NTC 2018, la nota del Cslp e l'impatto sui capitoli 8 e 11 | Ingegneri.info

NTC 2018, la nota del Cslp e l’impatto sui capitoli 8 e 11

Attraverso la nota n. 3187 del 21 marzo 2018 il Consiglio superiore dei Lavori pubblici (Csllpp) fornisce i primi indirizzi operativi per le procedure autorizzative di certificazione dei materiali ai sensi delle vigenti Ntc18. Punto per punto, vediamone l'impatto

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L’obiettivo della nota n. 3187 del 21 marzo 2018, che il Consiglio superiore dei Lavori pubblici (Csllpp) ha pubblicato, è fornire agli operatori economici destinatari dei provvedimenti autorizzativi e/o di qualificazione del Servizio Tecnico Centrale (Stc) le prime indicazioni per l’applicazione delle nuove Norme Tecniche Costruzioni (NTC) 2018 e l’impatto dello stesso sulle istruttorie del Stc e sulle attività degli operatori economici stessi.

Osserva il Csllpp che nelle Ntc 18 sono state “riscritte intere parti delle norme per renderne più chiaro il contenuto, è stata apportata una maggiore uniformazione terminologica e lessicale, sono stati eliminati alcuni refusi redazionali sia nelle formule che nel testo, sono stati aggiornati i riferimenti normativi e si è altresì proceduto ad una riorganizzazione complessiva delle norme, al fine di facilitarne la leggibilità”.

Di seguito, la nostra analisi dettagliata delle indicazioni contenute nella nota n. 3187 del Csllpp, a cui segue uno specifico richiamo ai paragrafi delle Ntc18, capitolo 8 e 11, interessati dai cambiamenti in merito alle procedure autorizzative e di qualificazione del Servizio tecnico centrale del Csllpp e su cui lo stesso Csllpp fornisce chiarimenti in merito.

 Organismi di valutazione e verifica delle costanza della prestazione dei prodotti da costruzione destinati alle opere strutturali e geotecniche + Valutazione tecnica europea

Continua a valere il Regolamento europeo n. 305/2011 ed il provvedimento attuativo nazionale d. lgs. 106/2017

Caratteristiche del laboratorio di prova

Definizione del laboratorio di prova ai sensi dell’art. 59 dpr 380/2001 1. Agli effetti del presente testo unico sono considerati laboratori ufficiali:

a) i laboratori degli istituti universitari dei politecnici e delle facoltà di ingegneria e delle facoltà o istituti universitari di architettura;

b) il laboratorio di scienza delle costruzioni del centro studi ed esperienze dei servizi antincendi e di protezione civile (Roma);

b-bis) il laboratorio dell’Istituto sperimentale di rete ferroviaria italiana spa;

b-ter) il Centro sperimentale dell’Ente nazionale per le strade (ANAS) di Cesano (Roma), autorizzando lo stesso ad effettuare prove di crash test per le barriere metalliche.

2. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti può autorizzare, con proprio decreto, ai sensi del presente capo, altri laboratori ad effettuare:

a) prove sui materiali da costruzione;

c) prove di laboratorio su terre e rocce.

3. L’attività dei laboratori, ai fini del presente capo, è servizio di pubblica utilità.

nota n. 3187 /2018 Tali laboratori hanno comunque l’obbligo di garantire adeguate strumentazioni, organizzazione, procedure, personale e competenze, nel rispetto delle norme di riferimento applicabili. Il STC verificherà l’idoneità di
tali elementi nell’ambito delle proprie attività di vigilanza, e comunque alla prima richiesta di rinnovo dell’autorizzazione ove dovrà essere data evidenza di quanto sopra. Il prelievo dovrà essere effettuato direttamente dal Laboratorio, mediante sperimentatori (eventualmente all’uopo specificatamente indicati)
inclusi nel proprio organigramma e comunicato al STC, cui il laboratorio dovrà garantire, conservandone evidenza ai fini dei controlli del STC, l’adeguato grado di competenza anche mediante formazione specifica e documentabile, dimostrabile in occasione di future visite ispettive da parte di questo STC e comunque in sede di inclusione di nuovo personale nell’elenco comunicato al STC, di indicazione di personale all’uopo incaricato o di rinnovo dell’autorizzazione.

Laboratori per la certificazione di prove

Specifica I laboratori dal 22/03/2018 effettueranno prove e rilasceranno certificati rispondenti alle Ntc18
§ 8.4.2 Edifici esistenti – il prelievo dei campioni dalla struttura e l’esecuzione delle prove stesse devono essere effettuate a cura di un laboratorio di cui all’articolo 59 del DPR 380/2001 (definizione di laboratorio riconosciuto)
§ 11.2.2 Accettazione calcestruzzo in cantiere – Le prove di accettazione e le eventuali prove complementari, compresi i carotaggi di cui al punto 11.2.6, devono essere eseguite e certificate dai laboratori di cui all’art. 59 del DPR n. 380/2001
Specifica Le prove non distruttive sulle strutture esistenti o in fase di accettazione (ai sensi del § 11.2.6) non corrispondono a prove complementari
11.2.5.3
  1. Il laboratorio deve verificare lo stato dei provini e la documentazione di riferimento. In caso di anomalie deve comunicare al Stc.
  2. La domanda di prova deve essere sottoscritta dal direttore lavori.
  3. Le prove a compressione vanno eseguite conformemente alle norme UNI EN 12390-3:2009, tra il 28° e il 30° giorno di maturazione e comunque entro 45 giorni dalla data di prelievo. In caso di mancato rispetto di tali termini le prove di compressione vanno integrate da quelle riferite al controllo della resistenza del calcestruzzo in opera.
11.2.4
  1. La media delle resistenze a compressione dei due provini di un prelievo rappresenta la “Resistenza di prelievo” che costituisce il valore mediante il quale vengono eseguiti i controlli del calcestruzzo. Il prelievo non viene accettato se la differenza fra i valori di resistenza dei due provini supera il 20% del valore inferiore; in tal caso si applicano le procedure di cui al §11.2.5.3.
  2. Il laboratorio deve verbalizzare che la resistenza è inferiore al 20% della resistenza attesa.
11.2.5.3

