Palazzo di Giustizia a Parigi di Renzo Piano: le fondazioni | Ingegneri.info

Palazzo di Giustizia a Parigi di Renzo Piano: le fondazioni

L’edificio, progettato da RPBW con la francese Setec TPI, diverrà il 16° edificio più alto di Francia con i suoi 160 m di altezza, secondo il CTBUH. Ecco un primo focus strutturale sulle fondazioni

© www.nouveaupalaisdejustice.fr
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Situato nel quartiere Batignolles di Parigi, 17e Arrondissement. Qui sorge il nuovo Palazzo di Giustizia, progettato da RPBW – Renzo Piano Building Workshop con la francese Setec TPI, che diverrà il 16° edificio più alto di Francia con i suoi 160 m di altezza, secondo il CTBUH.
Il Palazzo di Giustizia è composto dai 6 livelli del podium di base, su cui impostano i 38 piani del grattacielo IGH (in francese, Immeuble de Grande Hauter), modulato verticalmente in 3 volumi scatolari vetrati a facciata continua.
In attesa della fine lavori, prevista per giugno 2017, proviamo a riportare i dati più significativi relativamente ai suoi elementi e alle tecniche costruttive, partendo dal sistema di fondazioni profonde su cui imposta e rimandando a un secondo articolo per le strutture in elevazione.

I 3 nuclei strutturali della torre si poggiano su fondazioni indirette costituite da 78 diaframmi denominati “barrettes”, aventi dimensione rettangolari in pianta di 2,80 x 1,20 m e profondità di 49 m, in modo tale da raggiungere il sostrato in pietra calcarea. Questi, nell’insieme, contemplano 525 t di acciaio e circa 9.000 m3 di cls. Tale scelta è stata operata basandosi su circa 150 prove strumentali dirette, come quelle pressiometriche e di tipo cross-hole, nonché su specifici test meccanici di laboratorio, quali test triassali, di taglio (scatola di Casagrande) ed endometrici.

Questa opzione apre a 2 sostanziali vantaggi, in cui la prima è data dalla possibilità di condurre gli scavi secondo differenti fasi e metodologie. Detti lavori vennero condotti impiegando una benna  mordente idraulica, con asportazione del terreno per le operazioni preliminari alla perforazione degli strati argillosi e sabbiosi del sedime, risalenti al periodo Auversiano. A seguire, al fine di attraversare gli substrati marnosi e ciottolosi, queste procedettero con idroperforazioni mediante l’impiego di fluido stabilizzante.

La seconda, invece, risiede nella possibilità di modulare le gabbie di armatura in 5 sezioni sormontate, collocate in modo tale da garantire un copriferro di 7 cm per la successiva iniezione in opera di calcestruzzo, a saturazione, partendo dalla base. Alle citate “barettes” si aggiungono altri 370 pali trivellati di lunghezza compresa tra i 6 e 15 m, aventi diametro pari a 350 mm; il perforo a rotazione condotto ad elica continua nella sabbia mediana di Beauchamps è stato possibile grazie alla tecnica Starsol brevettata da Soletanche Bachy.

I 3 livelli interrati del Palazzo di Giustizia sono realizzati a ridosso di un diaframma, alto 23 m e dallo spessore di 60 cm, volto a garantire l’impermeabilizzazione da potenziali infiltrazioni di acqua durante la fase costruttiva e finale. Questo possiede un perimetro di 721 m, suddiviso in 81 pannelli di lato variabile da 8 a 10 m; complessivamente, vennero utilizzate 910 tonnellate di acciaio e circa 10.000 m3 di calcestruzzo, gettati in opera in un arco temporale dalla durata di 2 mesi e mezzo.

1.7 - armatura platea di fondazione © www.nouveaupalaisdejustice.fr

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La platea di fondazione presenta uno spessore medio di 75 cm (variabile, a seconda delle aree di carico, da 45 a 115 cm), nervata in intradosso da un graticcio di travi ribassate aventi altezza pari a 45 cm. L’armatura della stessa conta di un’incidenza pari a 400 kg/m3. Per quanto riguarda i carichi verticali, le 135.000 tonnellate del nucleo dell’edificio sono responsabili di un valore massimo relativo all’abbassamento pari a 35 mm. Tuttavia, l’appaltatore ha deciso di ridurre le forze flessionali agenti sulla platea creando, a tal fine, una fondazione mista, separando la platea nervata dal terreno di fondazione per mezzo di una cassaforma biodegradabile in cartone alveolare, chiamata “biocofra”.

Questa è utile al fine di contrastare efficacemente i movimenti dei terreni argillosi, evitando rigonfiamenti dovute ad infiltrazioni capillari o ad umidità ascendente, causa di possibili cedimenti locali. Le analisi strutturali condotte in tridimensionale, computate grazie ai 463.000 nodi del modello EF3D di Plaxis e a Pythagore, hanno dimostrato che il 75% dei carichi verticali complessivi si trasferisce direttamente alle “barrettes”, mentre il restante 25% alla platea nervata.

1.8 - armatura platea di fondazione - 2 © www.nouveaupalaisdejustice.fr

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La platea verrà poi solidarizzata ai diaframmi inghisando barre di ancoraggio, realizzate tramite appositi metodi di perforazione e iniettate con resine chimiche. Considerando il notevole volume di calcestruzzo richiesto ai fini dell’operazione nonché per prevenire fenomeni legati al ritiro endogeno, la società di costruzioni ha suddiviso i 15.000 m2 della platea in 12 porzioni aventi volume variabile tra 600 a 3.400 m3, gettati ad intervalli di 2 settimane. Al fine di facilitare i lavori, è stata predisposta in situ una centrale di betonaggio. Una volta versato il cls, questo venne vibrato con l’obiettivo di evitare la segregazione degli inerti, previa additivazione di un composto impermeabilizzante all’impasto stesso, il cui scopo è ridurne la porosità complessiva.

Per ulteriori informazioni, consultare i tutorials sul sito web di SETEC TPI

Per una visita virtuale dell’edificio, si consiglia la visione del filmato prodotto da Bouygues Construction:

Crediti
Committente: Etablissement Public du Palais de Justice de Paris, Bouygues Bâtiment International;
Progetto architettonico: Renzo Piano Building Workshop (RPBW);
Progetto strutturale: Setec TPI (Audrey Zonco), RFR Group;
Progetto geologico-geotecnico: Setec Terrasol;
Progetto impiantistico: Setec Bâtiment;
Project Management: Arelia;
Progetto acustico: Lamoureux Acoustics;
Progetto facciate: RFR Group, Permasteelisa Group;
Progetto ingegneria del vento: Centre Scientifique et Technique du Bâtiment;
Impresa di costruzioni: Bouygues Bâtiment Île-de-France;
Fornitore calcestruzzo: Eqiom;
Fornitore sigillanti facciata: Sika Services AG;
Fornitore ascensori: KONE, MovvéO.

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