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La pavimentazione drenante smart contro le alluvioni

Sviluppato da Tredje Natur dal 2014, il sistema di pavimentazione esterna permeabile, smart e drenante sta per essere testato su una piccola parte della città di Copenhagen vicino al Superkilen di BIG e Topotek

© Tredje Natur
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La mitigazione dei rischi provenienti dalle grandi precipitazioni e dagli eventi alluvionali può venire anche dalle tipologie di elementi di finitura delle pavimentazioni urbane? Secondo lo studio Tredje Natur di Copenhagen sembra di sì. E la prova verrà dal primo test di utilizzo di un sistema di piastrelle drenanti, il Climate Tile, che sta per essere sperimentato nella capitale danese, nel quartiere Nørrebro.

La città di Copenhagen, e l’area di Nørrebro in particolare, non sono nuovi alla sperimentazione, al confronto con la sostenibilità e all’elaborazione di piani per realizzare spazi pubblici di qualità e innovativi sotto molti punti di vista. Perseguendo l’obiettivo di diventare la prima capitale carbon neutral entro il 2025 attraverso il Copenhagen climate plan, nel 2016 la città ha vinto il premio Europeo “Urban Public Space”, è stata inserita tra i sei vincitori dell’Aga Khan Award per la griffata trasformazione in parco lineare di parte degli spazi pubblici di Nørrebro occidentale (il Superkilen di BIG e Topotek) e ha in prossima attuazione il progetto “The Soul of Nørrebro” di SLA Architects e Ramboll Group, che la renderà più resiliente nei confronti del rischio alluvione attraverso la definizione di rinnovati spazi urbani dal ruolo attivo.

Il progetto dello studio Tredje Natur, che immagina un futuro in cui i cambiamenti climatici riusciranno a trasformare positivamente le città rendendole intrinsecamente più sostenibili, nasce nel 2014 all’interno della campagna Klimaspring finanziata da Realdania e ha poi ottenuto il supporto di Markedsmodningsfonden, che l’ha cofinanziato con 1,1 milioni di corone danesi (pari a circa 147.000 euro), e della municipalità di Copenhagen, che ha messo a disposizione per i test una piccola area nelle immediatissime vicinanze di Superkilen.

Il sistema modulare Climate Tile si propone come soluzione di drenaggio e smaltimento dell’acqua da utilizzare per la realizzazione di pavimentazioni in città dense e in Heimdalsgade sarà posato nella primavera ormai prossima (e fino al 2018) davanti alle vetrine di Cafe Heimdalsgade 22, dove realizzerà, in piena collaborazione con il gestore del locale, un’area esterna attiva, verde e polifunzionale.

Finalizzati alla gestione dell’acqua meteorica, gli elementi di Climate Tile sviluppano un’idea ispirata al naturale percorso dell’acqua piovana nel terreno basata sulla diffusione e non sulla centralizzazione delle sue modalità di raccolta. Dalle superfici dei marciapiedi spariscono, o si riducono in modo sensibile, i tombini distribuiti in modo puntuale su superfici impermeabili, sostituiti su ogni elemento costitutivo della pavimentazione dalla presenza di piccoli fori che rendono permeabili i piani di calpestio. Al di sotto, la raccolta delle acque avviene in modo diffuso attraverso un sistema che può smaltirle in modi e finalità diversi, immettendole nella rete di condutture cittadina, destinandole all’irrigazione di aree verdi di prossimità o attivando processi di depurazione.

Con svantaggi che l’uso, anche su piccole superfici, evidenzierà, per adesso i vantaggi sembrano diversi. Da una parte, il ripristino, anche nelle città, di un ciclo di smaltimento delle acque il più possibile vicino a quello naturale, che permette loro di essere assorbite dal terreno in modo regolare e diffuso. La diffusione renderà ogni metro quadro di pavimentazione, e di terreno sottostante, totalmente attivo nel processo di smaltimento delle acque, rendendo anche lo stesso piano di calpestio più sicuro al passaggio delle persone. Dal punto di vista esecutivo, il sistema permette una sostituzione quasi tradizionale delle vecchie pavimentazioni posando elementi che possono creare anche pavimentazioni smart: Tredje Natur prevedono infatti la possibilità di integrare sistemi di rilevamento e monitoraggio delle quantità di acqua che passano attraverso gli elementi.

Le potenzialità, anche dal punto di vista commerciale, si promettono enormi, se il test darà esiti positivi e se più città decideranno di condividere la politica attenta a una gestione avanzata delle acque di Copenhagen, che, da sola, conta oltre 700 km di marciapiedi. New York ne ha oltre 20.000…

Approfondisci il tema: Alluvioni: il piano di gestione del rischio e la direttiva 2007/60/CE

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