Milano Farini e San Cristoforo, parte la rigenerazione degli scali ferroviari | Ingegneri.info

Milano Farini e San Cristoforo, parte la rigenerazione degli scali ferroviari

ll bando indetto da Ferrovie dello Stato Sistemi urbani e Coima Sgr scade il 23 novembre e prevede la redazione di un masterplan di trasformazione e rigenerazione di una porzione strategica del capoluogo lombardo

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Una rigenerazione e trasformazione urbana continua per Milano, che dopo l’annuncio del 2015 oggi segna la prima tappa con il lancio del concorso internazionale di idee per la realizzazione del masterplan di riqualificazione degli scali ferroviari Milano Farini e Milano San Cristofaro. L’iniziativa è promossa da FS Sistemi Urbani  del Gruppo FS Italiane e da COIMA SGR, leader in Italia nell’investimento, sviluppo e gestione di patrimoni immobiliari per conto di investitori istituzionali ed è stata presentata in questi giorni a Milano da Pierfrancesco Maran Assessore a Urbanistica, Verde e Agricoltura del capoluogo lombardo, Carlo De Vito Presidente di FS Sistemi Urbani, Manfredi Catella Founder & CEO COIMA, Livia Pomodoro Presidente Accademia di Belle Arti di Brera e Leopoldo Freyrie responsabile unico del concorso. Vediamo nel dettaglio scadenze e priorità del masterplan.

Spazi ferroviari da riconfigurare per la Milano del futuro prossimo

Il masterplan dovrà offrire soluzioni orientative per la trasformazione e riconversione degli spazi non più utilizzati per le attività ferroviarie a Milano Farini e Milano San Cristoforo. Una giuria di alto profilo e competenze selezionerà il masterplan migliore che sarà poi sottoposto a dibattito pubblico prima dell’attuazione del progetto. Alla selezione internazionale potranno partecipare team multidisciplinari.
Il termine per la presentazione delle candidature dei lavori è il 23 novembre 2018. Il bando può essere scaricato da questo link.
Ai partecipanti selezionati, che consegneranno il masterplan, verrà riconosciuto un rimborso spese di 25mila euro comprensivo di oneri e tasse. Al vincitore sarà corrisposto un ulteriore importo pari a 50mila euro, comprensivo di oneri e tasse, che includerà l’adeguamento/modifica del masterplan presentato anche alla luce degli esiti del dibattito pubblico. “Il ‘Concorso Farini’, promosso da FS Sistemi Urbani e COIMA SGR sulla base dell’accordo di Programma con il Comune di Milano e Regione Lombardia, è un concorso privato ma di grande rilevanza pubblica che ha lo scopo di selezionare, in due gradi di giudizio, il miglior masterplan per la rigenerazione degli scali ferroviari di Milano Farini e Milano San Cristoforo”, ha detto Leopoldo Freyrie, responsabile unico del concorso. “Una missione bella e impegnativa, da realizzare sulla base del Bando e delle Linee Guida, da cui dipende il futuro di una parte di Milano e di tante persone che la abitano e che la abiteranno in futuro”.

La genesi del Concorso Farini

Il concorso di idee si inserisce nell’Accordo di Programma sottoscritto nel 2017 di cui sono parte Comune di Milano, Regione Lombardia, Ferrovie dello Stato Italiane (con Rete Ferroviaria Italiana e FS Sistemi Urbani) e COIMA SGR per conto del fondo immobiliare MISTRAL, che nel luglio 2018 ha rilevato l’area Valtellina all’interno dello scalo Milano Farini per la riqualificazione dei sette scali ferroviari dismessi (Farini, Porta Romana, Porta Genova, Greco-Breda, Lambrate, Rogoredo, San Cristoforo), che insieme coprono una superficie di 1 milione e 250mila metri quadrati di cui circa 200mila rimarranno a funzione ferroviaria. Si tratta del più grande piano di rigenerazione urbana che interesserà Milano nei prossimi 20 anni, uno dei più grandi progetti di ricucitura e valorizzazione del territorio in Italia e in Europa.

Al posto dei binari nascerà un parco da 300mila metri quadrati, la sede dell’Accademia di Brera, appartamenti in affitto per under 35. “Grazie al nuovo regolamento edilizio potremo discutere del progetto vincitore con la città – ha dichiarato  l’assessore a Urbanistica, Verde e Agricoltura Pierfrancesco Maran – con l’obiettivo di avviare i lavori entro il 2021. Ciò consentirà anche di completare la valutazione in merito alla cittadella degli uffici (da realizzarsi prioritariamente su aree comunali), che rappresenta un altro obiettivo importante per il futuro di Milano. Nel frattempo procede l’iter per il recupero degli altri scali; a inizio del 2019 conosceremo il progetto che rigenererà Greco nell’ambito del bando internazionale Reinventing Cities e a Porta Genova si insedieranno le attività previste nel progetto di uso temporaneo Agroscalo 2020”.

Trasformazione urbana, ragionamento partecipato

“Tutte le più grandi città europee stanno affrontano il tema della trasformazione urbana, che oggi inizia dalla rigenerazione delle aree lasciate libere dalle attività industriali”, ha sottolineato Carlo De Vito, Presidente FS Sistemi Urbani. “Gli scali di Milano non più funzionali alle attività ferroviarie sono un asset di grande valore, la cui riqualificazione ha effetti anche sul futuro sviluppo della città stessa perché posizionati in contesti urbani strategici. Il ‘Concorso Farini’ è una tappa fondamentale di questo processo innovativo che porterà alla rigenerazione degli scali ferroviari milanesi di Farini e San Cristoforo, processo che si sta svolgendo in un modo del tutto nuovo e sarà di esempio per altri progetti di riuso urbano”.
Il bando per impostare le linee guida della rigenerazione dello scalo Milano Farini, dato l’arco temporale necessario allo sviluppo dei progetti, rappresenta un’opportunità per gli Studi che parteciperanno di proporre una nuova impostazione metodologica aperta e flessibile, in grado di adattarsi alle nuove esigenze del prossimo decennio che condizioneranno lo spazio fisico in ogni sua forma. In questa prospettiva gli scali ferroviari possono diventare un progetto industriale strategico per realizzare a Milano un laboratorio di sostenibilità e di innovazione urbana mondiale che possa avere un impatto sociale e culturale nello sviluppo responsabile del territorio”, ha evidenziato Manfredi Catella, Founder & CEO COIMA, durante la presentazione del concorso di idee.

Un campus per Brera, dal ferro all’arte

All’interno dello spazio dell’ex scalo ferroviario Milano Farini sorgerà il Campus delle Arti di Brera, un’opportunità unica sia per l’ampliamento di un’Istituzione di alta formazione quale appunto l’Accademia di Brera ma anche per la città di Milano secondo Livia Pomodoro, Presidente Accademia di Belle Arti di Brera, “Perché una vasta area verrà nobilitata da un concreto progetto didattico e culturale al servizio non solo della comunità milanese, ma di tutto il Paese, fiero di essere nei secoli depositario di un brand così fortemente prestigioso come l’Accademia di Belle arti di Brera”.

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