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The Cloud: nuvole di plastica su Londra

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Una gigantesca nuvola di plastica potrebbe essere il nuovo simbolo delle Olimpiadi 2012 a Londra. Si chiama The Cloud il progetto del team internazionale di ingegneri, architetti e artisti, che prevede grandi bolle di plastica galleggiare sui grattacieli specchiati della City.

Le bolle, sostenuta da torri di maglie metalliche, sarebbero utilizzate per mostrare immagini, filmati e informazioni. Del progetto, sebbene ancora in gara, sono già stati rivelati i dettagli.

La struttura é ispirata alle opere dell’artista tedesco Tomas Saraceno, che in passato ha realizzato gigantesche sculture gonfiabili. Le bolle di plastica potranno essere elementi strutturali, decorativi, ospitare persone al loro interno o mostrare immagini su giganteschi schermi.

“Potremmo fornire un aggiornamento continuo delle ricerche internet dei londinesi durante le Olimpiadi, creando una sorta di barometro degli interessi e dell’umore della città”, ha proposto Google che prende parte al progetto. Le bolle mostreranno anche i risultati delle gare, l’arrivo della torcia olimpica nello stadio e le previsioni del tempo. Ascensori e scale porteranno la gente in cima alla struttura dove si potrà ammirare il panorama della città e del villaggio olimpico.

Gli elementi gonfiabili della struttura poggeranno su torri alte e leggere, stabilizzate da cavi metallici. La stessa tecnologia impiegata nei grattacieli giapponesi contro i terremoti sarà utilizzata per impedire che la struttura venga mossa dal vento. “Ciò che siamo riusciti ad ottenere è un alto grado di trasparenza, un minimo utilizzo di materiali e il grande volume creato dalle sfere”, ha dichiarato Joerg Schleich, l’ingegnere strutturale responsabile della progettazione delle torri, che in passato ha lavorato alla costruzione dello stadio olimpico di Monaco.

Gli ideatori della “nuvola” hanno reso pubblico il progetto e ha lanciato un sito web, raisethecloud.org, per incoraggiare il pubblico a dare il proprio appoggio, anche economico, all’iniziativa.

Si vogliono raccogliere i fondi per la sua costruzione chiedendo a milioni di persone di fare una piccola donazione. La grandezza finale della struttura dipenderà fai fondi raccolti. “The Cloud potrà essere costruita con cinque milioni di sterline o con 50. La flessibilità della struttura ci permetterà di adattarla alla quantità di fondi raccolti”, ha dichiarato alla Bbc Carlo Ratti, uno degli architetti che ha lavorato al design del Massachussets Institute of Technology. A far parte del team internazionale, come membro del comitato scientifico, è anche lo scrittore italiano Umberto Eco.

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