Test d'ingresso per la formazione di progettisti, 7.621 posti in Italia | Ingegneri.info

Test d’ingresso per la formazione di progettisti, 7.621 posti in Italia

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7.621 posti in tutta Italia per l’accesso ai corsi proposti nell’ambito dell’architettura (in quelle che erano le vecchie facoltà di architettura adesso scomparse) e dell’ingegneria edile architettura, corsi che per la normativa europea sono soggetti al numero programmato.

Questi sono i numeri stabiliti dal decreto ministeriale 217/2014 del 7 marzo che regola gli accessi a scala nazionale dei futuri studenti architetti dietro le indicazioni di “capienza” prevenute dai singoli istituti. Accessi che si paleseranno, dopo le molte polemiche per la sovrapposizione con gli impegni della maturità, dopo il superamento del test unico nazionale che quest’anno è stato fissato, in larghissimo anticipo rispetto al passato, il 10 aprile.

I test anticipati di quest’anno arrivano, annunciati circa un anno fa, dopo un periodo molto travagliato e un primo tentativo di anticipo delle prove gestito piuttosto male. Decise e comunicate molto tardi, le prove di accesso ai corsi 2013-2014, le prime a graduatoria unica nazionale, avrebbero dovuto infatti svolgersi a fine luglio 2013. Dopo molte polemiche sono poi state spostate a un momento dell’anno più consueto, l’inizio di settembre, con test ridotti, una versione in inglese per i corsi erogati in inglese e soglia di sbarramento a 20 punti.

Quanto successo a test conclusi ha poi ingarbugliato ancora di più una situazione già di per sé complicata: l’emanazione di una serie di provvedimenti che hanno introdotto e modificato le regole, in particolare la cancellazione e reintroduzione del bonus maturità a graduatorie già definite, ha portato la chiusura della “partita” accessi solo a Natale, con perdita di quasi tutto il primo semestre per gli studenti in posizione incerta.

Sperando che quest’anno la situazione sia diversa, cosa si può dire relativamente agli accessi? Intanto che il 2014 registra il primo calo sensibile dei numeri complessivi in cinque anni, in cui le cifre sono rimaste sostanzialmente stabili dopo una prima riduzione tra il 2010 (9265) e il 2011 (8760). Nel 2013 infatti gli accessi, cartina da tornasole di una situazione molto complessa, erano fissati a 8.787, registrando (finalmente?) un calo degli studenti iscrivibili di 1.166 posti.

A scala nazionale, le disponibilità date soprattutto dalla disponibilità di strutture e dalla presenza di docenti strutturati (condizioni essenziali per la quantificazione dei posti disponibili per sedi su cui si sono anche “abbattute” le analisi qualitative della prima Vqr, la Valutazione della qualità della ricerca dell’Anvur) tracciano una situazione, facilmente prevedibile. Su 52 corsi proposti, le sette sedi più grandi e storicamente radicate concentrano più del 50% dell’offerta formativa in architettura e ingegneria edile architettura: Milano con le sue 4 sedi (14,4%), La Sapienza di Roma (8,7%), Venezia (7,6%), Torino (6,6%), la Federico II di Napoli (6,4%), Firenze (5,9%) e Palermo (4,1%).

Nel confronto tra i posti disponibili nel 2013 e quelli del 2014, le situazioni in cui si verificano cali superano quelle in cui la “capacità” di iscrizioni aumenta: il corso in Architettura del Politecnico di Torino, pur essendo fra i corsi più capienti, è quello che perde di più tra tutti, passando da 630 agli attuali 500, seguito da Pescara (da 245 a 196) e Udine (da 147 a 100). Aumentano solo a Genova (+93).

Fra i corsi in ingegneria edile architettura, invece, quando non c’è un pareggio tra 2013 e 2014 (tengono Trento, Padova, Bologna, Roma, L’Aquila, Napoli, Salerno, Palermo e Catania), c’è un calo, più forte a Lecco (Politecnico di Milano, che passa da 155 a 115) e Roma La Sapienza (da 192 a 152). Adesso non resta che attendere i test e i loro risultati e sperare che, quest’anno, le cose si svolgano in modo più lineare.

Riferimenti Editoriali


La professione di architetto e ingegnere edile. Vol. I: Esami di Stato

La prova progettuale

La prova progettuale è la regina dell’Esame di Stato e va preparata per acquisire un minimo di scioltezza nell’esecuzione che permetta, durante la pratica, di pensare più al contenuto (alla risposta che il progetto deve dare al tema) piuttosto che a decidere come rappresentarlo.
Il testo propone soluzioni di alcuni Esami di Stato per architetti e per ingegneri, indicando i processi progettuali, che devono essere completati in un tempo di otto ore e che devono dimostrare la capacità di sintesi di un’idea progettuale, nonché la correttezza delle scelte effettuate.

Autore:   •   Editore: Wolters Kluwer Italia   •   Anno:

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Riferimenti Editoriali


La professione di Architetto e Ingegnere Edile. Vol II: Guida Pratica

Progettazione, normativa, cantiere

Nel testo vengono sviluppate le caratteristiche salienti dei materiali strutturali e i metodi di rappresentazione negli elaborati grafici dei dettagli costruttivi. Sono aggiunti i criteri fondamentali per la progettazione antincendio, per l’accessibilità, per l’efficientamento energetico degli edifici e un quadro delle procedure per gli interventi edilizi.

Autore:   •   Editore: Wolters Kluwer Italia   •   Anno:

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