11.3.2.12

 I laboratori devono conservare i campioni, di calcestruzzo, acciaio o altro materiale, sottoposti a prova per almeno trenta giorni
dopo l’emissione dei certificati di prova, in modo da consentirne l’identificabilità e la rintracciabilità, e non più per i venti giorni precedentemente previsti.

 Organismi di certificazione del controllo di produzione

Aggiornamento dei certificati da Ntc08 a Ntc18 solo per i seguenti casi:

  1. su specifica richiesta da parte del Fabbricante, d’ufficio, senza necessità di nuove valutazioni, mediante nuova emissione del certificato;
  2. previa effettuazione delle necessarie valutazioni di cui al § 3 delle Istruzioni Operative, quando siano significativamente modificate le condizioni di produzione o il controllo della produzione di fabbrica e quindi sia necessaria la riemissione del certificato in considerazione del § 3.3.4 delle
    stesse Istruzioni Operative (Decreto PCSLP n. 2013 del 08.07.2015);
  3. d’ufficio e senza oneri per il fabbricante, entro un anno dalla data di entrata in vigore delle Ntc 2018, dopo l’effettuazione della prevista sorveglianza annuale.

 Produzione degli acciai

11.3.1.3 Invio documentazione annuale a [email protected]
11.3.2.5.1 Identificazione delle reti e dei tralicci elettrosaldati per il c.a.
11.3.2.10.1.4 Prove periodiche di verifica della qualità – Controlli in stabilimento di barre e rotoli
11.3.2.10.4 Prove di aderenza per acciaio da c.a.
11.3.3.3 Procedura di adeguamento della qualificazione per il c.a.p.

Entro 3 mesi ciascun produttore, a partire dal 22 marzo 2018, deve inviare  al Stc le seguenti informazioni:

  • caratteristiche geometriche: diametri fili, trecce, e così via
  • cronoprogramma di esecuzione delle prove aggiuntive richieste dalle Ntc18

Entro 9 mesi devono essere trasmessi al STC i certificati di prova a cura del laboratorio incaricato e sarà rilasciato, in caso di esito positivo della relativa istruttoria, un nuovo attestato di qualificazione ai sensi del D.M. 17.01.2018. Se entro il termine sopra indicato i produttori non avranno adempiuto a quanto sopra, dimostrando la garanzia dei nuovi requisiti introdotti, è prevista la decadenza della qualificazione ed il conseguente ritiro dell’attestato emesso ai sensi del DM08.

11.3.4 Acciaio per strutture metalliche e strutture composte: adeguamento alle Ntc18

 Rilascio del Certificato di Valutazione Tecnica Nazionale

I fabbricanti possono usare come Certificati di Valutazione Tecnica i Certificati di Idoneità tecnica all’impiego, già rilasciati dal Servizio Tecnico Centrale prima dell’entrata in vigore delle presenti norme tecniche, fino al termine della loro validità.

Per le procedure già avviate sarà cura del Stc l’istruzione ai sensi delle Ntc18.

Qualificazione per la produzione di elementi prefabbricati

11.8.4.4 Sospensione e revoca degli attestati
11.8.1

11.8.2

11.8.3

Disciplina produzioni occasionali
11.8.3.1  Disciplina produzioni di serie
11.8.6 Indicazioni tecniche sui dispositivi meccanici che garantiscono il collegamento tra elementi prefabbricati

 Qualificazione elementi strutturali in legno massiccio, lamellare e pannelli a base di legno

11.7.10.2 Obbligatorietà dei controlli di accetazione in cantiere del direttore lavori
News Ntc18 Corsi di formazione e di aggiornamento per i direttori tecnici della produzione

Comunicazione annuale di conferma attività

Validità degli attestati di qualificazione rilasciati dal Stc

Sospensione e Revoca degli Attestati

Obbligo della denuncia attività come centri di lavorazione

 Centri di trasformazione

11.8.4.4 Sospensione e revoca degli attestati
11.3.1.7 Comunicazione annuale di conferma attività
New  Controllo sugli acciai lavorati

UNI EN ISO 15630-1: 2010 Obbligatorietà prove di aderenza per la barre provenienti da rotoli

 Autorizzazione impiego travi tralicciate in acciaio conglobate nel getto di calcestruzzo collaborante

Per questo, il Csllpp rimanda alle apposite linee guida che sono in fase di aggiornamento.

Per le procedure già avviate sarà cura del Stc l’istruzione ai sensi delle Ntc18.

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