Il nuovo regolamento per l’autorizzazione paesaggistica: gli interventi liberi | Ingegneri.info

Il nuovo regolamento per l’autorizzazione paesaggistica: gli interventi liberi

Esonerati i pannelli solari termici o fotovoltaici, i microgeneratori eolici e gli impianti tecnologici esterni a servizio di singoli edifici senza titolo abilitativo edilizio

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Il nuovo regolamento che semplifica le procedure per l’autorizzazione paesaggistica per gli interventi di lieve entità è stato approvato in via definitiva lo scorso 20 gennaio dal Consiglio dei ministri, con le modifica apportate dalla Conferenza unificata e dal Consiglio di Stato e diventerà operativo dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale come decreto del Presidente della Repubblica.
Il regolamento amplia e precisa le ipotesi di interventi di lieve entità, con ulteriori semplificazioni procedimentali, e individua le tipologie di interventi per i quali non è necessaria l’autorizzazione paesaggistica e quelle che possono essere regolate attraverso accordi di collaborazione tra il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, le Regioni e gli enti locali.

Procedure di rinnovo dell’autorizzazione paesaggistica
Per un intervento già autorizzato in precedenza che non ha subito modifiche, l’impresa potrà presentare all’Amministrazione istanza di rinnovo autocertificando l’assenza di variazioni senza produrre la relazione e il progetto del tecnico abilitato, che possono rappresentare un aggravio ingiustificato.

Interventi esonerati dall’autorizzazione paesaggistica
L’allegato A del regolamento raccoglie 31 interventi esonerati dall’autorizzazione paesaggistica che non comportano sostanziali modifiche agli edifici. Tra questi segnaliamo:
A.1. Opere interne che non alterano l’aspetto esteriore degli edifici e non comportano mutamento della destinazione d’uso;
A.2. Interventi sui prospetti o sulle coperture degli edifici che rispettano eventuali piani del colore e le caratteristiche architettoniche, morfotipologiche, dei materiali e delle finiture esistenti;
A.3. Interventi per il consolidamento statico degli edifici, compresi quelli necessari per il miglioramento o l’adeguamento ai fini antisismici, che non comportano modifiche alle caratteristiche morfotipologiche, ai materiali di finitura o di rivestimento, o alla volumetria e all’altezza dell’edificio;
A.4. Interventi indispensabili per l’eliminazione di barriere architettoniche;
A.5. Installazione di impianti tecnologici esterni a servizio di singoli edifici non soggette ad alcun titolo abilitativo edilizio;
A.6. Installazione di pannelli solari (termici o fotovoltaici) a servizio di singoli edifici, su coperture piane e non visibili dagli spazi pubblici esterni o integrati nella configurazione delle coperture, o posti in aderenza ai tetti degli edifici con la stessa inclinazione e lo stesso orientamento della falda degli edifici;
A.7. Installazione di micro generatori eolici con altezza complessiva non superiore a ml 1,50 e diametro non superiore a ml 1,00, su beni non vincolati.

Tipologie di interventi con autorizzazione semplificata
L’allegato B al regolamento individua 42 tipologie di interventi di lieve impatto sul territorio, tra cui:
B.1. Incrementi di volume non superiori al 10% della volumetria della costruzione originaria e comunque non superiori a 100 mc, eseguiti nel rispetto delle caratteristiche architettoniche, morfotipologiche, dei materiali e delle finiture esistenti;
B.2. Realizzazione o modifica di aperture esterne o finestre a tetto riguardanti beni vincolati;
B.3. Interventi sui prospetti con alterazione dell’aspetto esteriore degli edifici mediante modifica delle caratteristiche architettoniche, morfotipologiche, dei materiali o delle finiture esistenti;
B.4. Interventi sulle coperture con alterazione dell’aspetto esteriore degli edifici mediante modifica delle caratteristiche architettoniche, morfotipologiche, dei materiali o delle finiture esistenti;
B.5. Interventi di adeguamento alla normativa antisismica o finalizzati al contenimento dei consumi energetici degli edifici, con innovazioni nelle caratteristiche morfotipologiche, ovvero nei materiali di finitura o di rivestimento preesistenti;
B.6. Interventi necessari per il superamento di barriere architettoniche con la realizzazione di rampe per il superamento di dislivelli superiori a 60 cm, o la realizzazione di ascensori esterni o di manufatti consimili che alterino la sagoma dell’edificio e siano visibili dallo spazio pubblico;
B.7. Installazione di impianti tecnologici esterni a servizio di singoli edifici, quali condizionatori e impianti di climatizzazione dotati di unità esterna, caldaie, parabole, antenne, su prospetti prospicienti la pubblica via o in posizioni comunque visibili dallo spazio pubblico, o di impianti non integrati nella configurazione esterna degli edifici o qualora tali installazioni riguardino beni vincolati;
B.8. Installazione di pannelli solari (termici o fotovoltaici) a servizio di singoli edifici, integrati nella configurazione delle coperture, o posti in aderenza ai tetti degli edifici con la stessa inclinazione e lo stesso orientamento della falda degli edifici;
B.9. Installazione di micro generatori eolici con altezza complessiva non superiore a ml 1,50 e diametro non superiore a ml 1,00, su beni vincolati.

L’articolo riporta solo alcuni punti del decreto, riguardanti alcuni interventi liberi da autorizzazione (all. A) e altri sottoposti ad autorizzazione semplificata (all. B). I punti sono ricavati dall’unica bozza in circolazione e sintetizzati per ragioni editoriali.
Trattandosi di un testo non ancora ufficiale, ne scriveremo più esaustivamente quando il decreto sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

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