Un arco panoramico per Roma 2024: la proposta di un ingegnere

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La città di Roma, fra le candidate a ospitare i giochi olimpici e paralampici, diventa protagonista di vari progetti architettonici. Proprio in vista di un’ipotetica Roma 2024, l’ingegnere Marco Peroni, Studio Marco Peroni Ingegneria, di Faenza (Ra), ha presentato il proprio progetto per un arco panoramico.

La struttura in acciaio a tutto sesto coprirebbe un raggio di 600 metri di distanza tra la via delle Terme di Caracalla e via Cristoforo Colombo, nel parco delle terme appena dentro le mura della città, come una sorta di porta moderna di Roma. Al pari di altre strutture, sorte in altre capitali europee, come il London Eye di Londra, la Tour Eiffel di Parigi, la torre di Alexanderplatz di Berlino, offrirebbe una vista panoramica della “città eterna” da un punto di osservazione privilegiato, grazie a un sistema di due cabine trasparenti che percorrerebbero l’arco a tutto sesto.

In particolare, la sezione trasversale dell’arco (realizzata in acciaio ad alta resistenza S460) è stata progettata in modo da far scorrere in verso contrario tra loro, due grandi cabine ovoidali trasparenti sopra e sotto l’arco in modo che si incrocino in corrispondenza della sommità della costruzione, all’altezza di 300m dal suolo.

Per garantire un opportuno flusso di persone, paragonabile con quello delle grandi ruote panoramiche, sarà necessario, vista la presenza di solo due cabine, di realizzare delle cabine a tre piani che possano ciascuna contenere circa 250 persone e che abbiano un tempo di dell’arco di circa 25 minuti. In questo modo sarà possibile trasportare ogni ora circa 1000-1200 persone. La London Eye, per confronto, può trasportare 1500 persone/ora. In totale l’arco di Roma potrà quindi trasportare da 2.5 a 3 milioni di persone all’anno.

VISTA DALLE TERME DI CARACALLA

Le cabine e la movimentazione dei visitatori

Come spiega l’Ing. Peroni nel suo progetto, la cabina è una vera e propria costruzione a più piani delle dimensioni ragguardevoli di circa 20x13m (altezza 13m) a sezione ellittica con scale al suo interno per permettere alle persone di muoversi tra i piani e scegliere il punto di vista più favorevole.

PARTICOLARI CABINA TIPO

L’arco toccherebbe terra nel modo più leggero possibile (con una impronta comunque importante vista l’imponenza della struttura, di circa 40m) senza superfetazioni alcune. L’ingresso del pubblico sarebbe direttamente da una base dell’arco, quella lato Terme, dal quale si accederebbe ai sotterranei dove sono previsti i locali per il pubblico e gli ingressi multipiano alle cabine. Il tempo di ingresso-uscita dovrà essere previsto in 5 minuti.

Tutti i servizi e i negozi per il merchandising dell’opera sono stati pensati nel sottosuolo al di sotto del punto di ingresso. Il tutto dovrà risultare molto sobrio dall’esterno e impattare il meno possibile sul parco.

In sintonia con le grandi cupole rinascimentali, anche nell’arco potrebbe essere prevista l’ascesa in sommità per i più temerari e sportivi attraverso un percorso a scale e pianerottoli ed arrivare al punto di osservazione più alto come nell’arco di St. Louis. Durante il percorso ci potrebbero essere punti di osservazione intermedi e piccole aree ristoro o aree espositive. Anche in questo caso, vista la particolarità dell’ascesa, si potrebbe stimare un flusso di persone non indifferente e si potrebbe pensare di avere minimo 1000 persone/giorno e quindi circa 400000 persone /anno.

La struttura è stata progettata in acciaio con struttura a lastra ortotropa cioè a lamiera di grosso spessore (circa 100mm di spessore stimati) irrigidita da controventature diagonali al suo interno per evitarne l’imbozzamento nelle zone compresse. Le tecnologie di costruzione e di montaggio della struttura sono tutte disponibili e sperimentate. La costruzione è di per se stessa semplice e prefabbricabile in conci simmetrici e quindi sarà programmabile la spesa necessaria per realizzarla. Per quello che riguarda il costo dell’opera e la sua sostenibilità economica, si è stimato il costo di circa 300 milioni di Euro.

Descrizione tecnica dell’opera

Come abbiamo accennato nella relazione introduttiva l’opera si compone essenzialmente in un arco panoramico a tutto sesto dell’altezza in chiave di 300m e conseguentemente corda di 600m alla base. La sezione dell’arco agli appoggi è iscrivibile in un rettangolo di 40x20m circa mentre la sezione di chiave ha dimensioni di circa 13x5m.

La struttura è in acciaio ad alta resistenza (S 460) ed è in pratica un cassone di lamiera di grosso spessore (circa 100 mm di spessore come emerge dal dimensionamento preliminare) irrigidita da costolature e controventature interne sempre in acciaio allo scopo di impedire l’imbozzamento (instabilità) delle lamiere compresse.

ARCO DI ROMA

Ciascuno dei due basamenti sarà costituito da una platea di fondazione poggiata su una serie di pali trivellati profondi. In corrispondenza del piede più vicino alle Terme di Caracalla sarà posizionata la zona degli ingressi che si svilupperà nei piani interrati in modo da non “sporcare” la struttura dell’arco che deve risultare in questo modo pura nel suo essere strutturale.

Nella zona degli ingressi ci sarebbero anche tutti i servizi e i bar e ristoranti e i negozi tematici specializzati per i pubblico. Il pubblico potrebbe scegliere di salire lungo l’arco attraverso una scala interna per arrivare alla sommità e godere con più calma del panorama da una serie di feritoie ricavate nei conci in chiave della struttura.

Le due cabine del pubblico hanno una capienza di circa 250 persone ciascuna e possono correre una nel corrente superiore dell’arco e l’altra in quello inferiore. Hanno una forma ovoidale delle dimensioni di 20x13m circa e sono completamente vetrate esclusa la parte centrale sede dei motori e dei manovellismi che le permetterebbero di ruotare lungo il percorso lungo l’arco in modo da mantenersi con l’asse verticale. Al loro interno sono previsti 3 piani accessibili al pubblico mediante una scala interna centrale. Questo permetterebbe alle persone di meglio distribuirsi all’interno della bolla.

Scheda riassuntiva:

  • Titolo: Un arco panoramico per Roma
  • Luogo di installazione: Parco delle Terme di Caracalla – Roma
  • Progettista: Ing. Marco Peroni – Marco Peroni Ingegneria Faenza

Dati salienti del progetto:

Lunghezza arco 600 m
Altezza arco 300 m
Materiale di costruzione Acciaio S460
Larghezza alla base 40 m
Dimensione cabine 20 x13 x13 m su tre piani interni
Numero di cabine 2
Capienza ciascuna cabina 250 persone
Visitatori anno previsti circa 2.5 milioni
Costo stimato dell’opera circa 300 milioni di euro