Scuola di danza a Reggiolo di Mario Cucinella Architects: le strutture | Ingegneri.info

Scuola di danza a Reggiolo di Mario Cucinella Architects: le strutture

Ecco il primo dei due focus strutturali sulla scuola di danza di Reggiolo di MCA, incentrato su fondazioni, elevazioni, strutture metalliche e comportamento sismico

Scuola di Danza Reggiolo - fasi di cantiere © Geraldina Bellipario - courtesy MCA
Scuola di Danza Reggiolo - fasi di cantiere © Geraldina Bellipario - courtesy MCA
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Sita a Reggiolo in provincia di Reggio Emilia, la neo scuola di danza progettata da Mario Cucinella Architects occupa il sedime di un preesistente basso fabbricato adibito a deposito, demolito al fine di ospitare il nuovo complesso.

In questo focus ne andremo ad esaminare:

L’intervento ha previsto la realizzazione di un edificio composto da 3 corpi di fabbrica differenti, rispettivamente:

1) corpo 1: spogliatoi con struttura in cls armato a telaio, ad un unico piano fuori terra, con solaio di piano in latero-cemento avente spessore 20+5 cm e in pendenza, dotato di tamponamenti in laterizio. In pianta, la geometria si presenta di tipo trapezoidale;

2) corpo 2: sala di danza ad un piano fuori terra, composta da colonne, pareti, travi e solai di copertura lignei;

3) corpo 3: ingresso/reception coperto, con struttura lignea.

In esterno alla sala di danza, è stato successivamente installato una cortina decorativa, intrecciata a “cestino”, sostenuta da una struttura a telaio di tipo metallico.

Il complesso è stato studiato con una destinazione d’uso abitativa, classe d’uso II° e un coefficiente d’uso (CU) pari a 1, progettata in classe di duttilità bassa (CDB). Per quanto concerne la vita nominale della costruzione (VN), è stato assunto un periodo temporale pari a 50,0 anni.

Scuola di Danza Reggiolo - fasi di cantiere - courtesy Marco Dell'Agli (MCA)

Scuola di Danza Reggiolo – fasi di cantiere – courtesy Marco Dell’Agli (MCA)

Scuola di danza di Reggiolo: le fondazioni

Le fondazioni sono in calcestruzzo armato, di tipo superficiali a trave rovescia e con cordoli di collegamento su magrone di pulizia (s=10 cm, C12/15, X0), aventi geometria della sezione trasversale differente a seconda della localizzazione. Nella zona spogliatoi, queste sono con forma a T rovescia e variano, rispettivamente, da B=100 cm e H=110 cm, con b=40 cm e h=50 cm, a B=110 cm e H=110 cm, con b=30 cm e h=50 cm. Nella zona della sala di danza, invece, si annoverano sezioni a T rovescia, avente B=100 cm e H=134 cm, con b=50 cm e h=50 cm, così come altre dalla geometria rettangolare, data da B=40 cm e H=134 cm o da B=30 cm e H=70 cm.

Il cls presenta una classe di resistenza pari a C25/30 (Rck 300 daN/cm2), con classe di esposizione XC2 (ambiente bagnato, raramente asciutto) e slump S4, armato da barre in acciaio aventi classe B450C. La quota di imposta delle stesse è stata fissata a circa -1,30 m rispetto il piano campagna (-0,10 m), quest’ultimo costituito da terreni di tipo C, mentre la quota altimetrica della falda freatica a -1,0 m rispetto al suddetto piano. La classe di resistenza al fuoco raggiunta è REI30, grazie ad un copriferro pari a 35 mm.

Le fondazioni superficiali sono state progettate per rimanere in campo elastico, pertanto non si sono rese necessarie armature specifiche al fine di ottenere un comportamento di tipo duttile.

Scuola di Danza Reggiolo - fasi di cantiere © Geraldina Bellipario - courtesy MCA

Scuola di Danza Reggiolo – fasi di cantiere © Geraldina Bellipario – courtesy MCA

Le strutture in elevazione del progetto di Cucinella

La struttura portante dell’edificio denominato “corpo 1” è realizzata con una struttura a telaio, la quale presenta più piani e campate. Gli elementi puntiformi, anch’essi in cls armato, presentano una medesima classe di resistenza pari a C25/30, con classe di esposizione ambientale XC1 (ambiente asciutto o permanentemente bagnato) e slump S4. Le geometrie di tali pilastri, in pianta, mostrano una sezione rettangolare pari a 25×30 cm e 30×25 cm, così come una rispettiva quadrata di 30×30 cm. Le barre di armatura in acciaio, aventi diametro ø16 e ø18 mm e staffe ø8 mm, presentano una classe pari a B450C (fyk= 450,0 MPa, ftk= 540,0 MPa), mentre l’acciaio di carpenteria afferisce alla classe S275JR (fyk= 275,0 MPa, ftk= 430,0 MPa).

