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Earthscraper: la piramide inversa di Citta’ del Messico

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Per “El Zócalo” di Città del Messico, la quarta piazza più grande del mondo, lo studio BNKR Arquitectura, con sede in pieno Distrito federal, ha progettato un antagonista dei grattacieli. Anziché “skyscarper” (grattacielo, appunto), si definisce “Earthscraper”, con chiara sostituzione del cielo con la terra, e dove il principale obiettivo è quello di preservare il paesaggio urbano esistente. Lo spazio dell’iconica piazza è invariato e si rispetta una sorta di gerarchia degli edifici che lo circondano.

Il progetto ideato da BNKR, in effetti, ha una sua funzionalità: il centro storico di Città del Messico è composto di diversi strati sovrapposti l’uno all’altro, le radici sono antichissime e risalgono alle prime civiltà Azteche. Quando queste arrivarono nella Valle del Messico, costruirono le loro piramidi sul lago che vi trovarono. L’Impero Azteco crebbe enormemente in ricchezze, popolazione e dimensioni, ma per la costruzione di nuove piramidi non si cercò un nuovo sito, si costruiva attorno a quelle esistenti o direttamente su di esse. Per questa ragione, le piramidi sono composte di vari strati appartenenti a diversi periodi storici. Successivamente, con l’arrivo degli Spagnoli, questi costruirono sulle piramidi Azteche le chiese Cristiane e, nel XX secolo, dopo la distruzione degli edifici coloniali, furono erette strutture moderne. Il risultato è che Mexico City sembra un’enorme torta a strati.

Intorno allo Zocalo, un quadrato di 240m x 240m, esteso su 57.600 m2, vi sono la Cattedrale, il Palazzo Nazionale e gli edifici del Municipio. Nel centro si erige l’altissima bandiera Messicana, che cerimoniosamente ogni giorno si alza e si abbassa. E’ per tale ragione che la piazza è il luogo ideale per l’Earthscraper: un grattacielo invertito. Il design riprende la forma della piramide, ma lo capovolge, con un vuoto al centro che permette a tutti gli spazi abitabili di godere della luce naturale e della ventilazione. Per consentire le diverse manifestazioni ed eventi che hanno luogo nella piazza durante tutto l’anno, il grande buco sarà coperto da un pavimento di vetro che permette alla vita dell’Earthscraper di interagire con tutto ciò che accade su di essa. La superficie del progetto è di 775,000 m2 ed include spazi comuni, un museo, uffici ed una stazione metro.

C.C.

 

 

 

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