Markthal Rotterdam di Mvrdv: il mercato e gli scavi di fondazione | Ingegneri.info

Markthal Rotterdam di Mvrdv: il mercato e gli scavi di fondazione

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Nel mese di ottobre 2004, lo studio di architettura Mvrdv vinse il concorso indetto dalla città di Rotterdam per la progettazione e la costruzione di un mercato coperto nella zona di Binnenrotte (il Markthal). Secondo recenti normative olandesi, la futura vendita all’aperto di cibi freschi e refrigerati non sarà più consentita, per cui, oltre a recepire quest’obbligo di legge, la Municipalità ha deciso di densificare tale area del centro città, al fine di creare una maggiore capacità per i servizi della zona. 

Le richieste del bando, ossia la realizzazione di appartamenti, parcheggi e di un mercato coperto, hanno generato lunghe riflessioni, portando il team progettuale ad ibridare le funzioni, enfatizzando la sala centrale mercatale tramite 2 ampie aperture verso la città. Le dimensioni dell’intero complesso sono notevoli: con una superficie totale di 95.000 mq in pianta, l’edificio esibisce una lunghezza di 114 m e una larghezza di 71 m, per un’altezza di circa 40 m. 

La forma nel piano delle 2 facciate di testa è ad arco ellittico, poiché la linea d’intradosso ne disegna un’ellissi. L’approccio metodologico degli architetti è stato uno dei punti di forza progettuali, poiché si è deciso di coinvolgere ingegneri civili già durante le prime sessioni di disegno, al fine di consultarsi reciprocamente sulla forma in relazione al layout. Nei 12 piani in elevazione, ognuno differente da quello sottostante, trovano spazio 228 appartamenti, mentre i 2 piani interrati sono sede di unità di vendita al dettaglio, di un supermercato e di circa 1.200 posti auto distribuiti su 4 piani. Dal quarto piano interrato sono posizionate 10 scale mobili per la risalita in superficie. 

Scavi di fondazione: come liberarsi dall’acqua di falda

Il mercato coperto è stato costruito su uno dei più grandi scavi di fondazione dei Paesi Bassi, circa 165.000 m3, essendo l’area di 120×90 m di dimensione e 15,25 m di profondità, con una sottospinta idraulica corrispondente a una posizione della falda di 13 m sopra il fondo dello scavo. Inoltre, le vicinanze con la ferrovia, il tunnel della metropolitana, il college Zadkine e la chiesa di Sint Laurens hanno presentato ulteriori sfide. Esse sono state risolte integrando le strutture temporanee di cantiere in quelle definitive poste al livello seminterrato. Ciò ha prodotto minori entità dei cedimenti differenziali di fondazione e di subsidenza, riducendo l’estrazione di acque sotterranee e limitando così eventuali problemi ambientali. 

Il Markthal si trova in una location storica, quella della vecchia diga sul fiume Rotte, deviato alla fine del 19° secolo. Il suolo è però a tutt’oggi altamente instabile e umido, e, per evitare il collasso dell’area di scavo durante le fasi di cantiere, delle palancole sono state collocate lungo tutto il perimetro del sito. Per fornire un perimetro di scavo solido, è stata realizzata una berlinese composta da 2.500 pali di cemento infissi nel terreno, fino ad una profondità di 29 m. Containers sono stati collocati lungo il confine dell’area come barriera acustica. Una delle particolarità riscontrate durante la costruzione dell’edificio è stata la grande profondità dello scavo della platea, 15 m, con acque sotterranee che correvano già ad una profondità di 3 m al di sotto del livello stradale. Poiché il compartimento stagno non doveva galleggiare durante la realizzazione dei pali, in questa fase sono stati adoperati pali in trazione per mantenere il sistema stabile. Nel luglio del 2010, le palificate sono state completate e una griglia ortogonale in cemento è stata gettata, andando a costituire la struttura del pavimento del primo piano interrato.

Terminati i muri perimetrali controterra, le pompe hanno permesso di scavare nel sito fino a una profondità di 8 m. Questo ha dato modo agli archeologi di ricercare i resti del primo insediamento di Rotterdam risalente al 1270. Al fine di essere in grado di eseguire i lavori fino alla profondità di 15 m al di sotto del livello del marciapiede, il sito è stato riempito con acqua. Gru su piattaforme galleggianti hanno completato lo scavo del sito, assistite dalla tecnologia Gps per evitare di danneggiare la costruzione in cemento. Gli ultimi metri sono poi stati evacuati con uno Sludge Piston Pump, progettato appositamente per il Markthal, in modo da evitare di danneggiare i pali.

Nell’estate del 2011, squadre subacquee hanno iniziato a gettare i rinforzi per il pavimento di cemento a 15 m di profondità, utilizzando scafandri pesanti e muovendosi al tatto, per l’impossibilità di vedere nell’acqua torbida. Circa 15.000 m3 di calcestruzzo vennero gettati per 72 ore consecutive, corrispondenti al volume di circa 1.500 betoncar, e costituendo così una platea di spessore 1,5 m. Nel dicembre del 2011 le idrovore pomparono via l’acqua residua, e il pavimento, che deve portare un carico di 122 KN/m², apparve a tenuta stagna. Da questo momento in poi, il sito risultò asciutto e fu necessario un altro anno per completare il parcheggio interrato. 


L’autore


Fabrizio Aimar

Architetto libero professionista, si laurea a pieni voti presso la Facoltà di architettura del Politecnico di Torino. Ha collaborato in un noto studio di ingegneria civile ed infrastrutturale di Torino, redigendo progetti esecutivi e costruttivi in supporto a note firme di architettura internazionali (Jean Nouvel, Renzo Piano, Mario Cucinella, Aymeric Zublena). Ha inoltre collaborato al progetto costruttivo architettonico del Grattacielo Intesa Sanpaolo di RPBW, sempre per uno studio torinese. Dal 2009 è firma della rivista “Il Giornale dell’Architettura”. Dal 2010 è membro della commissione cultura dell’Ordine degli architetti P.P.C. della Provincia di Asti. Nel 2014 è firma della rivista coreana di architettura “C3”.

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