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Ex area Expo Milano: ecco il masterplan

Un parco lineare tra i più grandi d’Europa e il polo dell’innovazione e del sapere: progetti che vedranno la luce tra 15 anni

L'area di Expo 2015 cambierà volto e funzioni (fonte www.arexpo.it)
L'area di Expo 2015 cambierà volto e funzioni (fonte www.arexpo.it)
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Un parco lineare lungo il decumano, il viale principale di Expo Milano 2015, un distretto concepito sulla base della mobilità driverless, e l’integrazione tra funzioni pubbliche e private. Sono queste i punti salienti della proposta di masterplan per l’ex sito dell’Esposizione Universale e svelati nell’auditorium di Cascina Triulza.

Sui terreni di proprietà di Arexpo e concessi in gestione per 99 anni al consorzio guidato dall’australiana LendLease sorgerà un parco della scienza, del sapere e dell’innovazione. A Nord saranno collocate le funzioni pubbliche (le facoltà scientifiche dell’Università Statale, il nuovo ospedale Galeazzi e lo Human Technopole, un centro di ricerca sulle tecnologie in grado di migliorare la qualità della vita e dell’invecchiamento), a sud quelle private.

A presentare caratteristiche e peculiarità del progetto è Carlo Ratti, archistar dello studio che ha realizzato il masterplan: “Il decumano sarà l’asse della nuova città portando il verde dove prima c’era l’asfalto”, parlando del parco lineare di oltre 1,5 chilometri che collegherà tutti gli edifici del nuovo quartiere, uno dei più grandi d’Europa. Ecco poi l’idea del “common ground”, reinventare gli spazi pubblici: “Il modo in cui si lavora oggi è diverso rispetto al passato, possiamo lavorare dappertutto, e quindi il motivo per cui si va al lavoro è legato all’incontrarsi”. Da qui l’idea di dedicare il piano terra di tutti gli edifici, anche quelli privati, a funzioni pubbliche, tra negozi, orti, giardini e laboratori.

Tra le novità più importanti c’è l’idea di garantire sull’intera area la possibilità di circolare a veicoli senza guidatore, per aumentare l’efficienza del sistema mobilità che oggi “è di circa il 2% perché l’auto si usa solo per un tempo limitato e poi rimane parcheggiata occupando il suolo pubblico”, ha sottolineato Ratti.

I tempi di realizzazione del nuovo mastodontico ed ambizioso progetto? Per Andrea Ruckstuhl, amministratore delegato di Lendlease Italia, si tratta di “un progetto che entrerà a pura maturazione tra 10, forse 15 anni e che creerà valore nel lungo periodo. Noi portiamo il capitale e l’esperienza, ma tutti i servizi e la progettazione li acquisteremo sul territorio con la logica del chilometro zero”. Le attività di trasformazione complessiva dell’area che ha ospitato l’esposizione universale, secondo il masterplan, prenderanno il via nel 2019. Lo ha spiegato Giuseppe Bonomi, l’amministratore delegato di Arexpo, la società pubblica proprietaria delle aree che hanno ospitato Expo Milano 2015: “Contiamo nel 2018 di concludere tutti i procedimenti amministrativi, vale a dire l’approvazione del masterplan e del procedimento legato allo strumento urbanistico attuativo. Quindi potremo cominciare l’attività di trasformazione complessiva nel 2019”.

Chiusura con il Governatore della Lombardia, Roberto Maroni, particolarmente soddisfatto della presentazione del masterplan: “Quando si è chiusa Expo, avevamo due obiettivi: evitare che questa area venisse abbandonata e finisse preda del degrado. Ci siamo riusciti, grazie all’impegno, anche economico, dei soci (Regione Lombardia ci ha messo 50 milioni). L’altro obiettivo era la realizzazione di qualcosa di innovativo partendo da Human Technopole. E il progetto va in questa direzione”.

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