Le travi, invece, possiedono sezione rettangolare di 40×25 cm e 30×25 cm, costituite dalla medesima classe di resistenza del cls già indicata per i sopracitati pilastri.

Gli elementi non strutturali dell’edificio

Tra gli elementi non strutturali vi sono le pareti esterne site al piano terra, realizzate in laterizio semipieno e interposte tra le colonne in cls. Pur tuttavia queste non presentino problemi di ribaltamento fuori piano, per ragioni di sicurezza si è comunque inserito un traliccio metallico, annegato nella malta ogni metro circa, e fissato alla struttura in c.a. mediante l’impiego di resine chimiche.

Scuola di Danza Reggiolo - fasi di cantiere © Geraldina Bellipario - courtesy MCA

Scuola di Danza Reggiolo – fasi di cantiere © Geraldina Bellipario – courtesy MCA

La struttura metallica di sostegno al “cesto” ligneo

I montanti sono costituiti da profili metallici calandrati verticali, costituiti da tubolari 140x60x3 mm h=442+164 cm in acciaio S235JR a passo variabile (da 2.700 mm a 4.000 mm), la cui sollecitazione al vento determina un comportamento equiparabile a travi doppiamente appoggiate. L’appoggio in fondazione è garantito da una piastra metallica 160x200x7 mm, tirafondata al cordolo con 2+2 M12 su letto di malta a ritiro compensato. Il rispettivo vincolo in sommità è dato, invece, da un traverso tubolare 140x60x3 mm di collegamento tra i montanti, a sua volta vincolato alla struttura lignea interna. Quest’ultimo vincolo è realizzato mediante angolari 50x50x6 mm in acciaio S235JR, accoppiati e disposti ogni 2.700 mm circa, con fissaggio alle travi principali lignee mediante piastra e 2 viti ø8 mm. A tale telaio metallico sono state fissate, mediante l’impiego di viti autofilettanti, doghe lignee disposte in maniera incrociata.

Sisma e modellazione strutturale della Scuola di danza di Reggiolo

Tra il fabbricato esistente e il nuovo edificio è stato realizzato un giunto sismico di 8 cm in elevazione, così come ne è stato inserito uno omologo da 6 cm tra il corpo 1 (in cls) e il corpo 3+2 (in legno). Pertanto, la copertura del corpo 3 poggia, con scorrimento libero, sulla struttura del corpo 1. Essi sono stati progettati al fine di evitare fenomeni di martellamento tra le strutture contigue.

La modellazione della struttura del corpo 1 è stata realizzata con il software Enexsys, in cui lo schema unifilare dei modelli di calcolo rappresenta tutte le membrature significative sotto il profilo strutturale. Per la modellazione dell’intera struttura, invece, è stato utilizzato il software Winstrand di EnExSys S.r.l.

Crediti

Progetto definitivo

Progettazione architettonica: Mario Cucinella Architects (Mario Cucinella, Marco Dell’Agli, Arianna Balboni, con Mirco Bianchini, Francesco Galli, Valentino Gareri, Federico La Piccirella, Clelia Zappalà;

Rendering: Paris render studio;

Progettazione impianti meccanici: Ing. Riccardo Giannoni;

Progettazione impianti elettrici: Studio tecnico P.S.;

Progettazione strutturale: Sarti Ingegneria;

Computi: Geom. Roberto Guidi;

Progettazione antincendio: Geom. Roberto Guidi;

Committente: Trust Nuova Polis Onlus

 

Progetto esecutivo

Progetto architettonico: Gasparini Associati;

Progettazione impianti meccanici: P.I. Savino Vellani;

Progettazione impianti elettrici: P.I. Corrado Bonacini;

Progettazione strutturale: Ing. Andrea Morini, Ing. Matteo Pè;

Direttore Lavori: Arch. Marco Dell’Agli;

Coordinatore per la Sicurezza: Ing. Luca Lenzi;

Collaudatore: Ing. Paolo Guidetti.

 

Imprese realizzatrici

Capogruppo ATI: Nial Nizzoli s.r.l.;

Strutture in legno: Arca Land soc. coop.;

Impianti meccanici: Vellani s.r.l.;

Impianti elettrici: VOB s.r.l.

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