Luigi Caccia Dominioni è morto: la sua architettura vista da Instagram | Ingegneri.info

Luigi Caccia Dominioni è morto: la sua architettura vista da Instagram

Ci ha lasciato a 103 anni Luigi Caccia Dominioni. Architetto, urbanista e designer, è stato uno dei protagonisti della ricostruzione post-bellica e ha segnato in modo indelebile il paesaggio urbano di Milano. Tutte le sue architettura più celebri fotografate dagli utenti Instagram

Casa Caccia Dominioni a Piazza Sant'Ambrogio a Milano - foto dell'utente Instagram ©paolociriz
Casa Caccia Dominioni a Piazza Sant'Ambrogio a Milano - foto dell'utente Instagram ©paolociriz
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È scomparso a Milano, all’età di 103 anni, Luigi Caccia Dominioni, un protagonista assoluto dell’architettura italiana del Novecento. Legato da un rapporto fortissimo alla città di Milano, città nel quale è nato, si è laureato (al Politecnico) e ha realizzato la maggioranza dei suoi progetti, Caccia Dominioni ha segnato la ricostruzione italiana post-bellica nonché il design, con un’architettura “in bilico tra innovazione e tradizione lombarda”, come ha commentato Stefano Boeri, l’architetto del Bosco Verticale.

È notevolmente ricco il lascito di esempi di edilizia privata e condomini rintracciabili nel capoluogo lombardo, realizzati principalmente a cavallo tra gli anni Quaranta e i Sessanta. Tra essi, gli in corso Europa 10-12 e 18-20 (1953-59) e al civico 11-13 (1963-64), in via Ippolito Nievo 28/1 (1954/55), in via S.Maria della Porta (1958/60), in via Massena (1959-63), in Piazza Carbonari (1960-61), in Corso Monforte (1963/64), il complesso San Felice alle porte di Milano (1967/75, insieme a Vico Magistretti). Al di sopra di tutte queste opere, Casa Caccia Dominioni (1947-50) in piazza Sant’Ambrogio, forse il lascito più importante in tema di edilizia privata.
Tra l’edilizia non privata, si ricorda la sede della Loro Parisini (1951/57), il Palazzo delle Cartiere Binda (1966), entrambi a Milano, le chiese dei Santi Vito e Modesto a Lomazzo (1964/69), di Arenzano (1968), di San Biagio a Monza (1968) e di Santa Croce a Bagnella di Omegna (1969/73). In tempi più recenti, Caccia Dominioni firmò la risistemazione di Piazza San Babila a Milano (1997).

In tema di design, si ricordano lo storico Radioricevitore Phonola (1939), il divano e la poltrona Toro (1973) e la maniglia Cristallo (1986).

Poiché il lascito di Caccia Dominioni è ancora qui tra noi, e basta alzare lo sguardo per vederlo, abbiamo deciso di mostrarvi le sue molte opere attraverso i post migliori su Instagram, la piattaforma fotografica per eccellenza.

Casa Caccia Dominioni in Piazza Sant’Ambrogio a Milano (1947/50)

L.C.D. (1913 – 2016). indiscutibilmente Maestro

A photo posted by simone paggiarin (@archipaggia) on

Convento di Sant’Antonio dei Frati Francescani in via Carlo Farini 10, a Milano

Buon Viaggio Caccia #cacciadominioni

A photo posted by Lazzarini Pickering Architetti (@lazzarinipickering) on

 

Condominio di via Massena a Milano

#realism #presence #ordinariness #physical #consistency of the #ambiente the #poetic #act #has #no #past #rip #cacciadominioni

A photo posted by Stefano Moffa Passamonti (@psssm) on

Galleria Strasburgo in Corso Europa a Milano

 

Piazza San Babila risistemata da Caccia Dominioni nel 1997

Edificio in Corso Europa

#506070milano #cacciadominioni #barbarella #30 #X

A photo posted by fthenakis (@fthenakis) on

#506070milano #cacciadominioni

A photo posted by fthenakis (@fthenakis) on

Condominio in via Vigoni 13 a Milano  (1956/59)

Dominioni, Milano (IT)

A photo posted by @nurpez on

 

Ristrutturazione del Teatro dei Filodrammatici a Milano, firmata insieme all’Ing. Dubini, con mosaico pavimentale di Francesco Somaini (1968/69)

Chiesa di Arenzano (1968)

Edificio in Piazza Carbonari (1960/61)

Luigi Caccia Dominioni, Piazza Carbonari #cacciadominioni

A photo posted by Phillip Arnold (@shftoptplus) on

Studio dell’utente @nemethmeister sull’edificio in Piazza Carbonari

Edificio per uffici e vip’s residence a Milano (1963-1967)

 

Ex Palazzo delle Cartiere Binda in Piazza Velasca (1966)

Luigi Caccia Dominioni '60 #flos #cacciadominioni #architecture #milan

A photo posted by Andrea Grippo (@and_grp) on

luigi caccia dominioni, architetto classe 1913 "Quando l'ho conosciuto, mi aspettavo di incontrare un architetto.Invece arrivò un uomo in bicicletta, ruvido e dal cazzotto pesante che mi ha assestato in pieno petto, ogni volta che ci siamo visti, chiamandomi "maestro" senza smettere di prendermi in giro. Il suo sguardo intelligente sfugge per farti un favore:è infatti così carico di energia che sarebbe difficile sostenerlo.Da subito è chiaro che l'esperienza di quest'uomo non ne ha appannato l'istinto.La rapidità con cui trova le soluzioni è fatta di genio. Vanifica la geometria tradizionale per creare armonia con il suo STILE. Nella ristrutturazione di Industria (ndr. vedi Galvanotecnica Bugatti) ha sanato le ferite del cantiere, costruendo la continuità tra la magia del vecchio e quella del nuovo.Caccia Dominioni fa ringiovanire le cose.E mentre noi lavoriamo nei nostri spazi pieni di lui, incontriamo gente da tutto il mondo che arriva e che dice:"che bello qui…chi vi ha curato la ristrutturazione?".E noi, soddisfatti e sorridenti, rispondiamo "il Caccia" mentre, ancora, io mi porto una mano in quel punto del petto e abbasso lo sguardo pensando al pugno amichevole di un uomo, che più lieve non si può" fabrizio ferri, fotografo

A photo posted by Mario Bellavite (@mario_bellavite) on

 

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