Lego House di BIG: focus su modellazione e BIM | Ingegneri.info

Lego House di BIG: focus su modellazione e BIM

Ecco come è stato impiegato il BIM nella realizzazione della LEGO House, ultima opera di BIG, sia dal punto di vista architettonico che strutturale

LEGO House - modello Revit - rivestimenti © COWI
LEGO House - modello Revit - rivestimenti © COWI
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La apparente semplicità dei 21 volumi scatolari della nuova LEGO House, alcuni dei quali a sbalzo, non deve trarre in inganno verso una valutazione superficiale e disimpegnata della costruzione. Essa, infatti, affronta complessità tecniche e tecnologiche mettendo in campo tools di ultima generazione, integrate nel progetto architettonico, strutturale e impiantistico grazie alle possibilità parametriche offerte dall’approccio BIM (Building Information Modeling).
Come queste vengono declinate e affrontate all’interno della presente commessa, come ci viene svelato in anteprima grazie alle dichiarazioni esclusive dell’arch. Jakob Andreassen, BIM Manager presso Bjarke Ingels Group (le cui rilevanti dichiarazioni sui processi lavorativi legati al BIM all’interno dello studio BIG sono state raccolte nell’e-book “I professionisti del BIM”), così come dall’ing. edile Jan Bro Nielsen, responsabile strutturale della commessa per COWI.
Per quanto riguarda la modellazione della commessa dal punto di vista architettonico, a partire dalla fase di concept si è proceduto avvalendosi di Rhino, software poi adoperato anche in tutte le altre fasi progettuali successive. Già da quelle preliminari, tutto è stato documentato in Revit fino a giungere alla versione definitiva della commessa, approvata e modellata nel modello Revit. Anche se l’edificio, ad un primo sguardo, può sembrare semplice per via delle sue forme ortogonali e basilari, ad un’analisi più attenta si rivela abbastanza complesso. Infatti, al fine di ottenere l’ariosa quanto leggiadra teoria di volumi scatolari galleggianti al di sopra della Piazza senza alcun appoggio intermedio, l’ingegneria strutturale avanzata dovette essere integrata nella geometria architettonica della stessa.

LEGO House - modello Revit - edificio finito © COWI

LEGO House – modello Revit – edificio finito © COWI

A quel punto, la modellazione della commessa è stata eseguita impiegando il software Autodesk Revit 2016, a cui si è affiancato MagiCAD per la gestione della parte impiantistica di tipo meccanico, elettrico e idraulico, in grado di lavorare in sincronia con Revit. L’applicativo Autodesk Navisworks, infine, è stato adottato per il coordinamento generale, l’analisi 5D e la visualizzazione. Oltre a ciò, sia Revit che Navisworks sono stati utilizzati per la rilevazione di eventuali interferenze, possibili tra gli elementi propri ai vari layers elaborati dai consulenti progettuali impegnati nella commessa, la cui specifica azione è nota anche come “clash detection”.
In merito proprio alla rilevazione delle interferenze, tale verifica venne condotta all’inizio di ognuna delle diverse fasi progettuali, dal preliminare, al definitivo ecc. In aggiunta, queste vennero eseguite ogni settimana/mese a seconda della necessità del caso, anche se è consigliabile operarle durante le fasi iniziali, in cui molte persone stanno lavorando sullo stesso modello. Ogni qual volta si intenda effettuare tale tipo di verifica, si deve dapprima definire quale membro scegliere e decidere le tolleranze di ciascuna collisione, come ad es: elementi in cls contro condotti di ventilazione o elementi in acciaio contro il sistema antincendio, ecc.

LEGO House - modello Revit - avanzamento © COWI

LEGO House – modello Revit – avanzamento © COWI

Per quanto concerne i LOD, ossia il Level of Detail raggiunto nello sviluppo della commessa, questi è conforme a quanto stabilito al sito web www.bips.dk, in cui è possibile trovare i parametri standard di dettaglio richiesti per la progettazione nel Paese danese. Naturalmente, questi mutano a seconda delle porzioni di edificio che si va a considerare. Il calcestruzzo gettato in opera, così come quello prefabbricato, viene esplicitato attraverso un ampio novero di dettagli costruttivi riguardanti le connessioni tra i vari elementi, siano questi calcestruzzo-calcestruzzo, calcestruzzo-acciaio o rinforzi locali. Le strutture in acciaio sono mostrate riportando fedelmente le dimensioni di tutti gli elementi, al pari delle informazioni sulle forze agenti su di essi. Tutte i nodi e le aste delle travi reticolari sono dettagliate dal fornitore nello “shop drawing”, ossia un insieme di tavole tecniche di tipo esecutivo utili alla determinazione delle forniture. Ciò si traduce, a grandi linee, in un LOD 300-350 rispetto agli standard definiti da AIA/BIM Forum.
Le facciate sono state modellate grazie all’impiego combinato di Rhino e Revit da parte dello studio di architettura BIG, inclusi i dettagli principali utili alla determina delle specifiche funzionali e la stipula dei contratti di fornitura. Data la complessità della costruzione, un approccio tradizionale di tipo 2D avrebbe richiesto molto più tempo e impegno al fine di disegnare ogni porzione dell’edificio, oltre ad essere maggiormente incline ad errori. I dettagli finali, adeguati alle esigenze produttive degli specifici elementi e dei pannelli, sono stati successivamente prodotti dal contraente.

LEGO House - luglio 2016 © LEGO House

LEGO House – luglio 2016 © LEGO House

In ultimo, le quantità relative ai materiali impiegati non sono state analizzate in Revit, in quanto procedura non prevista sin dalle sue fasi iniziali. Infatti, tale disposizione non venne pianificata già dal progetto preliminare, sebbene questa sia invece stata adottata in altri progetti, sempre utilizzando il medesimo software. E’ bene precisare che tale volontà deve essere ben definita prima di iniziare le varie fasi relative alla commessa, altrimenti verrà richiesto un cospicuo lasso di tempo al fine di ottenerle a ritroso. I costi globali dell’opera, relativi all’intero processo costruttivo dell’organismo costruito, sono riservati e custoditi dal committente principale, KG Hansen. Tuttavia, disporre di un modello sempre aggiornato in BIM ha sensibilmente aiutato a consolidare non solo il design architettonico e strutturale, ma anche l’analisi costi complessiva.

Crediti
Progetto architettonico: Bjarke Ingels Architects (Project Leader: Brian Yang, Project Manager: Finn Nørkjær, Project Architect e facciate: Snorre Nash);
Progetto strutturale: COWI A/S;
Progetto illuminotecnico: Jesper Kongshaug;
Progetto acustico: Gade & Mortensen Akustik;
Altri consulenti: Dr. Lüchinger+Meyer Bauingenieure AG; E-types.

Leggi anche: Lego House: focus sulle strutture

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