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Nei palazzi storici arriva il parcheggio ‘a scomparsa’

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Come inserire un parcheggio privato all’interno di un edificio storico senza rischiare ‘scempi’ estetici o danneggiamenti irrimediabili? Un esempio efficace arriva da Crema, dove un’azienda veronese ha installato un sistema di 18 parcheggi a scomparsa all’interno di Palazzo Campostella, un edificio del XVII secolo recentemente restaurato.

L’intervento, progettato dall’ing. Giorgio Sandri di Idealpark, specializzata in parcheggi meccanizzati ed ascensori per auto, è stato pensato per sfruttare lo spazio in verticale, creando nel sottosuolo posti auto indipendenti su due livelli, e lasciando così completamente libero il cortile in superficie. A rendere perfettamente omogenei i parcheggi rispetto all’aspetto estetico del palazzo è il rivestimento dei tetti degli impianti, realizzato in ciottolato. I parcheggi sono inoltre dotati di un sistema antifurto all’avanguardia, con una chiave di comando che è l’unica forma di accesso permessa per far sollevare la piattaforma e prelevare la vettura. L’esempio di Crema è una delle molte possibilità permesse dalla tecnologia del parcheggio interrato ‘a scomparsa’, adattabile secondo le necessità a cortili, androni e giardini.

“Stiamo completando dei progetti con 24 posti auto invisibili in un ex convento a Bologna, 18 posti auto a Lodi in una ristrutturazione e a Verona 16 posti auto in un cortile di un Palazzo storico”, commenta Michele Stevan della Idealpark. “Le antiestetiche rampe di accesso ai piani interrati sono eliminate e lasciano spazio ad un giardino o un cortile. Per la conformazione dei centri storici è la soluzione perfetta per ottenere posti auto senza sacrificare spazi in superficie inserendosi perfettamente nell’ambiente circostante”.

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