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Opere di contenimento: gabbionate e muri cellulari a gabbia

Gabbionate e muri cellulari a gabbia sono metodi alternativi al muro di sostegno per contenere la spinta del terreno. La nostra panoramica

© La.I.Mt Ruoti (Potenza)
© La.I.Mt Ruoti (Potenza)
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Il muro di sostegno non rappresenta l’unica soluzione per opere di contenimento atta a limitare la spinta del terreno e quindi a intervenire strutturalmente sul versante o sulla sponda; tra i metodi alternativi possono esservi le gabbionate e i muri cellulari a gabbia.

Gabbionate
Le gabbionate sono opere di sostegno modulari formate da elementi a forma di parallelepipedo in rete a doppia torsione tessuta con trafilato di acciaio riempite con pietrame.
La struttura modulare è realizzata con tecniche costruttive semplici e rapide e la rete metallica è costituita da filo di acciaio protetto con zincatura forte o con lega di zinco-alluminio (galfan) ricoperto da una guaina in PVC, atto ad aumentare la resistenza alla corrosione.
Per il riempimento dei gabbioni possono essere utilizzati i materiali lapidei e disponibili in loco o nelle vicinanze, purché abbiano caratteristiche granulometriche e peso specifico tali da soddisfare le esigenze progettuali e garantire l’efficienza dell’opera. I materiali più comunemente usati sono costituiti da materiale detritico di grossa pezzatura, alluvionale o di cava (ciottoli, pietrame).
Il pietrame deve essere non gelivo, non friabile e di buona durezza. Le gabbionate devono essere riempiti con cura utilizzando pezzature di pietrame diversificate in modo da minimizzare la presenza di vuoti.
Staticamente si comportano come un muro a gravità per questo sono soggette alle medesime verifiche e ipotesi (Coulomb, Rankine, metodo dell’equilibrio limite).
Le gabbionate sono permeabili, resistenti e allo stesso tempo molto flessibili in grado di opporsi, senza grandi deformazioni dei singoli elementi, ad assestamenti e/o cedimenti del piano di posa o del terreno a tergo dovuti a fenomeni erosivi o a fenomeni franosi, o a scosse sismiche.
La struttura modulare e la forma degli elementi conferiscono all’opera una notevole capacità di adattamento alle diverse conformazioni plano-altimetriche del terreno, specie in interventi di sistemazione in alveo e difese di sponda, consentendo la realizzazione di opere anche di ridotte dimensioni e in zone di difficile accesso.

Muri cellulari a gabbia
I muri cellulari a gabbia (cribb walls): sono opere in cui la caratteristica principale è la flessibilità. Sono formati da una maglia rettangolare di elementi prefabbricati, in conglomerato cementizio armato e vibrato o in legname opportunamente trattato; la struttura poi è riempita con materiale granulare e in-coerente. Questo tipo di struttura modulare fa sì che sia versatile per differenti contesti di inserimento; la sua altezza è variabile a seconda delle necessità e solitamente non supera i 4÷5 m e il suo paramento esterno può essere modificato a seconda del contesto paesaggistico.

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© Concrib (Australia)

Dal punto di vista statico, i muri cellulari agiscono come i muri a gravità, opponendosi col proprio peso alle sollecitazioni cui sono sottoposti.
Nel caso di terreni di fondazione sufficientemente stabili e dotati di discrete capacità portanti, questa struttura non necessita di fondazioni profonde o di particolari opere di sottofondazione. In caso contrario si può procedere ad un’adeguata preparazione e stabilizzazione del piano di posa, mediante operazioni di miglioramento (ad esempio, la compattazione del piano di posa, o l’asportazione, la miscelazione e/o la sostituzione del materiale in posto con altro di idonee qualità).
In presenza di terreni poco consistenti, eterogenei e particolarmente cedevoli, con spessore elevato (maggiori di 3/4 metri), può essere necessario ricorrere a fondazioni speciali come ad esempio un basamento in calcestruzzo armato fondato su micropali.

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