Lo stadio del futuro in legno e made in Italy: concept e render | Ingegneri.info

Lo stadio del futuro in legno e made in Italy: concept e render

Rubner Holzbau e Bear Stadiums sviluppano un concept innovativo di stadio in legno lamellare “made in Italy” e “chiavi in mano”. Tutti i dettagli del progetto

© Rubner Holzbau/Bear Stadiums
© Rubner Holzbau/Bear Stadiums
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Che lo stadio del futuro sarà in legno è una prospettiva che da qualche anno non pare più fantascienza. Naturale conseguenza dell’impiego del legno ingegnerizzato a ogni livello dell’edilizia, comprese le grandi opere, l’ipotesi di uno stadio in legno è stata battuta in tempi recenti da progetti pionieristici già sperimentati in alcune aree del Nord Europa (come la piccola arena del Lidingö Football Club, in Svezia) e addirittura sono in corso di test da parte di studi importantissimi. Uno fra tutti: Zaha Hadid Architects, che nei mesi scorsi ha proposto ai Forest Green Rovers di Dubai uno stadio da 5mila posti in legno lamellare.
Adesso è l’italiana Rubner Holzbau, da sempre pioniera nazionale dell’edilizia in legno, già attiva su molte strutture sportive, a proporre un design concept di stadio del futuro. Sviluppato con la Bear Stadiums, società di advisor e design, questo stadio è modulare, a basso impatto ambientale, confortevole, totalmente green e, naturalmente, in legno lamellare.

Il concept
Dotati di spalti vicini al terreno di gioco, con sedute ergonomiche e curve di visibilità perfette, gli stadi in legno si montano in pochi mesi e a costi contenuti: 6/8 mesi per un impianto di media capienza a 1.500 euro/posto (2.000 euro/posto nei formati più piccoli) contro i 18/24 mesi degli stadi tradizionali a 2.500/3.000 euro posto. L’estrema leggerezza li rende adatti a essere montati anche in zone sismiche.

“Vediamo emergere nel mondo una grande domanda di stadi di media capienza, dai 5.000 ai 20.000 posti, che rappresentano di fatto l’80% del mercato mondiale per questo tipo di infrastrutture – spiega l’architetto Jaime Manca di Villahermosa, ideatore di questo nuovo format e co-fondatore della Bear Stadiums – Tali stadi dovrebbero sostituire strutture esistenti ormai fatiscenti in cemento armato o metallo, che hanno costi manutentivi alti e basso appeal per pubblico e tifoserie. In questo panorama, considerato il grande sviluppo della tecnologia televisiva HD che spinge a guardare le partite comodamente seduti nel divano di casa, si fanno sempre più strada nuovi concept di stadi belli, confortevoli, sicuri e facili da montare, le cui strutture possano esprimere benessere, serenità e favoriscano l’incontro tra le persone e i sostenitori delle squadre”.
“Il legno è un materiale da costruzione straordinario – aggiunge Claudio Rustioni, amministratore delegato di Rubner Holzbau – capace di creare calore e comfort e di offrire una struttura sicura e leggera. I nostri stadi sono costruiti con legno certificato, proveniente da foreste a gestione sostenibile. In particolare, il legno lamellare esalta le capacità strutturali del legno e consente di sviluppare soluzioni dal design innovativo e dall’ingegneria efficiente. Si tratta di un prodotto di tecnologia avanzata, ottenuto incollando strati di tavole tra loro mediante adesivi ecologici ad alta resistenza meccanica. La produzione e il montaggio di strutture in legno lamellare comportano bassi consumi energetici che contribuiscono a ridurre le emissioni di CO2 nell’atmosfera e a rispettare l’ambiente.”

Il progetto nel dettaglio
Il progetto modulare parte da una tribuna minima da 1.500 posti, concepita per la lega Pro Italiana ideale per le piccole società sportive che si affacciano al Calcio Professionistico e contenente di tutti i servizi necessari, come spogliatoi di ampia metratura per atleti e arbitri, area antidoping, infermerie, sale lavoro giornalisti, sala conferenze, ma anche la terrazza del Club al primo piano, tutta vetrata sul terreno di gioco con bar, ristorante e facile accessibilità agli spalti. La modularità del progetto permette di passare con estrema facilità costruttiva dai 1.500 posti, limite di capienza minimo inderogabile per la Lega Pro italiana, ai 20.000 posti, capienza tipica per la Serie A italiana (escludendo i grandi Club), passando per i 3.000 posti, 4.500 posti, 5.500 posti (limite di capienza minimo inderogabile per la Serie B italiana), 7.000 posti, 8.500 posti, 10.000 posti (capienza tipica per la Serie B), 12.500 posti, 14.000 posti, 16.000 posti (limite di capienza minimo inderogabile per la Serie A italiana), 18.000 posti, abbattendo i costi di gestione e di manutenzione, con uno stadio sempre adeguato alle esigenze della società.

© Rubner Holzbau/Bear Stadiums

© Rubner Holzbau/Bear Stadiums

Clicca la gallery per vedere tutti i render del progetto:

Vantaggi possibili
In linea con il concept commerciale di Rubner Holzbau, anche questo stadio viene offerto ai clienti “chiavi in mano”. Ciò è possibile grazie a una partnership con un pool di Aziende Italiane attive nei rispettivi settori che consentirebbero di integrare:
mini turbine eoliche integrate a pannelli fotovoltaici sul tetto dello stadio per abbattere i costi di gestione;
– torri faro e proiettori ad altissima efficienza e basso consumo energetico;
– sedute ergonomiche di tipo a ribaltina per tutte le tribune;
– sedute imbottite super comfort per la tribuna principale;
– resine naturali per il trattamento delle superfici interne;
sottofondo drenante per il terreno di gioco;
– impermeabilizzazione dei gradoni con materiali di alta tecnologia per abbattere costi manutentivi e rendere totalmente stagne le tribune;
sistemi prefabbricati per i bagni con rubinetti di erogazione acqua di nuova generazione;
– recinzioni e tornelli di chiusura dello stadio in moduli prefabbricati;
– componentistica di agganci rapidi e viteria in metallo per risparmiare tempo in cantiere nei montaggi;
– prato sintetico o ibrido di natura riciclabile, realizzato secondo gli standard richiesti da FIFA/UEFA/federazioni locali;
– merchandising e progettazione personalizzata dell’involucro esterno dello stadio.

“Concepito per soddisfare le esigenze di società sportive piccole/medie – spiega Claudio Rustioni, ad di Rubner Holzbau – il progetto ha già suscitato l’interesse di diverse federazioni calcistiche italiane ed estere, che intendono attuare il piano di sostenibilità annunciato da FIFA. I Presidenti di numerose società, dai Caraibi alla Cina, passando da Canada, Qatar e Messico, hanno visto nel progetto la possibilità di contribuire in modo tangibile al successo dell’iniziativa Climate Neutral Now initiative, alla quale la FIFA aderisce da settembre 2015. Scegliere un modello costruttivo in Glulam (legno lamellare), piuttosto che cemento armato o metallo, equivale a ridurre fortemente le emissioni di gas a effetto serra, il consumo energetico in modo drastico, e consente, grazie alla leggerezza delle strutture, di minimizzare l’impatto paesaggistico.”

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