mm;
• altezza 100 ÷ 240 mm;
• lunghezza standard 13,00 m;
• classe di assortimento S10, C 24;
• umidità relativa del legno 15±3%.

Normativa
La normativa di riferimento è la UNI EN 15497:2014, Legno massiccio strutturale con giunti a dita – Requisiti prestazionali e requisiti minimi di produzione, versione ufficiale in lingua inglese della norma europea EN 15497 (edizione aprile 2014). La norma stabilisce le disposizioni relative alle caratteristiche di prestazione per il legno strutturale con giunti a dita con sezione rettangolare per l’utilizzo in edifici e ponti. La norma si applica, ricalcando i principi della EN 14080:2013, alle sole conifere e al pioppo.

Entro il 31 gennaio 2016 dovrà essere recepita da tutti gli organismi nazionali di normazione ritirando congiuntamente tutti gli standard tecnici in conflitto con la prossima norma armonizzata.
Inoltre, dal 10 ottobre 2015 vige l’obbligo di marcatura CE.

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