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Pendenza del tetto: criteri principali di calcolo

Vediamo cosa si intende per inclinazione di una copertura, cosa influenza la sua scelta e come si calcola

tetti criteri di calcolo
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La pendenza del tetto dipende essenzialmente dalle caratteristiche climatiche della zona in cui sorge il fabbricato. Generalmente la sua determinazione è influenzata, solo in un secondo momento, da considerazioni tecniche dettate dalle scelte architettoniche, dalla tipologia di materiale che si vuole impiegare per la copertura o dalla destinazione d’uso prevista per l’eventuale sottotetto. Vediamo, dunque, quali sono i parametri da tenere in conto quando si sceglie quale pendenza del tetto adottare su un fabbricato, attraverso l’analisi dei seguenti punti:

Pendenza del tetto: definizione e schema pratico

La pendenza del tetto o, per essere più precisi, la pendenza di falda è il rapporto, misurato in percentuale, tra il dislivello esistente tra la linea di gronda e la linea di colmo e la loro distanza in proiezione orizzontale. In trigonometria, essa equivale alla tangente dell’angolo definita geometricamente a partire dalla circonferenza goniometrica – costruita sezionando longitudinalmente la falda – con centro nella linea di gronda e raggio pari all’ordinata della linea di colmo, come da figura sottostante. Analogamente l’inclinazione della falda può essere misurata in qualsiasi punto della stessa, facendo il rapporto tra l’altezza del punto prescelto dall’intradosso del solaio di sottotetto e la distanza della sua proiezione sullo stesso solaio con l’intersezione della linea di falda.

schema pendenza 2

Da cosa è influenzata la scelta della pendenza del tetto

Il tetto (dal verbo latino tegere = coprire) ha la funzione di definire la parte superiore dell’edificio e di preservare l’ambiente interno dagli agenti atmosferici. In fase di progettazione, quindi, adottare tra una copertura piana e una copertura inclinata non è una semplice scelta stilistica. E’ fondamentale studiare il corretto deflusso delle acque piovane e il carico dovuto alle precipitazioni nevose nella zona dove si prevede di costruire l’edificio. Se la pendenza del tetto è inferiore ai valori ottimali si possono verificare infiltrazioni causate da pioggia battente o dalla permanenza della neve per lunghi periodi. Al contrario, con piogge di scarsa portata non vi è un buon ruscellamento, si deposita lo sporco e l’acqua può ristagnare tra le sovrapposizioni o in corrispondenza degli incastri degli elementi del manto.

Nei manti di copertura discontinui e a parità di condizioni al contorno (lunghezza della falda, regione climatica, esposizione locale), la sovrapposizione degli elementi costituenti il tetto riveste notevole importanza. Riducendo le pendenze occorre aumentare la sovrapposizione e viceversa. Analogamente con l’aumentare della lunghezza della falda è necessario aumentare la pendenza, perché nelle falde lunghe si hanno maggiori quantità d’acqua di ruscellamento. Di solito, ogni produttore di materiali destinati al manto di copertura segnala i valori massimi di lunghezza di falda, prescrive un’inclinazione minima per la tipologia di prodotto che vende e definisce una pendenza massima oltre la quale è necessario il fissaggio meccanico degli elementi per evitare lo scivolamento.

Generalmente in zone climatiche mediamente piovose e caratterizzate da modeste precipitazioni nevose, si adottano pendenze intorno al 30-35% mentre, per climi asciutti e senza precipitazioni temporalesche, sono ammesse anche inclinazioni di poco inferiori oppure si sceglie di utilizzare la copertura piana che ha un inclinazione compresa tra il 2% e il 5%. Invece, nelle regioni alpine dove la neve cade in abbondanza, si raggiungono e superano pendenze anche dell’ordine del 100%, cioè superiori ai 45°. Per fare un esempio, qui sotto vi proponiamo uno schema relativo alla posa in opera delle varie tipologie di elementi che comunemente costituiscono il manto di copertura in funzione della pendenza del tetto.

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La posa in opera del manto di copertura in funzione della pendenza di falda

Come si calcola la pendenza del tetto: conversione da percentuale a gradi

Per calcolare la pendenza del tetto, come accennato in precedenza, è sufficiente fare il rapporto tra i cateti del triangolo rettangolo che ha come ipotenusa la linea di falda. Se, ad esempio, consideriamo il triangolo della figura precedente – ipotizzando un dislivello tra la linea di gronda e quella di colmo pari a 2,40 metri e la loro distanza in proiezione ortogonale pari a 8,00 metri – possiamo determinare la percentuale di inclinazione della nostra copertura con la formula sottostante:

 

pendenza = (AB/BC) x 100

pendenza = (2,40 / 8,00) x 100 = 30%

 

Una volta determinato il valore percentuale possiamo conoscere la misura dell’angolo, in gradi, applicando la seguente proporzione:

 

α : 90° = pendenza : 100%

α = 90 x 30/100 = 27°

 

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