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A New York via ai micro-appartamenti

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Sono stati resi noti i vincitori del concorso per il progetto del primo edificio a New York destinato a micro-appartamenti. Si tratta del team di sviluppo costituito da Monadnock Development Llc, Actors Fund Housing Development Corporation e dallo studio newyorkese nARCHITECTS. È stato direttamente il sindaco di New York Michael Bloomberg ad annunciare il nome del progetto che ha vinto la gara, primo passo di un programma pilota per sviluppare un nuovo modello abitativo che risponda alle esigenze di espansione demografica della Grande Mela. In particolare, il programma adAPT NYC è stato ideato per risolvere un’emergenza sempre più rilevante: la difficoltà dei micro-nuclei familiari (a una o a due persone) di avere accesso a spazi abitativi sostenibili. Si calcoli che – come rende noto l’amministrazione comunale – a NYC ci sono 1,8 milioni di nuclei a una o a due persone ma soltanto 1 milione di studi e monolocali. “Le politiche abitative”, spiega la nota comunale, “non sono state capaci di tenere il passo dei mutamenti demografici, e al momento non permettono di realizzare un’intera costruzione di micro-appartamenti”.

Il sito dove avverrà la sperimentazione, individuato al 335 East 27th Street di Manhattan, a Kips Bay, conterrà 55 mini unità abitative modulari, con una superficie variabile tra i 23 e i 28 mq. Le unità sono loft provvisti di dispense e scaffali, cucina compatta, frigorifero, forno a microonde. Negli spazi comuni dell’edificio ci saranno una lavanderia, una palestra, un parcheggio biciclette, box deposito e spazi destinati alla socializzazione, come una lounge e un giardino con tavoli da pic-nic.

Il 40% delle abitazioni, promette l’amministrazione, sarà venduto a tariffe più basse degli attuali standard, calcolate in base al reddito dei richiedenti, mentre il restante 60% sarà venduto a prezzi in linea con il mercato. Pur in fase solo progettuale, l’iniziativa ha riscosso un grosso successo: il documento relativo al nuovo piano abitativo è stato scaricato più di 1.600 volte, sia dagli Stati Uniti che dall’estero, e ha generato 33 proposte in lizza, ovvero la maggiore risposta mai ottenuta per un bando a carattere abitativo.

Sulla base del riscontro di questa iniziativa pilota sarà sviluppato il piano complessivo, un’iniziativa ambiziosa dell’amministrazione Bloomberg, che punta a finanziare 165mila unità abitative a prezzi abbordabili per 500 mila abitanti della Grande Mela entro il 2014.

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