Lo stadio di Riyadh sarà ampliato dai romani Schiattarella Associati | Ingegneri.info

Lo stadio di Riyadh sarà ampliato dai romani Schiattarella Associati

Vincente in una selezione promossa dalla General Sports Authority, il progetto interviene su una struttura iconica prevedendo 1.000 nuovi posti auto coperti e una riorganizzazione delle aree esterne e del parcheggio

© Schiattarella Associati
© Schiattarella Associati
image_pdf

Lo studio romano Schiattarella Associati si è aggiudicato l’incarico per la revisione e l’ammodernamento del King Fahd International Stadium di Riyadh, impianto sportivo a servizio della capitale dell’Arabia Saudita. La commessa è frutto della fortunata partecipazione alla selezione internazionale promossa dalla General Sports Authority (GSA) nazionale, che sarà anche committente della realizzazione di un progetto che nei prossimi tempi apporterà alcune modifiche a un impianto operativo dalla fine degli anni ottanta.

Il King Fahd International Stadium è, con i suoi 67.000 posti a sedere, una struttura sportiva polifunzionale parzialmente ipogea che viene completata nel 1987 su progetto dei britannici Ian Frasier e John Roberts Architects. Da allora ospita partite nazionali e internazionali e, seppur in misura minore, eventi di natura diversa, tra cui gare di atletica: il campo da calcio, centrale, è infatti circondato da una pista di atletica corredata di tutti i servizi necessari. A livello planimetrico, il centro del rettangolo da gioco corrisponde al centro dell’ellisse disegnata dagli spalti che a loro volta sono inscritti all’interno di un cerchio il cui perimetro, generato da un diametro di 250 m, è definito dalla complessa e scenografica copertura delle tribune, una bianca tensostruttura ispirata alle tende beduine progettata dagli statunitensi Geiger Berger Associates.

Estesa per 50.000 mq (è una delle più grandi al mondo), copre il 21% della superficie complessiva dello stadio, ed è una struttura modulare e leggera composta dalla ripetizione di 24 elementi tenda identici uniti da una catenaria che corre sul perimetro interno. Ogni elemento è formato da due teli simmetrici di Fiberglass e PFTE (politetrafluoroetilene) non collaboranti sorretti da una struttura portante impostata su un pilone metallico alto 60 m e un sistema reticolare spaziale connesso al terreno in quattro punti (alla base del pilone di sostegno principale, ai lati dei due teli e per mezzo di un tirante posteriore).

 

La progettazione della particolare forma degli elementi tenda, dall’alto e caratterizzante valore estetico, è derivata anche da fondamentali motivi funzionali: accanto alla protezione degli spettatori dal sole (essenziale nel clima caldo, arido e non particolarmente clemente dell’area), le sue forme appuntite contribuiscono ad allontanare il caldo dall’interno dell’impianto mentre il tessuto dei teli concorre ad assorbire il rumore.

La necessità di ammodernare e modificare il King Fahd International Stadium ha portato al bando della selezione vinta da uno studio già fortemente impegnato in Medio Oriente, in Arabia Saudita, dove Amedeo Schiattarella Associati è il progettista dell’Art Center di Addirriyah e dell’Al Aredh Qasr di Riyadh, ma anche in Qatar, dove invece è parte del gruppo, tutto italiano, che sta seguendo la realizzazione del Qatar Underwater Archaeological Museum.

Il progetto vincitore interviene sull’edificio proponendo soluzioni rispettose dell’indubbia qualità architettonica dell’insieme a necessità diverse: prima di tutto l’ampliamento del parcheggio con l’aggiunta di 1.000 posti auto coperti, con la conseguente revisione dell’organizzazione delle aree esterne e degli accessi alla struttura, e un intervento all’interno per la realizzazione di nuove ulteriori aree private. Mentre quest’ultimo punto è stato soddisfatto impostando una serie di skybox distribuiti in quattro blocchi in cima all’ultimo anello di posti a sedere, la realizzazione dei nuovi parcheggi coperti, non interrati, ha richiesto particolare attenzione all’integrazione delle nuove aree con l’esistente. È così prevista la realizzazione di una copertura inclinata addossata alla porzione sud occidentale dello stadio che, partendo dal livello della pavimentazione del parcheggio, suggerisce la presenza di una collina, artificiale, addossata al fianco della struttura.

Gli accessi sono rivisti in modo da realizzare, insieme al parcheggio esistente scoperto e suddiviso in due aree posizionate a ovest ed est rispetto all’impianto, una zonizzazione degli stalli e degli ingressi, che potranno garantire a tutti i visitatori un accesso autonomo e direttamente accessibile dal rispettivo settore di parcheggio.

Leggi anche. Da Zaha Hadid Architects uno stadio completamente in legno

 

Copyright © - Riproduzione riservata
L'autore
Lo stadio di Riyadh sarà ampliato dai romani Schiattarella Associati Ingegneri.info