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Scuola di danza a Reggiolo di Mario Cucinella Architects: le strutture lignee

Dal punto di vista strutturale, la scuola di Danza di Reggiolo firmata da Mario Cucinella Architects è interamente in legno: il secondo focus sull'edificio ne esamina le strutture lignee impiegate

Scuola di Danza Reggiolo - fasi di cantiere © Geraldina Bellipario - courtesy MCA
Scuola di Danza Reggiolo - fasi di cantiere © Geraldina Bellipario - courtesy MCA
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Ilsecondo focus sulla nuova scuola di danza di Reggiolo, progettato dallo studio Mario Cucinella Architects, si concentra sulle strutture lignee impiegate, esaminandone:

Il fabbricato, denominato nel precedete articolo come “corpo 2”, presenta una superficie interna pari a 163,2 m2 e un’altezza della copertura, all’estradosso, di +5,00 m. Dalla geometria rettangolare, la pianta ha dimensioni di massimo ingombro pari a 16,40×11,42 m e un’altezza interna di 4,00 m, rilevata sotto trave. Eccone una descrizione, condotta per classi di elementi tecnici costituenti l’organismo edilizio, con particolare riferimento al suo sistema tecnologico e strutturale.

Scuola di Danza Reggiolo - fasi di cantiere © Fausto Franzosi - courtesy MCA

Scuola di Danza Reggiolo – fasi di cantiere © Fausto Franzosi – courtesy MCA

Scuola di danza di Reggiolo: gli elementi verticali

Dal punto di vista strutturale, l’edificio è realizzato interamente in legno, con elementi puntiformi verticali disposti unicamente sul perimetro. Equidistanti 2.700 mm rispetto agli omologhi laterali costituenti l’allineamento longitudinale, essi possiedono sezione trasversale di 200×600 e 200×400 mm, oltre ad un’altezza di 4.000 mm. Tali pilastri, 7+7 e paralleli, sono in legno lamellare omogeneo GL24h e classe di servizio I, irrigiditi nella direzione longitudinale del fabbricato con pareti a telaio controventate da pannelli in OSB/3. Queste ultime presentano montanti disposti ad interasse di 625 mm, con dimensioni di 100×100 mm in sezione e dotati di traversi superiori/inferiori di 120×100 mm, con interposta lana di roccia. Il rivestimento in OSB/3 (Oriented Strand Board, per uso in ambiente umido) vanta uno spessore del foglio pari a 15 mm e una base dello stesso di 1.250 mm. Tale struttura, detta platform frame, garantisce dunque un’elevata duttilità.

Gli elementi costituenti il solaio di copertura

Il solaio di copertura è realizzato con pannelli prefabbricati, composti da travetti 100×125/625 mm in legno lamellare GL24h, irrigiditi dalla presenza di un pannello in OSB/3 (s=15 mm) posto superiormente, così come da un altro in abete massello (s=19 mm, C24) collocato inferiormente. Interposto tra questi, è stato posato uno strato isolante in lana di roccia, dallo spessore di 120 mm. Il macro-elemento solaio è progettato al fine di trasferire alle pareti di controvento il massimo taglio a cui queste sono soggette. Per quanto concerne, invece, il rapporto tra altezza e base dei travetti componenti l’impalcato, questi è sempre inferiore a 4.

Scuola di Danza Reggiolo - fasi di cantiere © Geraldina Bellipario - courtesy MCA

Scuola di Danza Reggiolo – fasi di cantiere © Geraldina Bellipario – courtesy MCA

Le travi di copertura hanno dimensione della sezione trasversale di 160×680 mm, realizzate in legno lamellare GL24h a tutta luce e disposte in diagonale, al fine di assecondare una direzione principale di orditura. Le luci sono pari alla distanza tra i pilastri (1.070 cm), mentre, nella direzione opposta, le travi di orditura secondaria (GL24h, 160×680 mm) poggiano tra una trave principale e l’altra. I listelli per la pendenza, invece, sono fissati in intradosso al pannello superiore in OSB/3 mediante apposite chiodature.

Sul perimetro, in direzione trasversale, sono infine presenti travi di bordo (GL24h, 160×680 mm) e tamponamenti interamente vetrati. La zona di accesso/reception è realizzata posizionando appositi profili ad L in acciaio 150×150≠10 mm, disposti sia lato sala di danza, sia lato spogliatoi. La copertura dell’ingresso è realizzata in analogia all’omologa della sala di danza con quota dell’estradosso pari a +3,45 m, mentre le pareti, sia perimetrali che interne, svolgono esclusivamente funzione di tamponamento. Le loro forature non influenzano significativamente la rigidezza globale della lastra.

Scuola di Danza Reggiolo - fasi di cantiere © Fausto Franzosi - courtesy MCA

Scuola di Danza Reggiolo – fasi di cantiere © Fausto Franzosi – courtesy MCA

Software impiegati e ulteriori caratteristiche tecniche

Tutti i bordi dei rivestimenti strutturali sono connessi da appositi elementi di bloccaggio, resistenti a taglio. Dispositivi con funzione analoga sono inoltre disposti nei diaframmi orizzontali, posti al di sopra degli elementi verticali di controvento.

Al fine di individuare la corretta rigidezza della parete si è utilizzato il software Timber Tech Buildings, sviluppato da Timber Tech srl – Università degli Studi di Trento. Tale programma è peculiare per l’analisi dei fabbricati in legno e permette il calcolo della rigidezza di una parete a telaio, comprensiva di tutti i collegamenti previsti. Questi ultimi comprendono fogli di rivestimento, collegamenti a taglio tra i fogli di rivestimento e il telaio, angolari resistenti a taglio e a trazione, quali holddown o nastri forati. Un altro software impiegato in fase di modellazione è stato Winstrand di EnExSys S.r.l.

In aggiunta alle verifiche strutturali eseguite, così come la resistenza al fuoco REI 30, tutti gli elementi in legno sono analizzati mediante il metodo della sezione ridotta, mentre quelli in acciaio sono verificati mediante l’utilizzo del nomogramma.

Crediti

Progetto definitivo

Progettazione architettonica: Mario Cucinella Architects (Mario Cucinella, Marco Dell’Agli, Arianna Balboni, con Mirco Bianchini, Francesco Galli, Valentino Gareri, Federico La Piccirella, Clelia Zappalà;

Rendering: Paris render studio;

Progettazione impianti meccanici: Ing. Riccardo Giannoni;

Progettazione impianti elettrici: Studio tecnico P.S.;

Progettazione strutturale: Sarti Ingegneria;

Computi: Geom. Roberto Guidi;

Progettazione antincendio: Geom. Roberto Guidi;

Committente: Trust Nuova Polis Onlus

 

Progeto esecutivo

Progetto architettonico: Gasparini Associati;

Progettazione impianti meccanici: P.I. Savino Vellani;

Progettazione impianti elettrici: P.I. Corrado Bonacini;

Progettazione strutturale: Ing. Andrea Morini, Ing. Matteo Pè;

Direttore Lavori: Arch. Marco Dell’Agli;

Coordinatore per la Sicurezza: Ing. Luca Lenzi;

Collaudatore: Ing. Paolo Guidetti.

 

Imprese realizzatrici

Capogruppo ATI: Nial Nizzoli s.r.l.;

Strutture in legno: Arca Land soc. coop.;

Impianti meccanici: Vellani s.r.l.;

Impianti elettrici: VOB s.r.l.

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