Sismabonus ok, ma quale zonazione sismica? Il buon senso degli ingegneri di Milano | Ingegneri.info

Sismabonus ok, ma quale zonazione sismica? Il buon senso degli ingegneri di Milano

Il parere dell'Ordine ingegneri di Milano sul riferimento normativo alla zonazione sismica per l'applicazione del Sismabonus, per fugare ogni perplessità (legittima)

image_pdf

Sul blog dell’Ordine ingegneri di Milano è stato pubblicato un chiarimento interpretativo “di buon senso” in merito al tema della zonazione sismica ai fini dell’applicazione del Sismabonus, istituito dalla Legge di Stabilità e ufficializzato tramite le linee guida sulla classificazione sismica del Mit.
L’ordine milanese si è fatto carico di una serie di perplessità espresse in merito alla scelta di indicare come riferimento normativo per la zonazione sismica la sola O.P.C.M. n. 3274 del 2003. Ci si riferisce ai criteri di individuazione dell’opcm nell’assegnare le zone o proprio alle zone stabilite dall’opcm? Applicando il ragionamento su una città ci si chiede se per esempio Milano, che è passata da zona 4 a zona 3 nel 2016, ricade nella zona 3 per l’applicazione del SismaBonus?
La risposta al quesito (il 5 del 31 marzo 2017) è stata fornita il 6 aprile 2017 e, come già detto, “si basa unicamente sul “buon senso” interpretativo delle leggi molto confusionarie sull’argomento.”

Afferma la commissione strutture dell’Ordine:
Per avere carattere di ufficialità bisognerebbe sottoporla al Servizio Tecnico Centrale del Ministero dei Lavori Pubblici con tempi di risposta imprevedibili e molto lunghi. Probabilmente l’Ordine procederà ad un quesito ufficiale a STC entro la fine del mese.
La legge di stabilità specifica che “A decorrere dal 1° gennaio 2017 e fino al 31 dicembre 2021, le disposizioni del comma 1-bis si applicano anche agli edifici ubicati in zona sismica 3 di cui all’ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3274 del 20 marzo 2003…”.

L’Ordinanza 3274 stabiliva i criteri di zonazione (allegato 1 all’Ordinanza) in base alle accelerazioni e al punto h) dell’allegato 1 parlava di un elaborato di riferimento su scala nazionale per la definizione delle accelerazioni.
L’elaborato è l’allegato alle NTC2008 che fornisce il reticolo con le accelerazioni puntuali.
Il punto 3 dell’allegato 1 all’Ordinanza dava anche le istruzioni per la Prima applicazione della zonazione che poteva essere assunta uguale a quella del Gruppo di lavoro del 1997.
Le zone sismiche di Prima applicazione erano elencate in un allegato all’Ordinanza: ad esempio Mantova era classificata in zona 4 e Brescia in zona 3.

La zonazione è prerogativa delle Regioni, come detto all’art 2 comma 1 dell’Ordinanza:
Le regioni provvedono, ai sensi dell’art. 94, comma 2, lettera a). del decreto legislativo n. 112 del 1998, e sulla base dei criteri generali di cui all’allegato 1, all’individuazione, formazione ed aggiornamento dell’elenco delle zone sismiche. In zona 4 è lasciata facoltà alle singole regioni di introdurre o meno l’obbligo della progettazione antisismica.

Pertanto, concludono gli ingegneri milanesi, la zonazione da considerare è quella che viene definita dalle Regioni, non quella di prima applicazione dell’Ordinanza.
La Regione Lombardia si è dotata, sia pure in ritardo, di una classificazione amministrativa in linea con i criteri dell’Ordinanza: quindi è auspicabile possa usufruire dei contributi.

Leggi anche: Sismabonus 2017: requisiti, tetto di spesa, avvertenze

Copyright © - Riproduzione riservata
Sismabonus ok, ma quale zonazione sismica? Il buon senso degli ingegneri di Milano Ingegneri.info