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Pareti in XLAM: come funzionano gli elementi verticali della struttura scatolare

Caratteristiche e funzionamento delle pareti in XLAM nella struttura scatolare degli edifici in legno

Pareti in XLAM in una struttura scatolare in legno (Foto Andrea Bernasconi)
Pareti in XLAM in una struttura scatolare in legno (Foto Andrea Bernasconi)
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Come “funzionano” e quali caratteristiche devono avere le pareti nelle strutture scatolari delle costruzioni realizzate in XLAM?

Gli elementi di parete hanno la doppia funzione di elemento assoggettato alla discesa dei carichi verticali e di elemento inflesso in caso di carichi perpendicolari al proprio piano (ad esempio il vento agente sulle pareti esterne), per cui di preferenza gli strati esterni del pannello saranno orientati nella direzione verticale.

Possiamo immaginare una parete XLAM composta da più strisce verticali. In questo caso il collegamento fra i diversi elementi deve assicurare la funzione di controventatura della parete, mentre non è necessaria la continuità della rigidezza flessionale nel giunto. Il giunto assume quindi la funzione strutturale di una cerniera su tutta l’altezza della parete.

Bernasconi 12_FIG 2_Parete intera e parete formata da più elementi con giunti verticali (Disegno Andrea Bernasconi)-1

Parete intera e parete formata da più elementi con giunti verticali (Disegno Andrea Bernasconi)

La parete può essere formata anche da più elementi di altezza inferiore al piano, assemblati con giunti orizzontali. Questa soluzione può risultare interessante in relazione a tre aspetti: ottimizzazione del materiale, riduzione al minimo degli scarti di lavorazione, riduzione della lavorazione necessaria per le aperture.

Bernasconi 12_FIG 3_Parete composta da più elementi con giunti orizzontali rigidi (Disegno Andrea Bernasconi)-1

Parete composta da più elementi con giunti orizzontali rigidi (Disegno Andrea Bernasconi)

In questo caso occorrerà che sia garantita anche la rigidezza flessionale dell’elemento di parete.
Un aspetto che influenza sicuramente molto il comportamento strutturale degli elementi in XLAM è la presenza di aperture nelle pareti, ad esempio per porte e finestre. Il sistema strutturale di calcolo dovrà tenerne conto in modo specifico.

Nel caso di sistemi strutturali complessi, dove vi sono elementi di parete non direttamente appoggiati alla struttura sottostante, come nel caso delle travi parete, alle funzioni di elemento strutturale per la discesa dei carichi verticali e di piastra verticale sollecitata dalla pressione del vento si aggiunge la funzione di elemento strutturale principale.

In questi casi, l’effetto di eventuali giunzioni dovrà essere valutato sulla base della resistenza ma anche delle deformazioni di tutta la struttura.

L’uso di elementi di grandi dimensioni, con minori interruzioni e discontinuità, porta sempre alla realizzazione di strutture di rigidezza e resistenza maggiore. Utilizzare elementi più piccoli, rinunciando a questi vantaggi, è una soluzione che deve essere perciò accuratamente valutata.
La combinazione di diversi elementi e di diversi materiali può rappresentare una soluzione mista, interessante dal punto di vista sia strutturale che economico. È quindi senz’altro possibile combinare elementi di diverso tipo, e completare la struttura, ad esempio, con travi di legno lamellare incollato. È possibile introdurre tali elementi all’interno delle pareti laddove sia necessario avere una zona con caratteristiche flessionali importanti (architravi di altezza ridotta o con carichi notevoli), o rinforzare l’XLAM con l’aggiunta di nervature o rinforzi ottenuti con l’incollatura strutturale di elementi lineari.

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