Strutture in bambù: il prefabbricato per lo sport di una scuola buddista in Thailandia | Ingegneri.info

Strutture in bambù: il prefabbricato per lo sport di una scuola buddista in Thailandia

Il nuovo padiglione dedicato allo sport, progettato e realizzato da Chiangmai Life Architects & Construction per la scuola di Panyaden, in Thailandia, è un'architettura organica in bambù che riflette l'etica green e i principi buddisti dell'istruzione scolastica

L'arena per lo sport, spettacoli e assemblee coperta da un intricato traliccio strutturale in bambù © Alberto Cosi
L'arena per lo sport, spettacoli e assemblee coperta da un intricato traliccio strutturale in bambù © Alberto Cosi
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Il bambù come materiale da costruzione, utilizzato principalmente nel sud-est asiatico, è molto amato non solo per la notevole resistenza strutturale ma anche per l’impronta ecologica perfettamente il linea con l’istruzione olistica e i principi buddisti di una buona fetta dei paesi orientali. È il caso della scuola internazionale di Panyaden, situata nella città di Chiang Mai nel nord della Thailandia, costruita solo con materiali naturali come terra e bambù per avvicinare i bambini alla natura secondo l’educazione buddista e mostrare loro le potenzialità di un’architettura dal design organico, sostenibile e contemporaneo senza l’utilizzo di calcestruzzo o acciaio. Una delle ultime realizzazioni per questo complesso scolastico (che include scuola materna ed elementare) consiste in un’arena al coperto per lo sport, spettacoli e assemblee (Sports & Assembly Hall), messa a punto da Chiangmai Life Architects (CLA) insieme a Chiangmai Life Construction (CLC), specializzati in grandi strutture in bambù, terra e legno.

Il padiglione nel contesto della scuola internazionale di Panyaden in Thailandia © Markus Roselieb (CLA)

Il padiglione nel contesto della scuola internazionale di Panyaden in Thailandia © Markus Roselieb (CLA)

In linea con l’etica green della scuola, il nuovo padiglione è interamente in bambù e riduce l’impronta di carbonio a zero. All’interno, una sala progettata per ospitare un massimo di 300 persone, si estende su un’area di circa 787 mq e presenta un campo per il gioco del basket, del futsal (calcio a 5), della pallavolo o del volano, coperto da un intricato traliccio strutturale in bambù lasciato a vista. Contrapposto all’ingresso vi è inoltre un palco per piccole rappresentazioni o incontri, dietro al quale si cela un ripostiglio per le attrezzature sportive. Balconate in bambù ricavate all’interno della costruzione, corrono longitudinalmente ai lati del campo e offrono a visitatori e genitori la possibilità di assistere agli eventi. Esternamente il padiglione mostra invece una copertura ondulata la cui forma, modellata su tre livelli che si sovrappongono, ricorda i petali del fiore di loto, simbolo di purezza e di rigenerazione spirituale secondo il buddismo; ulteriore rimando ai principi educativi della scuola.

In linea con l'istruzione olistica, i principi buddisti e l'etica green della scuola, il nuovo padiglione è interamente in bambù e riduce l'impronta di carbonio a zero © Markus Roselieb (CLA)

In linea con l’istruzione olistica, i principi buddisti e l’etica green della scuola, il nuovo padiglione è interamente in bambù e riduce l’impronta di carbonio a zero © Markus Roselieb (CLA)

Concepita come un’architettura aperta senza pareti perimetrali, l’arena gode di un clima fresco e piacevole durante tutto l’anno poiché è garantita una ventilazione naturale senza bisogno di aria condizionata artificiale. Dal punto di vista strutturale gli architetti Markus Roseliebe e Tosapon Sittiwong hanno collaborato con gli ingegneri Phuong Nguyen e Esteban Morales Montoya per la realizzazione di un sistema strutturale prefabbricato interamente in bambù, in grado di resistere ai forti venti e ai frequenti terremoti che colpiscono questa zona. L’innovativo design si basa infatti su tralicci e archi prefabbricati che coprono una luce di 17 metri, precostruiti in loco e sollevati con una gru; non vi sono connessioni o rinforzi in acciaio ma solo corde che provvedono all’unione e al sostegno dei vari elementi, così come non è stato utilizzato nessun conservante chimico nel trattamento del bambù, effettuato esclusivamente con prodotti naturali come il borato di sodio.

La struttura in bambù lasciata a vista, presenta tralicci prefabbricati uniti insieme attraverso funi e corde, senza connessioni o rinforzi in acciaio © Alberto Cosi

La struttura in bambù lasciata a vista, presenta tralicci prefabbricati uniti insieme attraverso funi e corde, senza connessioni o rinforzi in acciaio © Alberto Cosi

Architetture simili alla Sports & Assembly Hall thailandese, sono state realizzate dallo studio vietnamita Vo Trong Nghia Architects, riconosciuto come uno dei maggiori sostenitori dell’architettura in bambù. Citiamo ad esempio il Diamond Island Community Hall, caratterizzato da otto padiglioni a forma di cupola, il padiglione del Vietnam a Milano Expo 2015 e due padiglioni espositivi realizzati per la Biennale di Venezia e per la Fondazione Scaf a Sydney.

Scheda del progetto
Architetti: Chiangmai Life Architects (CLA) – Markus Roselieb, Tosapon Sittiwong
Costruttore: Chiangmai Life Construction (CLC)
Ingegneri: Phuong Nguyen, Esteban Morales Montoya
Localizzazione: Panyaden International School – 218 Moo 2, Namprae, Hang Dong, Chiang Mai 50230, Thailandia
Cliente: Panyaden International School
Realizzazione: 2017
Area totale: 961,9 mq (787,3 mq livello 1 + 174,6 livello 2)
Budget: 300.000 dollari

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